Indie Games: i giochi di luglio 2019 – Parte 2

Scritto il 05.08.2019
da Claudio Cugliandro

Benvenuti su Indie Games, la rubrica di TopGamer che vi accompagnerà alla scoperta dei più interessanti, particolari o meritevoli videogiochi indie del mese, che hanno avuto poco spazio tra le grandi realtà della comunicazione e dell’informazione videoludica. Ovviamente, la rubrica ha una funzione retrospettiva, ossia sarà una raccolta di critiche e commenti del mese o dei giorni successivi, per darci il tempo di maturare un giudizio e, soprattutto, di giocare tutto quel che c’è da giocare. Nella seconda parte di questo mese ci sono alcuni gioiellini e alcune piccole sorprese, e soprattutto nuovi esperimenti originali nonché coraggiose creazioni interattive. Buona scoperta nel panorama indie videoludico!

Se vi siete persi la prima parte, potete recuperare il tutto a quest’indirizzo.



COPPERBELL (Steam)

Copperbell racconta la breve storia di una dolce ma combattiva campana, che cerca di salvare le sue terre e la sua casa dall’arrivo di numerosi nemici e maledizioni. Una direzione artistica deliziosa ci accompagnerà per un paio d’ore tra caverne e foreste fiabesche, con toni molto leggeri ma al contempo mai eccessivamente infantili. I controlli sono decisamente mediocri e le boss fight estremamente facili, ma questo titolo indie si fa apprezzare comunque per un buon level design e una certa freschezza complessiva dell’esperienza, anche grazie alla durata contenuta.



FROM HEAD TO TOE (Steam)

Nonostante la direzione artistica decisamente piatta e banale, From head to Toe riesce a raccontare con tatto e malinconia il ritorno a casa di una giovane studentessa che si rivede con il suo ex-fidanzato. Nella brevissima (circa un quarto d’ora) e gratuita esperienza dello studio Party for Introverts, alcune interessanti scelte sinestetiche ci accompagneranno in una passeggiata fatta di ricordi, memorie, imbarazzi e dolcezza, raccontandoci di come le scelte e le decisioni della giovinezza debbano essere affrontate, e di come il passato vada lasciato alle spalle per poter andare avanti.



SUMMER CATCHERS (Steam)

Summer Catchers è un indie fatto male: più incentrato sulla casualità che non sull’abilità; punta tutto sul fato e sulla fortuna per far durare il gioco più del dovuto ed aumentare il peso della proceduralità dei livelli nella sua formula ludica. Ma allora perché consigliarlo? Perché, per i due spicci che richiede, offre comunque una sensazione complessiva positiva, sia per la splendida colonna sonora e per la squisita direzione artistica, ma anche e soprattutto per questo loop costante di tentativi fortemente influenzati dalla fortuna che riescono comunque ad attirare una nuova partita, stimolando la voglia di scoprire sempre qualcosa di più del suo assurdo e atipico mondo. Un platform 2D a scorrimento orizzontale con alcuni “twist” ludici originali ma mal implementati che però potrebbero comunque essere una boccata d’aria fresca per chi oramai è totalmente deluso dalla costanza delle reiterazioni di questo genere nel panorama mainstream.



A SHORT HIKE (Steam)

Un racconto intimo, breve, personale e coraggioso trasmesso tramite una imprevedibile libertà esplorativa e di movimento: A Short Hike, di Adam Robinson-Yu, è un piccolo gioiello che chiunque dovrebbe giocare. Leggero, riflessivo, rilassante e melodioso, A Short Hike restituisce una sensazione effettivamente paragonabile a quella dell’escursione montana in cui, intorno a noi, i rumori della foresta e dei suoi piccoli abitanti rappresentano l’intero mondo emotivo e sensoriale con cui possiamo interagire. Un Zelda Breath of the Wild in miniatura, interamente narrativo ed esperienziale, privato della violenza e dedicato alla costruzione di un rapporto verticale e rispettoso della natura e dei suoi ambasciatori.



OLLIE & BOLLIE (Itch.io)

Ricordando da lontano lo splendido Red Rope: Don’t Fall Behind dello studio italiano Yonder, Ollie & Bollie è un multiplayer cooperativo locale delizioso e ben fatto, in cui due fattori (avatar di due diverse giocatrici o giocatori) dovranno lavorare insieme per sviluppare il piccolo terreno su cui allevano pecore e crescono alberi di mele. Brevissima esperienza indie, ma al contempo molto divertente in virtù dell’assurdità di certi movimenti e interazioni dei personaggi, e di conseguenza di numerose situazioni comiche tra i vari giocatori, ha un costo irrisorio ma un grande potenziale intrattenitivo.



HAMSTERDAM (Android)

Avete presente quando vi capitano tra le mani quei giochi di cui non sapevate nulla ma che si trasformano in una droga per voi? Ebbene, appena completato tutto, Battle of Polytopia, che da app sconosciuta per cellulare si è trasformata in un’esperienza da centinaia di ore senza rendermene conto, è arrivato il turno di Hamsterdam, un picchiaduro basato sui QTE e con leggerissimi elementi di personalizzazione disegnato in modo delizioso, con una varietà davvero inaspettata e assolutamente perfetto per cellulari e tablet (sconsiglio l’acquisto su Steam e PC in generale). Divertente, ben fatto, decisamente duraturo rispetto al costo (poco più di 2,00€), e incredibilmente appagante alla vista. Ha persino delle sessioni à la Temple Run e boss fight molto varie per quanto semplici. Dateci un’occhiata, non ve ne pentirete!

Termina qui questo appuntamento con Indie Games. Con la speranza che sia stato di vostro gradimento, vi ricordiamo che la rubrica torna a settembre.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi