Apex Legends – Lo abbiamo provato

Scritto il 06.02.2019
da Antonio Facchini

Anche EA ci propone il suo Battle-Royale

Fortnite ci ha insegnato che a volte, il comparto tecnico e la narrativa, non sono prerogative fondamentali, e che il free-to-play si diffonde in maniera più rapida nelle case degli utenti.

Due giorni fa, i “ragazzacci” di Respwan, sviluppatori di giochi di assoluto livello come Titanfall e Titanfall 2 (che purtroppo non hanno venduto quanto sperato), hanno avuto la brillante idea di sviluppare un Battle Royale completamente gratuito, chiamato Apex Legends.

Il titolo, tecnicamente è molto solido e stabile. Da rivedere invece l’equilibrio di gioco e le armi.

Apex Legends

Era solo questione di tempo prima che un’altra azienda entrasse nel lucroso genere dei Battle Royale. Per chi non sapesse ancora in cosa consiste questa modalità di gioco, sappiate che 60 giocatori dovranno scontrarsi all’interno di una vastissima Isola, vince l’ultimo sopravvissuto.

Questo genere, è dominato da PlayerUnknown Battlegrounds e dal fenomenale Fortnite, che attualmente sta guadagnando fruttando all’incirca 200 milioni al mese. Anche Activision, lo scorso ottobre, è entrata nella mischia con Call of Duty: Black Ops 4; e ora Respawn Entertainment, con sede a Beverly Hills, ha lanciato il suo cappello esplosivo sul ring.

Simultaneamente annunciato e lanciato lunedì, Apex: Legends è ambientato nell’universo di Titanfall, ben 30 anni dopo gli eventi del secondo capitolo. L’area, nonchè protagonista indiscussa, è una parte della galassia chiamata Outlands, e trae molta ispirazione dalle mappe di FortniteOverwatch.

I giocatori vengono catapultati in un paesaggio in rovina in squadre di tre (non si può giocare da soli o in duo), devono raccogliere armi e oggetti mentre combattono 19 altre squadre fino alla morte. Prima che l’azione abbia inizio, ogni giocatore deve scegliere uno degli otto personaggi, ognuno dei quali, ha le proprie abilità speciali e offensive.

Importante sottolineare che non ci sono titani. I grandi mech corazzati che i giocatori potevano chiamare in battaglia negli altri due giochi della serie Titanfall, sono stati ritirati. In un’intervista su Eurogamer, il Director Drew McCoy ha spiegato che la loro assenza, dona al progetto un bilanciamento migliore.

I personaggi (gli eroi) ricordano certamente Overwatch (molti giocatori hanno applaudito Respawn per aver incluso personaggi di colore tra i roster di apertura), e l’ambientazione apocalittica, Borderlands. È vero, la mappa di Apex è principalmente ispirata a Titanfall, ma la varietà scenica delle ambientazioni è simile alla serie Gearbox. Inoltre, la grafica colorata ed il design delle mappe, rendono difficile individuare i nemici a distanza, bisognerà quindi farci prima l’abitudine.

Insomma, sembra che Fortnite abbia finalmente trovato un concorrente agguerrito. Un Battle Royale solido e ben ottimizzato. Se riceverà un ottimo supporto da parte degli sviluppatori, potrà tranquillamente farsi strada e perchè no, rubare anche il trono a Epic Games.

Guarda anche la nostra MINI GUIDA 

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