Borderlands 3 – Il provato dalla Gamescom

Siamo volati a Colonia in occasione della Gamescom e tra i tanti titoli che abbiamo potuto vedere in azione non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di provare Borderlands 3. Ecco le nostre impressioni

Scritto il 07.09.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Borderlands 3

Adrenalina alle stelle

Durante il nostro giro alla Gamescom, tra i vari appuntamenti privati per la stampa, uno dei più importanti era senza dubbio quello dedicato a Borderlands 3, l’attesissimo nuovo capitolo della serie sviluppata da Gearbox Software. Abbiamo quindi assistito prima ad una presentazione a porte chiuse per poi passare subito al concreto in una camera con diverse postazioni di gioco in cui poter provare con mano questo frenetico Action RPG-FPS.

Durante la dimostrazione sono stati evidenziati quattro passaggi fondamentali, ovvero: qualche elemento della storia, personaggi, gameplay FPS/RPG e single player e multiplayer co-op. A proposito di quest’ultimo aspetto, abbiamo chiesto anche al lead designer di Borderlands 3 info in merito per avere conferme e ha spiegato che il titolo è affrontabile tutto in multiplayer co-op; due giocatori in split screen se si gioca in locale e fino a quattro giocatori, se online. Come se non bastasse, il loot di armi ed equipaggiamenti si adatterà in automatico al livello dei giocatori. Ritroveremo in questo nuovo capitolo differenti e bizzarre armi da fuoco, molteplici modi di sparare e inediti veicoli customizzati.

Come da tradizione nella serie, quattro sono i personaggi giocabili, tutti con abilità specifiche, noti come Vault Hunters (Cacciatori della Cripta). I protagonisti di Borderlands 3 non sono mai apparsi sino ad ora nella serie e sono i seguenti:

  • Amara, un’evocatrice dai poteri mistici di classe Sirena che può generare sei braccia per attaccare i nemici;
  • Zane, cacciatore anziano capace di creare ologrammi a sua immagine;
  • Moze, abile nel far apparire veicoli corazzati;
  • FL4K, un androide che può essere riconosciuto come alleato nemico.

In Borderlands 3 faranno il loro ritorno anche gli Slaughter, nonché alcune vecchie conoscenze tra i Cacciatori della Cripta, ma andiamo a vedere ora cosa abbiamo provato nel dettaglio.

Borderlands 3

Borderlands 3: la nostra prova

Dopo la presentazione siamo subito passati all’azione, in un’altra stanza. Abbiamo avuto modo di cimentarci nella modalità Proving Grounds, molto simile ad una modalità arena con ondate di nemici continue in cui fare fuoco e incetta di bestie feroci, cercando di sopravvivere e giungere alle zone successive sino a destinazione dove ad attenderci vi è il boss di turno. La particolarità sta però nel fatto che oltre a far fuori ondate e ondate di nemici dovremo anche (facoltativamente) portare a termine incarichi secondari: questi ci permettono infatti di ricevere loot molto più consistenti una volta superata un’ondata. Borderlands 3 gira in maniera fluida e garantisce frenesia ed adrenalina alle stelle, sebbene ci tocchi segnalare alcuni inciampi nel frame rate durante la nostra prova. Si tratta comunque di cali davvero sporadici che ci auguriamo di non trovare comunque nella versione definitiva. La difficoltà era inoltre molto alta, probabilmente settata appositamente ai livelli più difficili per darci modo di capire cosa possa offrire il titolo e farci sfruttare tutte le risorse a nostra disposizione.

Il personaggio scelto, nel nostro caso Zane, era già a un livello più alto ed infatti la prima cosa che i vari membri del team di Gearbox ci hanno invitati a fare consisteva nell’accedere all’albero delle abilità per spendere i vari punti e sbloccare alcune delle numerose skill a nostra disposizione. Bisogna dire che ne erano davvero moltissime e parliamo di un solo personaggio, considerando e ricordando che ognuno ne ha diverse e specifiche. Borderlands 3, ma in generale l’intera serie, non si basa solamente nel gunplay (comunque di ottima fattura e qui ulteriormente rifinito e migliorato), ma anche e soprattutto nella componente RPG. Possiamo quindi adottare approcci diversi, sfruttare le caratteristiche del nostro personaggio ed equipaggiare le armi più potenti o adatte contro le svariate tipologie di nemici. Ci saranno dei colori a determinare il tipo di arma e ognuna si rivela più efficace rispetto ad un’altra a seconda anche della bestia che ci ritroviamo davanti.

Proving Grounds era però solo una delle modalità che appartiene all’end game di Borderlands 3, quindi non abbiamo potuto vedere nulla sulla campagna se non per alcune info in presentazione inerenti la trama. Tuttavia, il gameplay promette decisamente bene, la varietà ci è parsa solidissima e i ritmi davvero incalzanti. Dal punto di vista tecnico e stilistico, infatti, l’opera di Gearbox è un’esplosione di colori ed effetti speciali ed è pura goduria audiovisiva. L’adrenalina sale vertiginosamente nelle fasi shooting e il titolo si lascia giocare che è un piacere. Ricordiamo infine che Borderlands 3 uscirà il 13 di questo mese su Xbox One, PlayStation 4 e PC, per cui vi invitiamo all’appuntamento con la nostra recensione che arriverà il prima possibile, per ulteriori dettagli sull’attesissima ultima fatica di Gearbox.

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