Death Stranding – L’analisi dell’ultimo trailer

Analizziamo nel dettaglio l’ultimo trailer di Death Stranding e proviamo ad immaginare cosa ci attende

Scritto il 30.05.2019
da Gennaro Schiavelli

Si alza il sipario

C’è un filo conduttore nell’ultimo trailer di Death Stranding (riassumibile con una singola parola), che per tutta la durata del filmato si ripete più e più volte: riunificare. L’America o, ancor peggio, il mondo intero, sembrano essere giunti alla loro più drastica conclusione a seguito di una non meglio specificata minaccia. E se in tutto ciò il genere umano non torna ad essere unito, l’umanità sarà spazzata via per sempre.

Dopo una breve introduzione che vede Cliff (Mads Mikkelsen) cantare quella che ha tutti i toni di una ninna nanna, la scena si sposta su una conversazione, all’interno di quella che dovrebbe essere la Casa Bianca, avuta tra Sam (Norman Reedus) e la presidentessa degli Stati Uniti d’America, Bridget.

Una conversazione con il protagonista piuttosto contrariato all’idea di dover collaborare con gli USA e che afferma come non vi sia più il bisogno (allo stato attuale), di una nazione o del suo aiuto, non più. Una minaccia ,quindi, che spinge Sam ad armarsi in spalla di uno zaino pieno di strane attrezzature e a salire in sella alla propria moto, da solo, pronto ad esplorare vaste lande e territori martoriati da guerre.

death stranding trailer
La conversazione tra Sam (Norman Reedus) e la presidentessa degli USA, Bridget

Death Stranding – Gameplay in azione

Veniamo quindi proiettati all’interno delle parte giocata delineata e ben più definita rispetto al passato, specie agli occhi di coloro i quali etichettavano Death Stranding come un simulatore di camminata (walking simulator). Lo scopo principale del giocatore, come suggerito dalla scritta bianca che campeggia su uno sfondo nero, sarà perciò quello di dover riparare le Fratture.

Ecco quindi apparire a schermo (privo di qualsivoglia HUD), un menu a ruota da cui poter selezionare eventuali armi ed oggetti. Si nota in prima battuta Sam estrarre una scala con cui poter scalare le ripide montagne e, in un secondo momento, estrarre un picchetto munito di corda con cui si avrà la possibilità di calarsi giù da quest’ultime, una volta raggiunta la cima.

death stranding ruota degli oggetti selezionabili
La ruota degli oggetti selezionabili

La scena, per alcuni istanti, si sposta però su quell’organizzazione chiamata Homo Demens, etichettati come un gruppo di separatisti combattenti, che hanno fatto prigioniera la bellissima Fragile (Lèa Seyodoux). Terroristi – chiosa di Sam – che andando di città in città si sono lasciati alle spalle una scia di sangue e crateri, come se per loro nulla fosse impossibile, nemmeno il riuscire a progettare voragini.

Si ritorna quindi al gameplay di Death Stranding, con quella che ha tutta l’aria di essere una fase stealth andata a male. Vediamo infatti il protagonista nascondersi nell’erba alta salvo poi farsi scoprire da un gruppo di ricercatori. Parte così una caccia all’uomo, con questi ultimi intenti a fermare la sua fuga in ogni modo, lanciando anche attrezzature elettrificate simili a delle lance. Una volta raggiunto da uno di essi, viene colpito e privato di una parte del suo equipaggiamento, che cade così al suolo.

death stranding gameplay
Sam (Norman Reedus) inseguito da alcuni ricercatori

Ecco quindi partire una scazzottata a mani nude, simile a quanto visto in Sleeping Dogs o nella serie Batman Arkham, con la possibilità di recuperare le valigette lasciate cadere dei ricercatori ed utilizzarle come armi contundenti. La scena si conclude quindi con Sam che riesce a scappare via con il proprio bolide e con questi ultimi intenti a ritirarsi, dopo aver fiutato l’arrivo di una pioggia che ha del sospetto.

Sam in sella alla sua moto
Sam (Norman Reedus) in sella alla sua moto

La pioggia

Con l’arrivo della pioggia, infatti, giunge anche la minaccia denominata BT (Beasts Trapassed) in lingua inglese, riadattata con CA (Creature Alterne), nella nostra. Sam si munirà così di un Bridge Baby (il caratteristico bambino chiuso in una capsula anche detto BB), che a suo dire lo fa sentire una merda, visto che funge da collegamento con l’aldilà, lasciandolo sempre sconvolto. Armato del giusto equipaggiamento e addentratosi in una foresta sotto l’incessante pioggia, con il braccio radar (altra meccanica di sicura importanza ludica in Death Stranding) ad indicargli la posizione delle creature, verrà però catturato e inghiottito in una densa melma nera (petrolio?).

