Disintegration – Le nostre prime impressioni sulla beta tecnica

Ecco il nostro parere

Scritto il 30.01.2020
da Antonio Facchini

Prima di tutto, cos’è Disintegration?

Disintegration è uno sparatutto sci-fi, sviluppato e creato da uno dei co-creatori di Halo, quindi non parliamo di gente qualunque. Ma questa nuova IP racconta ben altro.

Il gioco mette insieme strategie in tempo reale con qualche spolvero di elementi MOBA e li combina con il combattimento in prima persona per creare qualcosa di completamente nuovo. Non mancano di certo i difetti, anzi, ma li andremo a vedere più avanti. In verità non conosciamo ancora molto della configurazione narrativa o della campagna di Disintegration, ma sappiamo che il multiplayer supporta due squadre di cinque giocatori in tre modalità, due delle quali giocabili nella beta tecnica.

Disintegration

La beta si presenta con un tutorial che ci consentirà di capire le dinamiche del combat system ma, soprattutto, imparare a guidare il proprio veicolo antigravità. Non è semplice nella guida; all’inizio dovrete fare un po’ di esperienza per padroneggiarlo a dovere, specialmente durante le fasi di combattimento. Non ha una guida stabile e dovrete stare attenti alle oscillazioni durante i cambi di direzione che non saranno netti, tenendo conto del non immediato responso del veicolo; voluto, attenzione, non è assolutamente un “problema tecnico”.

Giocando come pilota di GravCycle, non si combatte a piedi, bensì da dietro i comandi del veicolo antigravità. Nel matchmaking ci sono delle mappe, sia urbane che più rurali. Chi vi scrive ha provato la beta per Xbox One: il dorsale LB e il griletto RT consentiranno di alzare o abbassare il vostro veicolo. L’altezza è limitata, non è possibile alzarsi all’infinito.

I piloti sono in grado di ingaggiare i nemici direttamente con le stesse armi del GravCycle ma anche di inviare fino a tre unità di terra controllate da computer. Questo significa schivare il fuoco in arrivo mentre si tenta di assegnare obiettivi e waypoint per le unità di terra.

Lo stesso GravCycle è anche aperto alla personalizzazione, con gli equipaggi che agiscono come tipi di classe e un po ‘di personalizzazione extra. L’arma principale di un GravCycle potrebbe essere una carica lenta caratterizzata da un potente colpo di cannone, mentre un’altra tipologia delle stesse sono le mitragliatrici a fuoco rapido che sembrano aver bisogno di essere ricaricate un po ‘troppo spesso. Le squadre possono essere cambiate dopo ogni morte e ognuna offre le proprie unità di supporto.

C’è sicuramente una parvenza di MOBA in Disintegration in particolare in una delle due modalità descritte, ovvero Recupero. Questa modalità si svolge in due round, con le squadre che a turno attaccano e difendono due “core” che devono essere depositati in una base avversaria. L’altra modalità si chiama Control ed è il territorio standard di difesa che abbiamo visto da innumerevoli altri titoli (Destiny).

Tirando le somme su Disintegration

Partiamo dal presupposto che abbiamo provato una beta tecnica; V1 ha molto da aggiungere ed implementare in termini di gameplay. Il frame rate del gioco soffre quando ci sono più unità che si scontrano contemporaneamente e può essere difficile sparare con il cannone a carica lenta: risulterà frustante.

Spero che questo non costituisca un problema nell’ultima partita, o forse potrebbero anche risolverlo prima che la serie beta aperta si svolgerà venerdì 31 gennaio e sabato 1 febbraio.

Il reparto grafico può osare anche di più. Le texture sembrano di “vecchia generazione” e in questo senso speriamo in un corposo incremento qualitativo. Se Disintegration possa ambire a diventare il prossimo grande successo multiplayer o meno è ancora difficile da dire in questa fase. C’è molto da lavorare in termini di fluidità, personalizzazione, grafica e reparto sonoro non ancora all’altezza o comunque non pronto in questa prima fase di prova.

Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

Mi permetto infine di aggiungere una piccola considerazione personale: Disintegration potrebbe essere un gioco innovativo oggi come oggi e potrebbe differenziarsi da altri titoli, scalando la vetta velocemente (ammesso che emergano tutte le potenzialità e venga sistemato ciò che al momento non funziona). Al contrario la concorrenza è spietata e sarà difficile competere con altri titoli di spessore. Ma attenzione se non aggiornato e supportato a dovere potrebbe rivelarsi un flop gigantesco, come accaduto con Anthem, votato da voi lettori come flop del decennio.

Disintegration

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