Etna Comics 2019 – Il nostro reportage

Scritto il 12.06.2019
da Antonio Rodo

Fumetti, cinema e videogiochi

Con grande piacere, abbiamo avuto modo di partecipare alla nona edizione di Etna Comics, una fiera dedicata al mondo dell’intrattenimento (Fumetti, Cinema e Videogiochi) che ogni anno, nella città di Catania, imbastisce un’offerta ricchissima, veramente in grado di soddisfare ogni palato.

Noi di TopGamer.it, per la prima volta in assoluto, abbiamo avuto modo di visitarla, e quest’oggi ve la raccontiamo nel dettaglio.

Non va assolutamente sottovalutata la location, capace di farci ammirare il vulcano ed il mare.

Location, code ed emozioni

Impossibile non citare la location, le Ciminiere (ex complesso industriale di raffinerie, ristrutturato per ospitare sia il Museo dello Sbarco in Sicilia che il Museo del Cinema), luogo situato proprio al centro della città. L’aria che si respira da quelle parti è sensazionale: mare e vulcano in bella vista e, tante, troppe distrazioni. L’interminabile Viale Africa, infatti, è colmo di ristoranti, bar, panifici e paninerie, dei quali ci siamo ovviamente serviti durante i quattro giorni di fiera. Esatto, avete capito bene, ben quattro giorni di eventi, ognuno diverso dall’altro, in quanto ad ospiti e conferenze. Proprio come succede in altre città e grandissime manifestazioni come il Comicon di Napoli, per esempio, o il Lucca Comics & Games.

Una volta arrivati, si viene subito sommersi da code interminabili, non a caso, quest’anno la fiera ha registrato un nuovo record di partecipanti, ovvero 85.000 presenze. Finita l’immensa coda (che noi abbiamo bellamente evitato avendo partecipato come “stampa”), in maniera piuttosto simile a quanto avviene in altri contesti, si ha accesso a varie aree, ognuna delle quali è allestita per ospitare al suo interno vari eventi e conferenze, che come dicevamo in apertura, sono pensati per soddisfare ogni palato. Non mancano, ovviamente, i vari stand pieni zeppi di gadget, magliette e tanto altro, poiché L’Etna Comics è anche una fiera incentrata sull’esposizione.

Ha fatto la sua comparsa anche un padiglione dedicato ad Euronics, nel quale era possibile acquistare console e videogiochi a prezzi ridotti.

Cosplayer Etna Comics
Come al solito, le cosplayer non mancano!

Area Gaming un po’ sottotono

In verità, era lecito aspettarselo, ma noi, essendo un sito che principalmente si occupa di videogiochi, ci speravamo molto. Inutile girarci intorno, l’area dedicata ai videogiochi è stata in assoluto la più debole della manifestazione, assolutamente non in grado di rivaleggiare l’enorme e curato allestimento Comics, che rappresenta chiaramente il cuore pulsante della fiera, come ci suggerisce già il nome. Mancavano, infatti, stand e artist alley in cui chiacchierare con gli autori invitati, presenti, invece, nell’area Comics, nella quale era possibile parlare comodamente con autori Marvel, DC, Bonelli e Disney, o partecipare ai vari firmacopie e mostre.

Fortunatamente, però, a compensare ci hanno pensato i vari ospiti e le conferenze, che ci hanno pienamente soddisfatti. Mentre udivamo le urla del pubblico a causa della partecipazione di Giancarlo Esposito (Gus Fring in Breaking Bad), noi, seguivamo con molto interesse due eventi dedicati al mondo dei videogiochi: il dietro le quinte di Life is Strange con Jean-Luc Cano (director e sceneggiatore) e la differenza tra gli horror orientali ed occidentali con Keiichirō Toyama ed il director di Remothered: tormented fathers.

Jean-Luc Cano, ci ha raccontato alcuni retroscena di Life is Strange.

Life is Strange behind the scenes

Jean-Luc Cano, il director di Life is Strange 1, 2 e Captain Spirit, ci ha raccontato la nascita del progetto e la grande ispirazione verso la cultura pop degli anni ’90. L’autore si è detto un grandissimo appassionato di quella cultura, e ha esplicitamente dichiarato che il gioco deve molto ai film rilasciati in quel periodo.

Un retroscena piuttosto importante, riguarda il fatto che il team Dontnod ha avuto totale carta bianca nella realizzazione del gioco: “potevamo raccontare tutto ciò che volevamo e nel modo in cui volevamo”. L’obiettivo principale, ovviamente, era creare una componente narrativa d’impatto, al punto che Max e Chloe (le protagoniste), sono nate soltanto dopo aver concluso il racconto, in maniera naturale.

La conferenza si è infine conclusa con un confronto che ha coinvolto i giochi Telltale Games e le Interactive Drama di David Cage. L’autore era perfettamente consapevole del fatto che, il suo gioco, si sarebbe scontrato con gli altri giganti del mercato, ma non li temeva affatto: “sapevamo che la nostra storia aveva un’identità forte e che, a prescindere dal successo, si sarebbe distinta.”

Il trailer del nuovo Silent Hill, progetto cancellato, inizialmente sviluppato da Hideo Kojima.

Da Silent Hill a Remothered: Tormented Fathers

Quello degli horror game è sicuramente un genere in forte crisi, complice la difficilissima abilità richiesta nella creazione di un’ottima atmosfera e della sbagliata decisione di puntare il tutto sui jump scare, o sui cliché più noti al pubblico. Ciononostante, l’attuale generazione di console è stata in grado di regalarci degli ottimi videogiochi a tema, come lo psicologico The Evil Within, il terrificante Resident Evil 7 ed il riuscitissimo Alien Isolation. Titoli, questi, capaci di rinunciare quasi del tutto al classico salto dalla sedia, spendendo tutte le risorse sulla costruzione dell’atmosfera ed il sound design.

All’Etna Comics, abbiamo avuto modo di partecipare ad un Panel dedicato a Remothered: Tormented Fathers, titolo sviluppato da Stormind Games (casa di sviluppo catanese), che è stato in grado non solo di acchiappare buoni consensi da parte della critica, ma anche di attirare l’attenzione di Keiichirō Toyama in persona, noto per aver lavorato alla serie Silent Hill.

È stato molto interessante assistere a questa conferenza, durante la quale abbiamo appreso che in realtà, tra la cultura orientale ed occidentale vi è una grandissima influenza, e di come queste differenze stanno scomparendo quasi del tutto. Un titolo come Resident Evil 2, per esempio, soprattutto in versione Remake, è un’esperienza capace di stuzzicare entrambe le culture, così come lo è il gioco di Chris Darril (director di Remothered: Tormented Fathers), che, come detto, ha attirato l’attenzione di Keiichirō Toyama.

Etna Comics

Conclusioni

L’Etna Comics 2019 si è ufficialmente concluso. La grande manifestazione tenutasi nella città di Catania ha dimostrato passione, voglia ed interesse nel raccontare al pubblico il mondo dell’intrattenimento. Sono stati invitati ospiti di grande spessore e le conferenze a cui abbiamo avuto modo di partecipare ci hanno interessato moltissimo. Insomma, è una fiera che ci sentiamo di promuovere e che vi invitiamo a visitare. Noi, contiamo di esserci anche il prossimo anno!

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