E3 2019 – quali giochi aspettarsi da Nintendo

Scritto il 09.05.2019
da Simone S. Marcocchi

Sappiamo che Nintendo sarà presente al prossimo Electronic Entertainment Expo – insieme alla rivale Microsoft, a differenza di Sony che salterà l’evento – che si terrà a Los Angeles dall’11 al 14 giugno. Ciò che invece ancora non è chiaro è invece il parco titoli che sarà presente, anche perché la “grande N” ci tiene particolarmente alla propria riservatezza.

Di certo avremo degli eventi, o almeno qualche panel, relativo ai prossimi upgrade di Super Smash Bros. Ultimate e potrebbe anche non mancare qualche sorpresa per i supportatissimi Splatoon 2, Mario Tennis Aces – magari un’espansione vera e proprio con maggiore supporto al single player non sarebbe male –, con un potenziale colpo di coda per ARMS. Si ha la certezza che i creativi gioiranno nel vedere Super Mario Maker 2, il quale avrà il proprio spazio dedicato, essendo in uscita il 28 giugno e di sicuro vedremo qualcosa di più di un semplice trailer per Pokémon Spada e Scudo – magari anche la conferma della data di uscita ed eventuali bundle-gadget relativi –. Tra le introduzioni fatte precedentemente c’erano stati anche Fire Emblem: Three Houses e DAEMON X MACHINA; di entrambi se n’è parlato in parte ma è palese che manchino ancora parecchi dettagli, anche per capirne al meglio la natura, soprattutto nel caso del nuovo capitolo di FE che sembra sposare le proprie origini, uscendo sugli scaffali il prossimo 26 luglio.

Quello che troverete di seguito sono una serie di titoli che variano dalla possibilità, alla quasi certezza, alla fede e tra poco più di un mese sapremo quanto ci avrò preso, oppure no.

E3 Nintendo
La fiera di Los Angeles

Super Mario 3D World (Deluxe?): lo sfortunato Wii U ha salutato lo step evolutivo di quel piccolo capolavoro uscito su 3DS – al secolo Super Mario 3D Land –, che è anche stato (nei limiti della distribuzione della console stessa) un vero must-buy, successo di critica e di pubblico che ha introdotto anche quegli adorabili mini-game che sono poi approdati nel brand stand-alone di Captain Toad: Treasure Tracker. Tenendo conto che a quest’ultimo – adorabile finché volete, ma di certo non della stessa caratura del padre – è arrivato su Nintendo Switch, è quantomeno auspicabile ed ovvio il passaggio di Super Mario 3D World per l’ibrida della grande N, salvo che magari la casa madre abbia in serbo un’edizione ad hoc pensata per la sua ultima console; il che non sarebbe male.

Donkey Kong Country Returns: abbiamo ovviamente salutato con piacere l’arrivo “gelato” da Wii U di Donkey Kong Country: Tropical Freeze, un passaggio quasi obbligato per tutti i fan, ma è indubbio che il motore e l’idea scatenante di questo seguito venga proprio da Returns, un’opera dotata di carisma a secchiate che è arrivato prima su Wii e poi su 3DS, ma il tempo è sempre stato un galantuomo con questa perla-platform di Retro Studios e per quanto possa sembrare una banale operazione commerciale, di sicuro il pubblico avrebbe davvero un gran bisogno di riscoprire questo lavoro eccellente e probabilmente nelle due distribuzioni non ha avuto troppi fari puntati, che avrebbe invece ora, magari come idea potenziale per la sola distribuzione digitale?

E3 Nintendo - Doney Kong Country Returns
Giù le mani dalle mie banane!

Switch Sports Resort – il titolo è ovviamente inventato e messo in modo estemporaneo, ma considerate che Wii Sports Resort è un gioco che di sicuro non ha richiesto un costo di sviluppo estremamente oneroso, ma nonostante ciò (anche merito della distribuzione in combo con Nintendo Wii) si è portato a casa qualcosa come 33 milioni di copie vendute in tutto il mondo. La parte più interessante di un titolo simile – fingiamo che 1-2 Switch non sia mai esistito – è proprio la facoltà di divertire nei party game, ma soprattutto di offrire una valida sfida a chi voglia sfruttare in qualche modo tutte le innovazioni dei sensori all’interno dei Joy-Con.  

