Indie Games – I videogiochi di settembre 2019

Scritto il 04.10.2019
da Claudio Cugliandro
Indie Games - Rubrica

Altro mese, altro giro con Indie Games! Eccovi un elenco dei giochi forse meno completi, tecnicamente perfetti e longevi che potrete trovare, ma sicuramente particolari, originali; capaci di sorprendervi e divertirvi!


FREEDOM FINGER (Steam)

Nolan North (Uncharted, God of War, Mafia) presta la sua voce a questo particolare e satirico shoot’em up che, a seconda dei casi, diventa anche un beat’em up. Sì, perché la navicella che governeremo, in questa parodistica infiltrazione spaziale americana in una base cinese sulla Luna, è un enorme mano che mostra un dito medio, da cui spareremo raggi laser e che, all’occorrenza, diventa un pugno che schiaccia quasi tutto ciò che incontra. Se inizialmente il gioco mi ha conquistato per l’ironia e l’umorismo, molto banali in molti frangenti, ma comunque efficaci nel parodizzare la retorica imperialista a stelle e strisce, il gameplay è riuscito a tenermi incollato al gioco per qualche ora, in un genere che di solito mi repelle. Non so se questo sia un pregio o un difetto: magari manca di quelle caratteristiche e peculiarità che rendono grandi gli altri esponenti del genere, e per gli appassionati potrebbe sembrare un titolo banale e semplice, ma credo sia giusto sottolineare come sia riuscito a catturarmi anche a livello ludico, grazie ad una varietà estrema di situazioni (ci sono persino componenti da puzzle game) e alla direzione artistica estrema e comica. Un indie intrigante, lo trovate su Steam.


CHURCHGOERS (Steam)

Un viaggio silenzioso e assurdo tra le mura invisibili di un culto religioso estremo e fondamentalista, colpevole di aver ucciso qualcuno a noi molto caro. In un trionfo di scambi e dialoghi apparentemente assurdi e privi di senso, ci faremo strada tramite varie meccaniche e incontri verso la destinazione finale: sessioni stealth, action e puzzle si alternano con rapidità e semplicità in quella che vuole essere un’esperienza interattiva senza particolari pretese ludiche, incentrata sulla rappresentazione a tratti onirica di una vicenda cruda e spietata. L’accompagnamento sonoro e la direzione artistica sono molto particolari e contribuiscono radicalmente alla creazione di quest’atmosfera a metà tra l’assurdo e lo psichedelico, costretta tra l’onirico e l’incubo. Da recuperare, su Steam o Itch.io.


LITTLE MISFORTUNE (Steam)

La nuova opera degli autori di Fran Bow recupera quegli stili e quelle scelte tematiche per il nuovo Little Misfortune, racconto delle ultime 24 ore di una bambina particolarmente sfortunata, in una situazione familiare pessima (madre alcolizzata, padre violento). In un trionfo di umorismo nero e di personaggi assurdi e straordinariamente caratterizzati, il flusso narrativo, banale e facilmente prevedibile, mostra dopo poco la sua vera natura: è un semplice supporto, una scusa per un conflitto metanarrativo tra avatar e voce narrante; tra designer e giocatore, in uno scontro costante e a tratti disturbante sull’agire umano e tipicamente fatalista. La qualità della scrittura dei singoli livelli e degli stage è molto più alta di quella della sceneggiatura complessiva, ennesima prova della tendenza dello studio a saper descrivere meglio e con maggiore efficacia piccole e brevi scene di umanità e depressione piuttosto che gestire una trama più complessa e in vari atti. Un’esperienza da fare, al netto delle criticità nella sceneggiatura. Indie che trovate su Itch.io e Steam.