Beast Trapassed
Sam (Norman Reedus) inghiottito dalle BT (Beasts Trapassed)

Trascinato su quello che ha tutta l’aria di essere un campo di guerra, tra carri armati e scheletri in fiamme, lo vediamo imbracciare un fucile e sparare proprio come in un TPS (third person shooter) contro scheletri armati. C’è chi è legato agli inferi. Chi non riesce a spezzare la connessione. Chi si sforza di restare connesso. Queste le parole che riecheggiano forti nel mondo di Death Stranding.

Parte quindi una sequela di cut-scene che ci presentano gli attori e i vari ruoli che interpreteranno, con Deadman (Guillermo Del Toro) e Heartman (Nicolas Winding Refn), rilegati ad apparizioni cosiddette “speciali” (immaginiamo possano avere ruoli secondari ma non per forza di cose meno importanti).

Una volta conclusasi, notiamo Sam (dal colorito piuttosto grigiastro), stremato al suolo con accanto una pistola. Sembra voglia impugnarla per suicidarsi. Eliminare le Beasts Trappassed non significa certo ricostruire l’America. Finché loro esisteranno, non vi sarà scampo. Resterebbe solo la speranza.

A giochi ormai conclusi, una voce fuori campo, riconducibile a quella di Cliff (Mads Mikkelsen), afferma di aver capito cosa sia il Death Stranding. Emergendo dall’identica melma nera che inghiottì il protagonista, dopo un tiro di sigaretta e con alle spalle una squadra di scheletri ben armati, getta quest’ultima dando fuoco a quello stessa melma che mai come in questo caso, ha tutta l’aria di essere nient’altro che petrolio.

Lo stesso Cliff ci lascia con un ultimo monito:

“qualora noi lo volessimo potremmo andare ovunque, anche sulla luna.”

death stranding trailer
Cliff (Mads Mikkelsen) e la sua squadra di scheletri

Le nostre considerazioni a riguardo

Cosa ci ha comunicato dunque Hideo Kojima con quest’ultimo trailer al netto di ritrovarsi tra le mani con ancora più domande?

Sappiamo che ciò su cui si baserà sicuramente la trama di Death Stranding saranno i viaggi nel tempo e/o in dimensioni parallele, ma viene lecito chiedersi: “perché? per quale motivo avviene?”

Ecco, a nostro modesto parere, potrebbe essere spinto da un tema tanto affascinante quanto attuale e maledettamente vero: l’inquinamento. La costante con cui viene dato risalto alla pioggia e alla conseguente fuoriuscita di queste strane creature dalla melma densa che appare sul terreno, potrebbero esserne la prova. Ricordate anche la balena spiaggiata presente nel primo trailer? Tutto è riconducibile ad un tema simile, quindi. Chiaramente non abbiamo in mano la certezza assoluta o la presunzione che debba essere così, ma ci piace supporlo.

Ciò che invece è abbastanza chiaro è che aver scelto il Decima Engine come motore grafico ha reso più rapido lo sviluppo, oltre a conferirgli una resa grafica che rasenta il fotorealismo (con modelli poligonali vicinissimi alle loro reali controparti). Il gameplay appare decisamente più delineato avvicinandosi a quello tipico degli open world, mischiando fasi esplorative, stealth e di shooting con diverse trovate interessanti che ovviamente andranno approfondite quando ci verrà dato modo di mettere le mani su Death Stranding.

Crediamo infine che dopo l’esaltante trailer uscito nella giornata di ieri, gli Apocalyptica (gruppo metal finlandese), nonostante siano attivi dal 1993, abbiano visto crescere a dismisura la loro popolarità. PATH, OST scelta come accompagnamento musicale per l’occasione, ha riscosso un enorme successo tra l’utenza trovando consensi pressoché da tutti.

Insomma, da quanto visto (e sentito), di carne al fuoco ce n’è tanta e noi (come voi), non vediamo l’ora di mettere le mani sopra quest’ultima, folle opera di Hideo Kojima.

E voi che idea vi siete fatti su Death Stranding? Avete ipotizzato ulteriori scenari e supposizioni o siete in linea con le nostre considerazioni? Come sempre, fatecelo sapere nei commenti.

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