Devil May Cry 5 – Abbiamo provato la demo

Scritto il 10.12.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca
Devil May Cry 5 Demo - Main Menu

Ecco le nostre impressioni

Durante i The Game Awards 2018 (qui trovate il nostro recap), Phil Spencer ha annunciato la disponibilità della demo di Devil May Cry 5 in esclusiva momentanea su Xbox One. Potevamo forse esimerci dal provarla seduta stante? Non di certo. Mettetevi quindi comodi; ecco le nostre impressioni in merito.

Devil May Cry 5 ha una grande responsabilità. Capcom deve riportare in auge un brand ormai un po’ allo sbaraglio. Dopo un terzo capitolo bellissimo, ma non eccezionale come il capostipite ed un quarto episodio con buone potenzialità non sfruttate appieno, la compagnia giapponese decise di affidare il reboot della saga ai Ninja Theory. Probabilmente per dare un pizzico di pepe ad una saga che, almeno in quel momento, sembrava non avesse più nulla da dire. Il risultato fu un mezzo disastro. Chiariamoci, DmC offre un combat system tutto sommato pregevole e dinamico, tuttavia il gioco offre una sfida molto bassa anche a difficoltà hard (tralasciando che finendo il gioco si sblocchino livelli più ostici), un level design non sempre brillante, uno stile artistico con molti alti e bassi e una caratterizzazione di trama e personaggi piatta ed estremamente banale che fa rimpiangere il primo immenso capitolo (come dimenticare i momenti migliori negli scontri con Nelo Angelo? E non solo).

Dopo il reboot, era quindi necessario ritornare sui propri passi e sembra che Capcom con Devil May Cry 5 abbia intrapreso la direzione giusta.

Devil May Cry 5 Demo - Screenshot

Demo adrenalinica…

Avviando Devil May Cry 5 Demo ci vien data la possibilità di modificare i soliti settaggi sulla luminosità e scegliere se avere le combo semplificate (per i meno avvezzi al genere, ma non la consigliamo a priori). Dopodiché, apparirà una piacevolissima schermata che porta al classico main menu. Prima di iniziare, nelle opzioni il giocatore può scegliere tra doppiaggio inglese (ormai classico in Devil May Cry) e giapponese (ottimo, bisogna dire). Quest’ultimo, a memoria, sembra venga implementato per la prima volta nel brand, in quanto chi vi scrive possiede i primi tre episodi in versione giapponese per PlayStation 2, ma il doppiaggio, anche lì, è sempre inglese (segno che Capcom puntasse molto più in Occidente con la serie).

Bando con i convenevoli ed immergiamoci subito nel vivo dell’azione. Dalla demo, selezionando nuova partita il gioco non ci fa scegliere nessun livello di difficoltà. Non sappiamo se questa scelta resti immutata anche nella release finale (con magari difficoltà sbloccabili) o se sia solo una misura specifica per la demo. Avremmo apprezzato poterla provare con difficoltà maggiori; se invece si tratta proprio di una decisione mirata a sbloccarle solo finendo il gioco, troviamo che non sia proprio la scelta giusta, costringendo il giocatore a dover portare per forza a termine l’avventura prima in normal. Intendiamoci, dalla demo Devil May Cry 5 non sembra proprio facilissimo (e parliamo comunque di un primissimo segmento del gioco), specie se dato in pasto ai neofiti del genere. Al contempo, però, nemmeno è proibitivo e per chi cerca una sfida maggiore ed intensificata fin da subito, dovrà per forza prima portare a termine il titolo.

La demo di Devil May Cry 5, in sostanza, è quella vista durante la scorsa Gamescom di Colonia. Quindi, niente di puramente nuovo sotto la luce del sole, ma è indubbiamente piacevole che tutti possano avere la possibilità di provare questa precisa frazione dell’opera. Devil May Cry 5 apre le danze con Nero, anche se non possiamo dire con certezza se la fase iniziale della demo sia poi la medesima del prodotto definitivo. Graficamente, il titolo sembra molto solido, nonostante sia votato principalmente all’azione e alla fluidità complessiva delle animazioni. Infatti, da questo punto di vista, ritroviamo un gioco ancorato ai 60fps (non ci sembra di aver intravisto cali degni di nota) sparato alla risoluzione di 1080p (su Xbox One standard, quindi non abbiamo potuto vederlo in 4K). Nero si trova nel furgone simpaticamente ribattezzato come Devil May Cry, insieme a Nico. Arrivati ad un certo punto, Nero deve per forza proseguire a piedi ed è qui che prendiamo il controllo del personaggio, potendo notare sin da subito la dinamicità dei controlli e il feeling delle movenze del mezzo-demone. Altra cosa che salta subito all’occhio è l’abbandono delle schermate fisse (con leggero controllo della telecamera dal terzo capitolo in poi) a favore di un’impostazione che richiama molto quella vista proprio nel reboot dei Ninja Theory.

