Electronic Arts e la disastrosa conferenza all’E3 2019

Scritto il 09.06.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Electronic Arts e la disastrosa conferenza all'E3 2019

Comunicazione fallimentare che non comprometterà comunque le vendite delle loro IP di punta

Electronic Arts ci è riuscita, ha fatto decisamente peggio (molto peggio) dell’anno scorso. Ve ne parlammo nell’apposito recap di come tutto sommato la conferenza dell’E3 2018 non fosse stata malvagia, seppur gestita malissimo nella comunicazione e nei ritmi; nel complesso risultò comunque interessante, tanto da non bocciarla. Questa volta, però, Electronic Arts non solo ha fatto un passo indietro (anzi, dieci), ma ha allestito uno show disastroso, inguardabile e pessimo. Non si salva assolutamente nulla, anche volendo guardarla dalla prospettiva di Gandhi. Electronic Arts ha dato vita ad una conferenza di puro sterco fumante. Si fanno la concorrenza da soli, non sanno comunicare, non sanno gestire uno show, non sanno intrattenere e per di più annoiano (ad un certo punto i coglioni erano diventa un bel po’ pesanti); eppure, le loro IP di punta venderanno lo stesso… che triste ed ingiusta la vita.

Sono le 02:47 nel momento in cui scrivo. Ascolto le colonne sonore dei vari Mario e Luigi e sto prendendo un insolito caffè notturno, ma non perché debba restare sveglio (sono già abbastanza vampiro da non accusare il sonno), bensì per mandare meglio giù tutto quello a cui abbiamo assistito, perché davvero è inaccettabile (e sono ancora sconvolto… forse passerò alla vodka). Una vera e propria indecenza. Ciliegina sulla torta, il nostro povero Gennaro Schiavelli è stato pure fin troppo masochista da voler commentare in diretta l’EA Play, diventando la cavia di Electronic Arts e io mi domando ancora chi glielo abbia fatto fare (no, non gli avevamo promesso soldi e un harem tutto suo, per questo ancora non me lo spiego). In ogni caso è anche vero che nessuno si aspettava una roba del genere. Sapevamo che la qualità sarebbe stata piuttosto bassa, specie guardando la scaletta dell’evento, ma mai potevamo immaginare uno scempio simile. Se fosse stato uno show in linea con quello della scorsa edizione, sarebbe stato un successone in confronto.

E invece no, Electronic Arts ha voluto proporre la brutta copia del Nintendo TreeHouse, ma evidentemente i capoccia del colosso statunitense non hanno ben capito come copiare (almeno Sony lo fa meglio quando prende spunto dagli altri). L’EA Play non sembrava una conferenza di una fiera importante come l’E3, piuttosto ricordava un salottino tipo Pomeriggio Cinque (manco il grassetto merita) con la regina dei ciarlatani, Barbara D’Urso. Solo che la D’Urso, a modo suo e con le sue doti quali falsità e ipocrisia, almeno sa intrattenere (altrimenti non si spiegherebbero tutti quegli ascolti, tralasciando l’intelligenza e la cultura del pubblico di riferimento… meditate gente, meditate). Loro manco questo hanno saputo fare. Il risultato è stato chiacchiere, chiacchiere e ancora chiacchiere con ogni tanto qualche chiacchiera e solamente poi rari spezzoni di gameplay, accompagnati (ovviamente) da… esatto, chiacchiere. Una conferenza soporifera come poche, tanto che ad un certo punto mi stavo pure addormentando. Se qualcuno dovesse per caso avere dei problemi di insonnia, EA Play è la soluzione che fa per voi: più potente di qualsiasi sonnifero.