Metroid Prime: sappiamo che il quarto capitolo ha subito un re-start di tutta la produzione ed è ora nelle mani dei texani di Retro Studios, ma non è escluso che al prossimo E3 ne possiamo sentir parlare, rimandandoci al prossimo anno qualcosa di più esaustivo. Volendo però dar credito ad uno dei rumor che si sono inseguiti nei mesi scorsi, ci sarebbe grande attenzione per un potenziale arrivo della Prime Trilogy su Switch. Un capolavoro che non ha di certo bisogno di grandi note a margine per narrarne la bellezza, e un altro titolo che non avrebbe bisogno di troppo lavoro per “rifarne il trucco” nel passaggio da Wii a Switch, garantendone bellezza e qualità nel gameplay.

Super Mario Galaxy: il primo è stato terribilmente innovativo; il secondo ha raggiunto l’apice nei cuore degli estimatori di tutto il mondo. I mondi di Rosalinda, tutti da esplorare, hanno dimostrato come il concept di Super Mario 64 potesse essere migliorato ancora di più. Perfetto sia per i porting dei primi due capitoli, ma anche vederne uno inedito non sarebbe una brutta pensata, anche perché il materiale e le idee a Nintendo non mancano ed un prodotto innovativo specifico per la propria console di punta attualmente in vendita, avrebbe un fortissimo richiamo.

The Wonderful 101: PlatinumGames ha più volte richiesto, a gran voce, a Nintendo di poter fare l’approdo su Switch – pur con qualche compromesso vista la combo “pad + schermo” – del proprio The Wonderful 101, un gioco che non merita di passare nel dimenticatoio. La squadra di eroi che sembrano tutti figli di Viewtiful Joe, pieni di entusiasmo, ironia e voglia di distruggere tutto, meritano una seconda possibilità, avendo ricevuto il plauso del pubblico e di sicuro anche quello degli addetti ai lavori, ma che purtroppo non è stato il riflesso di un mercato al tempo ancora troppo acerbo ai richiami innovativi di Wii U e che purtroppo non ha premiato questo brand, ma potrebbe essere l’ora del riscatto.

The Wonderful 101
Pronti all’azione!

Monster Hunter Switch: ora che il brand di casa Capcom ha ufficialmente sdoganato il proprio nome come merita al di fuori del suolo nipponico, grazie a World, è tempo di tornare ad avere un capitolo dedicato su Switch. Due anni fa abbiamo avuto il porting da 3DS a Switch in Giappone di Monster Hunter Generations: Ultimate e solo lo scorso agosto anche nei nostri lidi – trovate la mia recensione qui –, è giusto che si possa godere di un capitolo dedicato al nuovo hardware e l’E3 potrebbe essere il tempo e il luogo ideale per parlare di un progetto così importante anche per capire se, e in quale modo, World possa aver influenzato lo sviluppo della variante classica, che è sicuramente nettamente diversa da quest’ultimo, pur mantenendone l’impronta base.

Mettendo da parte sogni e speranze, quasi sicuramente vedremo qualche nuovo trailer o video gameplay del remake di The Legend of Zelda: Link’s Awakening e della nuova IP di Platinum Games, Astral Chain, due titoli svelati proprio nell’ultimo Nintendo Direct e previsti per quest’anno. Sparito dalla luce dei riflettori, dovremmo saperne di più anche sull’horror umoristico, Luigi’s Mansion 3, con protagonista il fratello fifone del buon Mario. Rimane invece ancora in dubbio Bayonetta 3, sebbene la grande N abbia ribadito proprio nel suo ultimo panel che avrebbe rilasciato ulteriori info in futuro. Che l’E3 2019 sia la volta buona per vedere in azione la sensualissima strega di Umbra? Ultimo, ma non per ultimo, non da escludere relative novità sul nuovo capitolo di Animal Crossing. Quasi certo che qualcuno di questi titoli sarà però assente nel corso dell’evento.

Chiudiamo questo pezzo con un pizzico di amarezza. No, molto probabilmente non vedremo un nuovo modello di Nintendo Switch, nonostante le voci che si sono inseguite negli ultimi mesi. Per ben due volte, infatti, il presidente di Nintendo ci ha tenuto particolarmente a ribadire che eventuali mid-gen della propria ammiraglia non vedranno la luce quest’anno. Probabilmente infatti le faranno uscire – un modello “econo-lite” che sostituirà il 3DS e uno élite per i pro-gamer danarosi – nel 2020 per andare a giocare di contrasto con la next gen dei rivali, ma come si suol dire, ai posteri… l’ardua sentenza.

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