Riscoperti Con Game Pass – Electronic Super Joy

Scritto il 20.01.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Electronic Super Joy Riscoperti Con Game Pass

Un platform indie a colpi di ritmo

Ed eccoci qua, ben ritrovati al consueto appuntamento bisettimanale della domenica con Riscoperti Con Game Pass. Il secondo di questo nuovo anno. E se il servizio in abbonamento stile Netflix di Microsoft continuerà ad estendersi con questa focosa costanza, ne avremo davvero tante di piccole perle da riscoprire. Una tra queste è senza dubbio Electronic Super Joy, un particolare ed esuberante videogioco a piattaforme sviluppato da Michael Todd (non quello di Everyeye, che salutiamo) e Cassie Chui. Restiamo quindi nel genere platform, sebbene quello che andremo a vedere oggi è un titolo totalmente diverso rispetto a Thomas Was Alone di cui abbiamo parlato nello scorso appuntamento.

Se in Thomas Was Alone vi era intrisa una forte componente morale e filosofica, nonché una profondità recondita in quello che apparentemente è un ammasso di forme geometriche senzienti munite di intelligenza artificiale, in Electronic Super Joy la musica, il ritmo e la demenzialità assoluta saranno gli elementi cardine di questo simpaticissimo indie.

Electronic Super Joy screenshot

Ridatemi il mio…  culo

Esattamente. Proprio così. L’avventura di Electronic Super Joy (da non confondere con Power Player Super Joy, mitica console che pubblicizzava il grande Roberto Artigiani) si basa sul ritrovamento del proprio sedere rubato. Ci faremo strada in stage caratterizzati da uno stile che salta subito all’occhio grazie a fondali ed elementi su schermo vivaci rispetto al level design e al personaggio di color nero (non sempre). Il tutto condito da un tratto rigorosamente psichedelico, grazie a brani di musica elettronica, trance, techno e progressive house, nonché un mix di tutti questi generi musicali e ad ostacoli, missili e quant’altro muniti di scie color bianco accecante o arcobaleno.

La colonna sonora regala momenti di adrenalina ed è perfettamente contemplata a seconda delle esigenze dei vari livelli. Ad esempio, in uno stage è possibile rallentare il tempo entrando in alcune aree specifiche ubicate nel level design; di conseguenza, anche i bpm della rispettiva traccia calano drasticamente, creando un effetto stile slow motion (in cui tutto rallenta, tranne il protagonista).

Electronic Super Joy screenshot 3

OOoouuh Yeeeaaaaah!!

La difficoltà del gioco è veramente altissima (quasi proibitiva), ma sparsi per i livelli troviamo molteplici checkpoint, manna dal cielo per riuscire nell’impresa di portare a termine il titolo. Curioso notare i sensuali “oouh yeeeaaah” o gli “uuh lalà” che avremo modo di ascoltare arrivati ad ogni bandierina del checkpoint. Nel caso giocaste in salotto, è possibile mutare le voci, prima che qualcuno possa pensare di cogliervi in flagranza con un video porno.

In alternativa, per dar ulteriore pepe al già di per sé alto tasso di sfida, è anche possibile rimuovere le bandierine, giocando così senza checkpoint. Se lo fate, sappiate che siete dei masochisti senza più speranza, peggio di chi vi scrive. Tanti auguri, in caso, poiché diventa una vera impresa portare a termine Electronic Super Joy con questo settaggio. Nel punto esatto in cui si trovano le bandierine, una volta rimosse, apparirà una simpatica chicca che lascio a voi baldi giovini scoprire.

Electronic Super Joy screenshot 4

Concept… elettrizzante

Ogni mondo si basa su idee concettualmente differenti. Quello che apprenderete potrebbe non essere utile nei livelli successivi. Infatti, Electronic Super Joy cerca di incalzare sempre il ritmo, proponendo una sfida in costante crescita e situazioni di gioco originali e inaspettate. Vi è persino un boss da sconfiggere sfruttando i suoi stessi missili, affrontandolo poi in una sezione degna di un shoot’em up a scorrimento laterale. Nella produzione targata Michael Todd Games ritroviamo quindi un trial and error strutturato in maniera sempre differente.

Possiamo imbatterci in sezioni infarcite di insidie e nemici, in cui farci strada tramite i riflessi vigili e attenti, oppure in altre in cui la velocità e i salti al millimetro sono all’ordine del giorno, in cui dar prova di abilità. A seguito della sua uscita per PC nel 2013, il titolo è approdato prima su PlayStation 4, poi su Nintendo Wii U ed infine su Xbox One, arrivando insieme a modalità aggiuntive condite di livelli bonus, in cui non mancano anche simpaticissimi richiami ai classici del passato.

Electronic Super Joy è un’esperienza molto particolare, psichedelica, demenziale e travolgente. Frenesia e velocità di esecuzione sono preponderanti e il giocatore è chiamato in causa per superare prove di incredibile abilità, ma la soddisfazione dopo esserci riusciti è davvero tanta. Qualora decideste di rimuovere i checkpoint, vi ritroverete dinanzi ad un titolo ancora più difficile di Super Meat Boy, ormai celebre per il suo incredibile tasso di sfida e l’impronta masocore. Nelle fasi iniziali, proprio come l’opera di Edmund McMillen, il tutto filerà liscio, proprio per cullarvi pian piano verso l’inferno ludico bidimensionale.

Electronic Super Joy screenshot 2

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