MUTAZIONE (Itch.io)

Post-apocalisse e soap opera non sembrano temi particolarmente adatti a convivere, poiché rappresentano due generi quasi agli antipodi nei feedback emotivi che riescono a generare, eppure in Mutazione riescono a collaborare in modo eccelso. Nell’indie dello studio tedesco Die Gute Fabrik (che avevamo provato anche alla Gamescom), un asteroide ha cambiato volto, biomi e forme alle vite della zona coinvolta dalla schianto, rendendo la musica una sorta di Forza onnipotente, in grado di far crescere e migliorare le forme di vita presenti, soprattutto le piante, risorsa primaria della zona. È in questo ecosistema che Mutazione offre racconti semplici, banali, patetici e incredibilmente umani, privi di chissà che ricercatezza tematica o complessità espositiva, e proprio per questo popolari, con cui è molto semplice legare e da cui è facile lasciarsi trascinare. Amori giovanili, delusioni lavorative e conflitti generazionali sono all’ordine del giorno, e tramite le nostre scelte di dialogo contribuiremo radicalmente a cambiarne gli sviluppi. Una soap-opera interattiva dal gusto estetico eccellente, e con sonorità funzionali e dai ritmi sempre alterni. Su Itch.io, PS4 e Steam.


AERY (Steam)

Banale, scontato, privo di sfida e dalle sonorità eccessivamente ripetitivo: Aery è il gioco adatto a me. Inserendosi in quell’oramai corposo filone del “gioco dove voli\nuoti\corri\fai cose in libertà”, Aery ci mette nei panni di un volatile non meglio precisato (come quest’anno ha già fatto Feather, per esempio), e ci chiede di esplorare i suoi cieli e spazi in libertà, tenendo solo raramente conto di certi parametri (obiettivi da raggiungere, etc.) che servono a dare un piccolo senso di progressioni al giocatore. Nulla di rilevante né particolare, solo l’ennesima ma comunque minoritaria esperienza rilassante, capace di farci stare per un po’ con i nostri pensieri. Che male non fa. Un indie che potete trovare su Steam.


WANDERLAST: TRAVEL STORIES (Steam)

“Siamo uno studio di sviluppo che esplora l’idea dello slow gaming. Negli ultimi dodici anni, abbiamo lavorato su franchise fantasy di culto (The Witcher), giochi mobile per il mercato di massa, abbiamo fallito in alcuni esperimenti artistici, abbiamo prodotto giochi acclamati dalla critica che parlavano di uccidere le persone. Insomma, l’intero spettro dell’industria dai ritmi serrati. Adesso siamo pronti a raccontare altre storie. Storie che affondano le radici in esperienze veramente umane. Storie che potete scoprire con i vostri ritmi. Storie che possano portare qualche forma di cambiamento. Wanderlust Travel Stories è stato fatto da un piccolo gruppo di sviluppatori, giornalisti e viaggiatore che condividono la loro passione da giramondi. È la somma di ciò che siamo”. Dopo svariate ore, al mio ritmo, su Wanderlust, sottoscrivo ogni parola. Recuperatelo, su dispositivi mobile, Steam e Itch.io.


SOMETHING FOR SOMEONE ELSE (Steam)

Mettendo a nudo la sua persona e il suo game design, l’autore di questa breve esperienza interattiva esplora i suoi dubbi e le sue insicurezze tramite il nostro progresso nei livelli di gioco, utilizzando il topos della scalata tipica dei platform 2D come metafora per il suo percorso di crescita e riscoperta personale. Un indie breve e intenso, in cui chi programma parla direttamente al giocatore e chiede il suo supporto, il suo saper ascoltare, durante uno sfogo personale che sfrutta l’interazione per tenerci impegnati, dando libero spazio al fluire dei pensieri e delle sensazioni dell’autore. Un’esperienza particolare, sincera, che chi ama il medium dovrebbe recuperare perché capace di farci notare come dietro tutti quei colori e codici c’è sempre una persona, umana tanto quanto noi. Gratis su Steam.

Si chiude qui anche questa carrellata di indie passati lievemente sottotraccia del mese di settembre. Avete qualche perla nascosta da condividere con noi?

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