Electronic Arts - EA Play 2019 Live

Chi ben comincia…

Volete sapere il bello? Hanno iniziato pure male. Cristo, manco l’apertura hanno azzeccato. Immagino vogliate sapere il perché, considerando l’esordio con un gameplay del nuovo Star Wars Jedi: Fallen Order (che tra l’altro, seppur un mischione di tremila altri prodotti, promette bene). Ebbene, vi spiego: la conferenza iniziava alle 18:15 (ore italiane), ma la presentazione del primo titolo, ovvero Star Wars, era alle 18:30. Le menti geniali e brillanti di Electronic Arts hanno quindi ben pensato di fare la loro introduzione inutile di circa due minuti e qualcosa per poi lasciare il pubblico che seguiva la diretta streaming subito in attesa. Ora, spiegatemi voi quale sia il senso di dare un appuntamento alle 18:15, esordire con la dovuta introduzione per due minuti e trenta per poi lasciare dodici minuti e mezzo di puro nulla. Tanto valeva iniziare alle 18:25, allungare giusto di un minutino l’introduzione e partire poi a bomba subito con Star Wars Jedi: Fallen Order. Chi ben comincia… e sul palco (salottino) c’era pure il lontano cugino di Hank Schrader di Breaking Bad; la pelata era simile.

Abbiamo assistito ad una bella (ed unica della conferenza) sessione di gioco del nuovo episodio di Star Wars per poi concludere in altre chiacchiere ed altrettanta attesa. In ogni caso, a parte l’inizio sballato e mal gestito, il format stile TreeHouse poteva (forse) pure funzionare se non fosse che per i titoli seguenti anziché giocare hanno chiacchierato quasi per tutto il tempo, alternando gli interessantissimi scambi di battuta giusto con qualche breve filmato, annunciando le dovute novità e pochissima roba. Capirete bene che un ritmo del genere risulti nauseante. Loro parlavano ed alta era la vastità del cazzo che fregava a tutti, però stranamente il pubblico dal vivo era gasato ed applaudiva ogni cosa (probabile che siano stati corrotti da quel cugino di Hank). Intanto vi lasciamo al gameplay che è stata l’unica cosa interessante di tutto l’EA Play (e tutto si è fatto fuorché playing). Il titolo uscirà il prossimo 15 novembre e sarà multipiattaforma.

Terminato Star Wars è stata la volta di Apex Legends del quale hanno chiacchierato troppo mostrando poco e niente del titolo, se non fasi di gameplay, un mezzo trailer e brevi spezzoni inerenti le novità (ripetuti più volte), ma tutto senza suscitare un briciolo di interesse. Sempre soporiferi, perché Electronic Arts non sa fare di meglio. In Apex Legends è stata annunciata la Season 2 e un nuovo personaggio: Wattson (Holmes lo introdurranno nella stagione 3, abbiate fede). Curioso notare come appunto EA si faccia concorrenza da sola (lo faceva notare anche il nostro Gennaro durante la diretta): Anthem sta andando male e giustamente anziché supportarlo e annunciare qualcosa durante questa patetica conferenza, lo tengono ancora più all’oscuro mettendo carne sul fuoco con Apex Legends. Mossa intelligente.

Wattson - Apex Legends - Electronic Arts - EA Play 2019
Eh, avresti dovuto dirlo a Electronic Arts; era meglio se fossero stati zitti per tutto il tempo

E per confermare la loro intelligenza, ovvio che anche le nuove mappe e i contenuti inediti di Battlefield V li lanciano nei prossimi mesi, no? Mi sembra giusto, così da affossare ancora di più Anthem. Applausi per Electronic Arts, Arts, Arts, Arts; applausi, applausi (sì, cantatela in stile Fabri Fibra). Tuttavia, bisogna ammettere che le svariate novità dell’FPS di DICE siano interessantissime; il gioco in fondo è molto valido e il nuovo capitolo (il quinto) della storia sembra tanta roba. Vi lasciamo ai trailer.