L’obiettivo è farci strada in una città desolata e corrotta dal male a causa di uno strano e inquietante albero demoniaco che arriva fin su nel cielo. Nel mentre che avanziamo, affronteremo alcune bestie pronte a trucidarci senza pietà alcuna ed è qui che possiamo intravedere subito le potenzialità del mefistofelico Devil Breaker, il nuovo braccio robotico di Nero che sostituisce il Devil Bringer visto nel quarto capitolo. In questa demo di Devil May Cry 5 abbiamo potuto vederne in azione solo due tipi: Overture e Gerbera. Il primo, utile per potentissime onde d’urto che, se sfruttate nel momento giusto, garantiscono un vero e proprio contrattacco. Con Overture è possibile anche tener premuto il tasto B (equivalente del cerchio su PS4) per scatenare tutta la furia del braccio robo-demoniaco con un attacco devastante. Il secondo, invece, risulta fondamentale in caso si voglia adottare un approccio votato all’agilità. Gerbera ci permette infatti di attaccare con un pugno in volo, ma la stessa azione può tornare utile anche per schivate all’ultimo secondo o per spostarsi da un punto all’altro in maniera veloce. Nero può averne con sé fino a quattro alla volta ed essi son disseminati lungo i vari percorsi del gioco. Non sappiamo se sia possibile anche crearne qualcuno, poiché non si può interagire con il furgone di Nico che serve proprio per i potenziamenti. Nella demo vediamo solo che possiamo farla arrivare sul posto tramite cabine telefoniche. Tornando al Devil Breaker, non è possibile selezionare l’ordine preferito. Dovremo utilizzare quello equipaggiato al momento e per passare al successivo è necessario per forza distruggerlo con un attacco apposito eseguibile con LB, oppure, se abbiamo ancora qualche slot vuoto, raccoglierne uno sul posto, al momento (ammesso ci sia dove occorre). Non sappiamo se questa sia una scelta voluta da parte di Capcom o se sia soltanto un limite imposto nella demo. Tuttavia, se la scelta è questa e nel proseguimento dell’avventura non è possibile comprare un potenziamento che permetta di alternarli, non ci sentiamo di promuovere del tutto la scelta. Sia chiaro, il Devil Breaker funziona alla grande ed aggiunge alla spettacolarità tipica della saga (qui esplosa all’ennesima potenza) una varietà esponenziale. Solo il pensiero di alternare diversi tipi di Devil Breaker e armi differenti, ci permette di immaginare infiniti scenari di azione e adrenalina pura, fatti di combo stylish e dinamicità brutale. Braccio robotico a parte, Nero equipaggia le sue fedeli ed insostituibili compagne di viaggio: la spada, Red Queen, e la pistola, Blue Rose.

Devil May Cry 5 Demo - Start Menu

… Ma troppo breve

Eh sì la demo di Devil May Cry 5 finisce proprio sul più bello. Dopo aver proseguito nel livello e fatto fuori una caterva di demoni, arriviamo alla spettacolare boss battle. La battaglia non si rivela semplicissima ed anzi, può dare più di qualche grattacapo. Utile sfruttare i due Devil Breaker, ma anche il classico aggancio del braccio di Nero visto già in Devil May Cry 4 col Devil Bringer. Il combattimento si sviluppa in tre fasi, ma i passaggi sono così veloci che rendono il tutto più dinamico. Il character design della bestia è scoppiatissimo, in pieno stile Devil May Cry. Quest’ultimo dispone di una grossa bocca sull’addome e non si esimerà di certo dal volerci ingurgitare per farci fuori. Confidiamo che il bestiario sappia sorprenderci sempre più quando avremo tra le mani la versione definitiva di Devil May Cry 5.

La regia, in generale, risulta davvero di altissimo livello. L’azione è fluida, dinamica e garantisce un feeling strepitoso. Peccato che l’esaltazione duri troppo poco, ma c’era da aspettarselo in una demo di questo tipo. Sul versante combo e hack ‘n slash, possiamo dormire sonni tranquilli: Devil May Cry 5 è adrenalina pura mista a spettacolo e tamarraggine all’ennesima potenza. Tornano i simpaticissimi dialoghi pre-boss battle che non sono banali e stupidi come quelli visti nel reboot. E non abbiamo nemmeno ancora visto Dante e V. L’unica preoccupazione è che i personaggi non vengano sfruttati a dovere, considerando che nella quarta trasposizione della celebre saga Capcom non venne gestita bene la cosa ed ora ne ritroviamo persino uno in più. Non possiamo far altro che aspettare il gioco completo per fugare ogni dubbio. Riguardo la colonna sonora, Devil May Cry 5 sembra riprendere lo stile tipico del primo capitolo alternando brani più gotici e lirici ad altri prettamente trash metal che richiamano più il terzo. Per ora, non abbiamo potuto invece vedere nulla sul versante esplorativo, anche perché il level design dello stage affrontabile nella demo è molto lineare e propone giusto qualche brevissima diramazione e poco o nulla di puzzle solving e platforming. C’è giusto una larva di Nidhogg che funge a mo’ di chiave per sbloccare un percorso.

Se Capcom gioca bene le sue carte con Devil May Cry 5, e Bayonetta 3 arrivasse davvero nel prossimo anno, potremmo trovarci dinanzi a due grandi esponenti del genere, nonché ad un ulteriore confronto tra Dante e la strega. Devil May Cry 5 può portare ad uno step successivo il genere degli action hack ‘n slash, soprattutto se riprendesse il meglio del primo capitolo sul versante esplorativo e nelle atmosfere, e del primo e terzo in ambito puzzle solving. Certo, di Bayonetta 3 non sappiamo nulla, ma se le premesse son queste, Platinum Games dovrà darsi da fare per arricchire la sua formula di gioco che, gameplay parlando, è splendida, ma non del tutto nella concezione di videogioco nella sua interezza.

In ogni caso, l’8 marzo sembra ancora lontano e non vediamo l’ora di immergerci nell’avventura di Dante e compagni a caccia di demoni in Devil May Cry 5.

E voi Cosa ne pensate di questa demo?

Devil May Cry 5 Demo - Boss

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