Indie Games: i giochi di luglio 2019 – Parte 1

Scritto il 24.07.2019
da Claudio Cugliandro

Benvenuti su Indie Games, la rubrica di TopGamer che vi accompagnerà alla scoperta dei più interessanti, particolari o meritevoli videogiochi indie del mese, che hanno avuto poco spazio tra le grandi realtà della comunicazione e dell’informazione videoludica. Ovviamente, la rubrica ha una funzione retrospettiva, ossia sarà una raccolta di critiche e commenti del mese o dei giorni successivi, per darci il tempo di maturare un giudizio e, soprattutto, di giocare tutto quel che c’è da giocare. Nell’episodio di questa prima metà del mese, ci sono alcuni gioiellini e alcune piccole sorprese, e soprattutto nuovi esperimenti originali e coraggiose creazioni interattive. Buona scoperta!

ATMA (Steam)

Con la sua durata molto contenuta, scelte estetiche particolari e con l’originalità del suo racconto e delle scelte di design, Atma ci regala un’esperienza fresca, efficace nella sua estrema brevità e anzi, forse proprio grazie a essa, riesce anche a raccontare un interessante bivio narrativo basato sulla scelta dell’interattore. Anche il gameplay più duro e crudo offerto dal gioco è decisamente originale: in una sorta di incrocio tra un rythm game e un combattimento tradizionale, dovremo utilizzare il potere del vento e dell’aria a nostra disposizione per poter superare gli ostacoli presenti nel gioco; inoltre saranno presenti delle fasi d’enigmi ambientali molto ben inserite nel contesto tematico dell’esperienza. La lentezza dei movimenti, il delizioso accompagnamento sonoro e la gestione intelligente dei ritmi di gioco rendono il tutto particolarmente efficace, un insieme eccellente nel raccontare una storia di redenzione divina o di amore passionale e violento, a seconda delle nostre scelte. Gratis su Steam.

Indie Games Break the Game

BREAK THE GAME (Steam)

In un incrocio creativo tra Thomas Was Alone e Klaus, Break the Game di Simon Fredholm è un indie gioca con i concetti di narrazione interattiva e rottura della quarta parete, con brillanti e interessanti trovate di design e di scrittura, funzionali a una sceneggiatura che cerca costantemente di sorprendere e affascinare l’interattore. La qualità dei suoi dialoghi non è certo eccelsa, così come la pulizia e la gestione delle fasi platform e shooting che avevano di certo bisogno di maggiore betatesting, ma l’originalità e la peculiarità dell’esperienza meritano comunque una citazione di pregio. Tra personaggi memorabili, sequenze davvero ben ritmate e gestite e ritmi incessanti costantemente alternati da fasi di quieta, ma interessante riflessione, e scambio con il protagonista, Break the Game di Simon Fredholm rimane un’esperienza assolutamente meritevole.




RED HOT VENGEANCE (Steam)

Sostanzialmente, il gioco di John Wick, stilizzato e banalizzato nella qualità narrativa ma esaltato nelle fasi di combattimento e stile omicida. Una sorta di Hotline Miami in salsa minimalista e stilizzata, l’indie free to play di Bros Before Giraffes banalizza di certo un racconto decisamente pop e pulp, ma ne esalta lo stile tipicamente action e frenetico delle sparatorie e degli shooter top down. Livelli brevi e una decina scarsa di armi rendono comunque molto, molto divertente l’esperienza, considerando anche i piccoli segreti presenti durante le tre ore (a livelli medio-alti) richieste dal gioco. Un gioioso, violento e brutale passatempo rosso, bianco e nero, che farà felici i fan delle opere Dennaton Games.



AU FIL DE L’EAU (Itch.io)

Au fil de l’eau, solo momentaneamente gratuito su Itch.io fino alla risoluzione di tutti i suoi glitch e bug (dopo costerà appena un euro), è un originale, particolare e creativo esperimento che mescola la narrazione interattiva con la struttura del racconto tipica del fumetto. Scomponendo lo schermo in vignette interattive che si attivano a seconda dei movimenti del nostro avatar, Au fil de l’eau offre numerose chiavi riflessive sui ritmi e le modalità del racconto tradizionale sia videoludico che fumettistico. In attesa del suo completamento e del perfezionamento della sua componente tecnica, Au fil de l’eau di Samso_n è già oggi e in questa forma un’esperienza molto particolare e meritevole, di certo non adatta a chi cerca divertimento ma dedicata a chi ama scoprire le possibilità delle interazioni che ci vengono concesse dal designer.



ROLL DIE GO HOME (Itch.io)

Roll, Die, Go Home rappresenta il primo di due piccole eccezioni che faremo in quest’elenco: infatti, questo indie è stato in realtà pubblicato un anno fa, ma solo oggi ha assunto la forma quasi completa e assolutamente giocabile per chi dovesse conoscerlo in questo momento. Ricordando, seppur alla lontana, Enter the Gungeon, con una direzione artistica squisita e originale e con una serie di scelte estetiche eccellenti, Roll, Die, Go Home è anche molto intrigante da giocare, con il classico feedback da rischio/ricompensa tipico del genere dei roguelike, con momenti decisamente frizzanti di estrema e concitata concentrazione prestazionale. In tutto questo, costanti aggiornamenti da parte del team. Gratis su Itch.io.



MISTMORE

Progetto creato durante sei mesi di sviluppo da mezza giornata lavorativa per la TGA (The Game Assembly), Mistmore è un’esperienza investigativa che associa atmosfere lovecraftiane a un sistema ludico di combattimento e movimento molto semplice e lineare, ma proprio per questo efficace nel concentrarsi sul racconto e la memorabilità del mondo di gioco. I dialoghi, così come la sceneggiatura, non brillano particolarmente per qualità, limitandosi a riprodurre stereotipi abbastanza prevedibili di mondi e temi così abusati come quelli di Lovecraft, ma le ambientazioni e la direzione artistica in generale meritano invece più di una menzione, soprattutto sul lato delle animazioni, decisamente appaganti per un progetto così giovane e gratuito. Una piccola dimostrazione di come la qualità, l’originalità e la voglia di sperimentare e raccontare non siano spinte da matrici esclusivamente economiche, anzi.



WE BECOME WHAT WE BEHOLD (Itch.io)

We Become What We Behold è un’esperienza interattiva di Nick Case, pubblicata oramai quasi un anno fa e recentemente al centro di numerose critiche, poiché il codice open source dell’autore che trovate su Itch.io è stato adattato per Steam da uno studio esterno, che ha chiesto un pagamento agli utenti che volevano scaricarlo sullo store Valve. Si è parlato di furto e molto altro, ma l’autore originale è prontamente intervenuto affermando che il prezzo minimo (poco più di un euro) è servito solo a pagare il lavoro necessario per il porting, e che lo studio voleva solo diffondere su una piattaforma immensa come Steam le sue idee. A oggi, il titolo è gratuito anche sullo store Valve, e sfrutta un design molto semplice e lineare per descrivere con efficacia l’elemento strutturale della comunicazione mediatica, non origine assoluta ma stimolo di certi comportamenti e reazioni da parte della società. Dalle mode del vestiario fino all’odio del diverso, l’opera di Nick Case, appena rilanciata su Steam, è un piccolo esperimento interattivo che trasforma il nostro medium preferito in un luogo di riflessione politica e d’attivismo digitale. Recuperatelo e apritevi alle sue prospettive.

Che ne pensate di questi titoli? Ne avete provato qualcuno? A breve pubblicheremo anche la seconda parte di Indie Games. Non manate!

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