Dopo altre attese e soprattutto chiacchiere e ancora chiacchiere (e distintivo), è poi arrivata la volta di FIFA 20, il quale oltre ad avere diversi miglioramenti nel gameplay, nella gestione dei dribbling e degli 1 contro 1, nonché dei calci piazzati e di rigore, introduce una modalità che riprende il concept del bellissimo FIFA Street. Anziché separare i due giochi, Electronic Arts una cosa buona l’ha fatta ed ha implementato tutto in un unico gioco. Questa modalità si intitola Volta Football, ma bisognerà poi vedere se manterrà fede a ciò che era FIFA Street ai tempi. In ogni caso, bisognerà aspettare. Anche con FIFA, ovviamente, Electronic Arts non ha voluto mostrare un GAZ se non qualche brevissimo spezzone; poi se la sono tirata loro e Rio Ferdinand che a quanto pare ha fatto da testimonial per Volta Football. FIFA 20 verrà rilasciato il prossimo 27 settembre, ma sarà già disponibile dal 19 in accesso anticipato per tutti gli abbonati EA Access e Origins. Tuttavia, invece di mostrarci il gioco, Electronic Arts mostrerà il suo calcistico e le varie informazioni di volta in volta nel corso dei prossimi mesi, perché è più bello così. In fondo, a cosa serve l’EA Play se non per ammorbare i maroni degli spettatori?

La dipartita della redazione di Topgamer.it per mano di Electronic Arts

Ci sarebbero anche Madden NFL 20 e The Sims 4, ma Gennaro ha avuto un collasso perché non ce l’ha fatta più a resistere a cotanta sperpetua ed è entrato in coma durante la diretta ed è dovuto accorrere in suo aiuto Antonio Rodo dall’Etna Comics (visto che domani devono seguire insieme la conferenza Microsoft). Abbiamo dovuto per forza di cose sospenderla seduta stante ed io che vi scrivo non ho voluto continuare a seguirla senza il mio collega (la verità è che dovevo guardare il torneo di Super Mario Maker 2 che in poco tempo è stato più avvincente di tutto l’EA Play ed è salito sul palco persino Takashi Tezuka per consegnare il premio al vincitore). Soprattutto, questo non vuole essere un articolo di recap (che cercheremo di portarvi con le altre conferenze, a partire da quella Microsoft che si terrà questa sera alle 22:00), piuttosto una critica a Electronic Arts e al suo modo di allestire gli show. Non ne siete capaci e state collezionando figure di merda da anni a questa parte. Accontentateci e non partecipate più all’E3; fate questo gran favore a noi videogiocatori. Tanto i vostri prodotti faranno sempre e comunque il boom di vendite, ma almeno non fracassate i nostri gioielli di famiglia, perché nel caso esplodessero diventa un bel problema. Intanto vi mettiamo pure il trailer di Madden NFL 20, qualora vi interessasse.

La cosa buffa è che non ci sia stato nulla oltre ai titoli che avete potuto leggere nel corso di questo articolo. Nessuna sorpresa, nessuna bomba. Niente di niente. Almeno all’E3 2018, pur con errori e gestione sballata dell’evento, qualcosina di interessante l’avevano mostrata e tra l’altro sorge spontanea una domanda: di tutti quei giochi presentati lo scorso anno e che ancora non sono usciti, possibile che tra un momento morto e l’altro del’inutile e patetico EA Play non siate riusciti ad inserirci un trailerino nel mezzo, eh Electronic Arts? Ma tanto di cosa mi meraviglio, probabilmente non frega manco a loro di questi prodotti minori. A Electronic Arts, come sempre, basta incassare con le sue IP di punta e va bene così. Una volta era un’azienda che offriva molto di più; tocca dire addio pure a loro? Cosa certa è che una conferenza del genere è improponibile e ancora mi chiedo come abbiano potuto soltanto idearla. Speriamo che Electronic Arts decida di non partecipare più all’E3 se l’andazzo sarà sempre questo, altrimenti io non la seguirò più (e credo in tantissimi faranno lo stesso). Sono però riusciti a stabilire un record: portare la peggior conferenza di tutta la storia della kermesse losangelina. C’è da andarne indubbiamente fieri. Compimenti, Electronic Arts. Sarà difficile fare peggio.

Voto conferenza: 1,5 (ma giusto per il gameplay di Star Wars Jedi: Fallen Order).

Electronic Arts - Pessimo EA Play 2019 - Messi meme
L’espressione comune durante la visione (e al termine) dell’EA Play

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi