Dead or Alive 6 – Abbiamo provato la beta

Scritto il 14.01.2019
da Gennaro Schiavelli
Dead or Alive 6

Ecco le nostre impressioni

Grazie alla beta di Dead or Alive 6, presente in via del tutto esclusiva sul PlayStation Store, siamo riusciti a farci un’idea su quello che sarà il prossimo picchiaduro di Koei Tecmo e Team Ninja. La serie creata da Tomonobu Itagaki, eccentrico ex- programmatore di Tecmo ed ex game director di Team Ninja, deve la sua nascita a tre picchiaduro del passato, ovvero: Virtua Fighter, MMortal Kombat e Fatal Fury. Dove dal primo ne fu ispirato, dal secondo, prese l’idea di scaraventare gli avversari fuori dal ring, così come dal terzo prese quella dedicata alla velocità di gioco.

Un mix tra alcune delle serie più amate che ha portato la saga ad avere ben quattro episodi, prima della separazione avvenuta tra il programmatore e Koei Tecmo. Il quinto capitolo è uscito per console di scorsa generazione ed è arrivato su quelle attuali nella sua versione rimasterizzata, rinominata per l’occasione Last Round. Finita questa lunga parentesi quindi, Dead or Alive è pronto a tornare con questo sesto capitolo, che sembra presentarsi più in forma che mai.

Dead or Alive 6

Un assaggio di ciò che ci aspetta

Impugnando il Dualshock 4 quella che ci troveremo davanti in Dead or Alive 6 sarà la solita schermata piena zeppa di modalità. Tuttavia, essendo una versione beta, potremo accedere soltanto agli incontri online classificati o prendere parte al tutorial che verrà avviato automaticamente o premendo il tasto Options. Scegliendo quest’unica modalità disponibile avremo modo di selezionare il combattente che più ci aggrada, tra i cinque disponibili.

Si tratta di Diego, Kasumi, Ryu Hayabusa, Hayate ed Ayane, tutti personaggi dotati del proprio stile e piuttosto diversi tra loro. Ci verrà data anche l’opportunità di selezionare per ciascuno di essi qualche acconciatura, alcuni costumi e qualche paio di occhiali con cui personalizzare il lottatore.

Dead or Alive 6 screenshot

Il solito feeling ma con qualche novità interessante

Una volta che lo scontro avrà inizio noterete come il feeling inerente alla lotta sia pressappoco quello di sempre. Al tasto triangolo saranno affidati i pugni; con cerchio useremo i calci; grazie al tasto X le proiezioni; con il quadrato il contro attacco e così via. Ovviamente, premendo i tasti direzionali mentre si effettueranno alcune di queste azioni, avremo accesso a svariate combo che impareremo a padroneggiare con la dovuta pratica. Rimane anche invariata la possibilità di scagliare gli avversari contro le pareti dello scenario o lanciarli di sotto.

La vera novità di Dead or Alive 6, perciò, non risiede nell’approccio al combattimento, bensì è lasciata tutta alla pressione di un unico tasto, R1. Sotto la barra dell’energia vitale infatti, troveremo posta un’ulteriore barra strettamente legata ai colpi che andremo ad infliggere al malcapitato.

Più ne metteremo a segno, più questa si riempirà, dandoci la possibilità di sferrare da uno a quattro assalti consecutivi con la semplice pressione del suddetto tasto. Se riusciremo ad infliggere il quarto assalto l’avversario riceverà ingenti danni e verrà scagliato all’indietro. Con il tasto R1 potremo inoltre effettuare la schivata e la presa devastante. Se eseguite al momento esatto, possono ribaltare la situazione a proprio favore o interrompere un assalto. Insomma, una novità ben implementata che rende il gioco più stratificato, ma anche più accessibile a chi non è avvezzo al genere.

Dead or Alive 6 - Stage Lost Paradise

Un’infrastruttura online da migliorare

Se c’è uno scopo in queste beta che spesso le software house ci propinano, è proprio quello di scovarne eventuali problematiche per riuscire poi a risolverle prima del rilascio. Dead or Alive 6 non ne è esente. Il titolo riesce, una volta entrati nella lobby, ad associarci un avversario in maniera piuttosto rapida. Mai si sono superati i due minuti di attesa, infatti. Il vero problema risiede piuttosto appena scesi sul ring dove lag e frame rate ballerino fanno la loro comparsa.

Può essere dovuto ad un sovraffollamento dei server di gioco o ad un’infrastruttura generale ancora da migliorare. Salvo alcuni casi quindi, non sempre abbiamo avuto modo di partecipare a partite propriamente “pulite”, anche se ciò è bastato per carpirne le potenzialità. Ci è sembrato anche che il gioco favorisse l’utente ospite, spingendolo a vincere più facilmente rispetto all’utente che faceva da host. Questa, tuttavia, sarebbe una cosa da approfondire meglio, magari in sede di recensione.

Dead or Alive 6 - Ayane

In conclusione

Al netto di qualche sbavatura nel comparto tecnico, legata unicamente allo scenario ( di fatto l’unico presente ), il titolo è molto bello da vedere. I lottatori sono ben caratterizzati e vantano una mole poligonale di tutto rispetto. Sono animati splendidamente, riportano sul corpo le ferite causate dai colpi inferti e i loro vestiti sono soggetti a deterioramento. Da questo punto di vista, non si può davvero dire nulla a Team Ninja, è stato fatto un lavoro egregio. Qualche problema di aliasing affligge lo scenario anche su PlayStation 4 Pro, ma nulla di allarmante, prima della realese c’è ancora tempo per sistemare tutto.

Dead or Alive 6, quindi, incarna perfettamente quello che è sempre stato lo spirito della serie. Veloce, tecnico, dinamico, bello da vedere ed ora anche più accessibile grazie alle tecniche di assalto. Peccato non essere riusciti a giocare senza intoppi qualche incontro in più visti i problemi riscontrati online. Questo non ha comunque compromesso la nostra esperienza che possiamo definire positiva se analizziamo quello che è, e resta, il combat system di questa serie.

Dead or Alive 6 è un fiore di loto, magari ancora timido, che speriamo possa sbocciare in tutta la sua bellezza l’1 marzo, precedendo di poco l’arrivo della primavera.

Dead or Alive 6 fight

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