Anthem – Abbiamo provato l’Open Demo

Scritto il 04.02.2019
da Alessandro Gregori
Anthem - Abbiamo provato l'Open Demo

Ecco cosa ne pensiamo

Ciao soci,

ho provato la demo di Anthem, come molti di voi immagino, e prima di partire devo dire due cosucce sulle demo a tempo.

Le demo a tempo sono molto infami. Ti mettono l’ansia addosso. Soprattutto quando il gioco in questione é pensato per essere giocato in cooperativa e i tuoi amici non sono mai online quando servono (e ce credo, sei in Australia – NdR Isma92). 

Inoltre, le demo a tempo ti obbligano a fare tutto velocemente e ti fanno venire gli occhi rossi rossi perché ci stai attaccato 48 ore no-stop. Roba che durante il sonno ti svegli all’improvviso e inizi a fare i rumori di un mitragliatore con la bocca. Insomma abbasso le demo a tempo. 

Detto questo, EA ha deciso di farci provare Anthem solo durante il Week-End (in Australia invece era sabato, domenica e lunedí, altra infamata della demo a tempo) e io ho dovuto mandare a monte tutti i miei piani per poterlo provare e scriverne quattro righe decenti.

Sono riuscito a fare 3 sessioni di gioco (una per giorno), di cui solo una con un compagno d’avventura reale, e questo è stato più che sufficiente per sparare la primissima sentenza. 

Anthem: il provato

Anthem va giocato solo ed esclusivamente con un partner, dotato di microfono per lo più. Non ci sono alternative. Nelle due sessioni in cui infatti sono stato raggruppato con gente sconosciuta e “smicrofonata” (magari l’accademia della crusca lo accetta) il gioco ha perso fascino e personalità diventando in alcuni frangenti persino frustrante. Molte volte mi è infatti capitato di essere teletrasportato nella zona di interesse del gruppo mentre io me ne stavo bellamente svolazzando tra le cascate ammirando il panorama e uccidendo dolci bestioline.

Io amo i giochi cooperativi, sopratutto quelli a squadre e il trailer dell’E3 2017 mi fece salire l’hype a mille per questo Anthem. Ora, ci sarebbero da dire due o tre paroline proprio a proposito del trailer in questione, ma le lasciamo a fine articolo perché ora sono di buon umore e non mi voglio innervosire.

Anthem: Open Demo

Se volessi descrivere Anthem in poche parole direi che è un The Division vestito da Mass Effect con gli esoscheletri di Titanfall, il design di Destiny, un pochino di Lost Planet, Vanquish, Starship Troopers (il film), Super Mario, Ghosts ‘n Goblins e perché no anche lo sviluppo in verticale di Anthem. Ecco, con questa frase filo sarcastica non ho potuto fare altro che toccare uno dei punti più delicati del gioco: la sua personalità. In effetti, sin dalle primissime battute iniziali, Anthem inizia a far riaffiorare ricordi di altri giochi ed appare difficile trovargli una sua dimensione. La demo si apre in maniera piuttosto bizzarra e il vostro personaggio si ritrova nel centro di una cittadina di nome Tarsis mentre si esamina le mani e le braccia (chissà perché). In questa sezione, la visuale è rigorosamente in prima persona e voi non potrete fare altro che camminare (non si può nemmeno correre) e premere il tasto X (su PS4) quando richiesto. La città offre pochi, ma essenziali, punti di interesse ai quali dovrete accedere per proseguire nella storia o per svolgere diverse attività. Una volta parlato con il personaggio giusto, la bussola vi indicherà la strada per lasciare la città ed affrontare la vostra prima spedizione. 

Noi veniamo riconosciuti con il nome di Specialisti, una sorta di agente protettore a cui affidare incarichi pericolosi e missioni di salvataggio. In quanto tali, possiamo indossare una specie di esoscheletro chiamato Strale che ci permette persino di volare.

Il volo. Punto. Eccolo l’elemento più caratterizzante di Anthem. (ovviamente per quanto concerne questa demo)

Anthem gameplay

Una volta fuori dalla triste e orientale Tarsis, ci ritroviamo in un vasto mondo forestale, fatto di altipiani, cascate, laghi, tunnel e popolato dalle più strane creature. Alcune delle quali totalmente innocue. (ma che io, nel dubbio, ammazzavo comunque).

Qui è dove Anthem diventa droga; dove Anthem ti cattura e sempre qui è dove Anthem ti tira fuori qualche “Wow” dalla bocca. Qui è dove potrete affrontare le poche missioni presenti nella demo oppure esplorare la mappa di gioco in modalità “Gioco Libero”. Non lo abbiamo ancora detto e lo stavo dando quasi per scontato, ma Anthem è un action RPG, ovvero un gioco di ruolo con forti componenti action. Spara, spara, raccogli, raccogli, diventa più forte. Questo in breve è il concetto.

