Gamescom 2019 – Una visita all’area Xbox

Durante la Gamescom 2019 siamo stati all’area Xbox per provare alcuni dei titoli in uscita e il nuovissimo servizio, Project xCloud

Scritto il 30.08.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Gamescom-2019- Una visita all'area-Xbox

Battletoads, Multiplayer online di Gears 5 e Project xCloud

Durante la nostra prima avventura alla Gamescom con questa edizione 2019, dove abbiamo avuto modo tra le varie cose di vedere in azione il mirabolante Cyberpunk 2077, Final Fantasy VII Remake e molto altro, non è mancata una visitina all’area Xbox. Qui abbiamo avuto modo di provare con mano (finalmente) l’esuberante Battletoads, creato più di vent’anni fa dal mitico studio britannico, Rare. Proprio gli autori di Donkey Kong Country, Perfect Dark e del più recente Sea of Thieves sono tornati alla ribalta per riportare in auge uno dei loro franchise più famosi, insieme alla collaborazione di DLALA. Non è mancata inoltre l’occasione di rivedere all’opera la modalità online di Gears 5 ed infine abbiamo anche testato il peculiare Project xCloud. Andiamo quindi a vedere tutto con ordine.

Xbox Battletoads provato

Battletoads

Il buon Battletoads, di cui però non si conosce ancora la data di uscita precisa, aveva una piccola area ad esso dedicata, molto carina e a tema. Così, mi son seduto sul divano e ho giocato insieme ad altre due persone, facendo in modo di inserire tutti nella stessa partita e limitare i tempi di attesa. Durante la presentazione all’E3 ero felice, perché attendo da secoli un ritorno in pompa magna di questo brand, eppure quanto visto non mi aveva fatto del tutto impazzire. Controller alla mano, molte delle preoccupazioni si sono dissipate seppur permanga un unico dubbio sulla velocità d’azione. Questo nuovo Battletoads mi è parso a tratti un pochino lento, ma considerate che stavo manovrando anche Pimple, il più grosso dei tre rospi mutanti.

Il titolo ci ha fatto nel complesso una buonissima impressione per la quantità di combo e azioni che è possibile eseguire e per lo stile grafico che, può piacere o meno, vanta animazioni davvero solidissime e di gran spessore (non mancano anche le tipiche espressioni facciali con gli occhi che fuoriescono dalle orbite). Abbiamo avuto modo di provare quello che potrebbe essere il primo stage, nonché l’immancabile Turbo Tunnel che in questo nuovo episodio si è rivelato davvero una gran figata. Qualcosina ancora da capire meglio c’è, ma nel complesso questo Battletoads ha mostrato i muscoli dei rospi mutanti e non vediamo l’ora di giocare alla versione completa quanto prima.

Xbox Multiplayer Gears 5 provato

Gears 5 Multiplayer Online

Qui in realtà c’è poco da dire: non sappiamo se Microsoft a porte chiuse abbia magari fatto provare qualcosa della campagna, ma all’area Xbox aperta al pubblico non si poteva provare altro che il multiplayer online in una modalità orda a squadre che dovrebbe essere probabilmente la stessa della scorsa beta di luglio (che conteneva in più anche un tutorial) per gli abbonati al servizio, Game Pass Ultimate. Da un punto di vista prettamente ludico, le possibilità offerte da questo nuovo Gears ci son parse interessanti. Il gameplay in generale sembra aver ricevuto una buona svecchiata e le nuove feature e caratteristiche non sono affatto male. Anche nei movimenti tutto ci sembra più reattivo, adesso. Tuttavia, ci si ritrova dinanzi a qualcosa di ormai noto che porterà probabilmente nell’online il meglio mai ricevuto da Gears, ma siamo anche curiosi di sapere qualcosina in più su questa campagna che sembra restare fin troppo in segreto e ci auguriamo non per i motivi sbagliati.

Xbox Project xCloud

Xbox Project xCloud

Si tratta di uno dei servizi a cui Microsoft sta puntando maggiormente da tempo e che a breve verrà rilasciato al grande pubblico con una versione prova prevista per ottobre. Ho forse scelto il gioco meno adatto per testarne le potenzialità, ma chi mi conosce sa quanto a me piaccia il bistrattato ReCore e così ho provato sullo schermo di uno smartphone l’opera targata Comcept e Armature Studio (formato da ex-dipendenti Retro Studios che hanno lavorato a Metroid Prime) con l’assistenza di Asobo Studio. Un controller Xbox One era collegato al dispositivo e quest’ultimo si appoggiava sui server Azure di Microsoft per trasmettere in streaming l’esperienza del gioco. Bisogna ammettere che il feeling è davvero meraviglioso e salvo qualche lievissimo calo (già comunque presenti nel gioco provato di base) tutto girava in maniera liscia e senza intoppi di sorta. Anche sul piccolo schermo degli smartphone i giochi si difendono più che bene e la qualità visiva dipende per l’appunto dalla connessione. Inoltre è possibile anche sfruttare la propria console come “cloud server” da cui riprodurre i giochi della propria libreria.

Un’ottima alternativa per portare ovunque i propri titoli e potrebbe rivelarsi anche qualcosa di più interessante rispetto a Google Stadia che dopo le rivoluzionarie premesse iniziali si è rivelata molto più debole di ciò a cui avevamo creduto. Supponiamo tra l’altro che l’obiettivo di Microsoft sia unire Project xCloud e Game Pass per sbaragliare la concorrenza PlayStation Now e appunto Google Stadia. Valutando infatti la qualità del catalogo Game Pass e dei server Azure (a cui la stessa Sony vuole appoggiarsi con un accordo con il colosso di Redmond) questo nuovo servizio potrebbe davvero garantire un’esperienza interessante ad un prezzo più che modesto. Ma tutto è ancora da vedere.

Tirando le somme sull’area Xbox

Purtroppo non abbiamo potuto provare tutto quello che c’era all’area Xbox, ma dovendo scegliere abbiamo preferito fiondarci comunque sulle novità. Battletoads ci ha lasciati più che soddisfatti, nonostante le incertezze iniziali (sebbene permanga ancora qualche dubbio), Gears 5 si è rivelato piacevole da giocare, ma il solito Gears e temiamo che la campagna possa non essere all’altezza delle aspettative (ma riserviamo un parere definitivo a tempo debito quando avremo modo di giocarla), mentre Project xCloud parrebbe qualcosa di parecchio interessante e per certi versi innovativo. C’erano poi tanti altri giochi da poter provare, tra cui anche la nuova IP di Ninja Theory, Bleeding Edge, peccato non essere riusciti con i tempi (veramente risicati).

Quel che possiamo dirvi è che Microsoft aveva allestito indubbiamente una buona area Xbox in quel di Colonia, piuttosto corposa e carica di attività, facendo anche ben capire quel che riserveranno in futuro. Sul lato servizi potrebbe davvero non avere rivali, pertanto con la prossima generazione è necessario riprendersi dal periodo buio e riproporre i first party come nel boom dell’Xbox 360 unendo così l’utile al dilettevole. Ed inoltre maggior concorrenza significa anche più giochi e questo a noi videogiocatori non guasta affatto. Senza contare che Micorosft con Xbox ha creato col tempo un’ottima infrastruttura; deve solo concretizzare con l’elemento più importante, per l’appunto il software first party.

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