Anthem screenshot

Ed infatti non vorrei dilungarmi troppo sul sistema RPGistico del gioco, in quanto sotto quel punto di vista parliamo di qualcosa di ampiamente visto e rivisto. Si affrontano orde di nemici, si guadagnano punti esperienza, si fa loot di qua e di là e si diventa, appunto, più forti. Però vorrei spendere due paroline sulle classi e sulla personalizzazione del proprio Strale: per cominciare, avrete a disposizione solo Il Guardiano, la classe base e più equilibrata, ma appena raggiunto il livello 12 (nella demo si parte a 10 e si può arrivare massimo a 15) avrete la possibilità di utilizzare un altro esoscheletro. Potrete sbloccarne uno tra i 3 disponibili, ovvero: Il Colosso, La Tempesta e L’Intercettore. Io ho scelto L’Intercettore perché aveva la tuta più figa e personalmente penso di aver fatto una cazzata, ma la demo è a tempo quindi ormai è andata…

L’Intercettore risulta essere lo Strale più veloce e meno potente e richiama la classe tipica dell’Assassino, Il Colosso ,invece, lento e forzuto, rappresenta il classico Tank, mentre La Tempesta con i suoi poteri elementali allude al buon e vecchio Mago di turno. Niente di nuovo direte voi neppure sotto questo aspetto, pero c’e qualcosa nel design e nella personalizzazione degli esoscheletri che rende la cosa affascinate. Potrete infatti colorare e modificare i materiali della vostra tuta oltre che a cambiare parti come braccia, gambe ed elmetto. Inutile dire che alcune di queste opzioni dovranno essere sbloccate e/o acquistate durante il gioco.

Passando alle sensazione nude e crude di gameplay, il gioco, come dicevo prima, diventa droga per la sua semplicità nel fare casino e svolazzare liberi e felici. La voglia di sparare, lanciare missili e sfrecciare nel cielo manco foste Ironman è rimasta sempre molto alta per tutti i 3 giorni e se non fosse per quella dannata demo a tempo starei ancora lì a farmi diventare gli occhi rossi rossi. Con i tasti R1 e L1 si utilizzano attacchi secondari che si ricaricano nel tempo (abbastanza velocemente, a dir la verità) mentre premendo il tasto direzionale “su” si attiva una sorta di mossa speciale devastante. Esiste anche l’attacco corpo a corpo che ho trovato utile sopratutto giocando con lo Strale de L’Intercettore (mannaggia a me).

Anthem classi

Ad ogni modo, il gioco è in uscita a breve (22 febbraio) e se questa demo aveva il compito di farmi spendere un’ottantina di dollari, mi sa che, ahimè, ci è quasi riuscita. 

Esatto, quasi, perché a conti fatti, sono ancora indeciso se questo titolo meriti o meno il day one. La demo in sé risulta piacevole, e sembra promettere un gioco dal divertimento assicurato, ma è anche pur vero che il periodo di uscita di Anthem è ancora troppo a ridosso di giochi come Resident Evil 2, Kingdom Hearts III e, se vogliamo, persino Red Dead Redemption 2. Senza dimenticare che, come detto ad inizio articolo, questo gioco va obbligatoriamente giocato in co-op con amici per poterlo apprezzare al meglio e che quindi il mio eventuale acquisto dipenderà anche da loro. Tutto sommato se vi trovate nelle condizioni ideali è comunque un acquisto che (basandomi su questa prova) consiglierei agli amanti del genere. 

Anthem città

Chiudiamo spendendo quelle due paroline sul trailer proposto da EA durante l’E3 del 2017 e affrontando cosi anche la questione “grafica” del gioco. In una parola solo si potrebbe dire: Infami. Senza mezzi giri di parole. Il video di quel trailer, che posterò qui sotto per farlo rivedere un po’ a tutti, non ha quasi nulla a che vedere con la resa visiva della demo 2019 di Anthem. Ora, non vorrei fare il guastafeste di turno (il gioco rimane molto bello da vedere), ma cari amici di Electronics Arts, voi ve la cercate sempre. Nell’intro di quel trailer appare la scritta “Everything you are about to see was captured in-game running in real-time” e io mi chiedo a sto punto se stavate usando i computer della N.A.S.A. per farlo girare. In questa demo la città di Tetris (quella non può essere Tarsis) appare smorta, cupa e immobile rispetta a quella vista nel trailer. Per di più si verificano addirittura dei cali di framerate. Anche il semplice dialogo con il png di turno appare preso da un gioco totalmente differente e gli effetti di luce sono di un altro livello. Per non parlare poi di quando Lo Specialista prende il volo e si lancia nella foresta. Un gran peccato. La grafica, ragazzi, non è tutto; è vero. Ma il rispetto per il videogiocatore io lo pretendo sempre e qui le immagini parlano chiare. Lascio comunque giudicare a voi stessi.

Ragazzi, direi che qui dall’Australia è tutto. Il buon Anthem uscirà, come detto, il 22 febbraio su PC, PS4 e Xbox One e noi, come sempre, vi faremo avere la nostra recensione. Io ora me ne torno a bazzicare per le spiagge di Sydney, dove si registrano attacchi di squalo e svenimenti improvvisi (41 gradi anche oggi), in attesa della prossima infame demo a tempo del kaiser!

Alla prossima, compari.

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