Luigi’s Mansion 3 – Il nostro provato dall’Open Day Nintendo

Abbiamo avuto modo di provare in anteprima il nuovo attesissimo episodio di Luigi’s Mansion. Quali sono le nostre impressioni in merito? Scopriamole insieme.

Scritto il 04.07.2019
da Gennaro Schiavelli
luigi's mansion 3

Chi ha paura dei fantasmi?

Grazie all’evento organizzato da Nintendo Italia in quel di Milano e dedicato alla stampa, siamo stati in grado di provare con mano e in anteprima l’attesissimo Luigi’s Mansion 3. Reduci da un’esperienza unica e da un’accoglienza altrettanto calorosa (con tanto di rinfresco) abbiamo potuto saggiare quanto di buono questo terzo capitolo vuole proporci. Tante sono infatti le novità rispetto al precedente episodio uscito su Nintendo 3DS e che nel corso del nostro giocato si sono palesate poco a poco.

Sicuramente, la prima differenza che balza subito all’occhio del videogiocatore è un ritorno alle origini in favore di un’esplorazione più continua e meno frammentata. Se infatti con Luigi’s Mansion 2 si era adottato più uno stile da mordi e fuggi per favorirne la fruibilità in portatile qui, questo non avviene (seppur Nintendo Switch sia a sua volta utilizzabile anche in portatile). Cerchiamo quindi di fare chiarezza e un po di ordine andando ad elencarvi quelle che sono le vere novità introdotte dal titolo.

luigi's mansion 3 screen iniziale

Maaaaaariooooooo!

La nostra prova si è aperta con un tutorial piuttosto basilare (volto più che altro a rinfrescarci la memoria), in compagnia del nostro fido amico spettro, Polterpup. Subito dopo, la demo ci ha scaraventato letteralmente all’interno di questa nuova “dimora” fantasma alla ricerca di Mario e soci, invogliandoci ad ispezionare il materiale messo a nostra disposizione per l’occasione. Ci siamo spinti così sempre più in profondità, fino a raggiungere in primo luogo una cantina per poi, qualche minuto dopo, ritrovarsi in quella che aveva tutta l’aria di essere una prigione sotterranea. Equipaggiati a dovere, prima di giungere al Boss di fine stage, abbiamo perciò dovuto risolvere diversi puzzle ambientali, trovare alcuni collezionabili nascosti all’interno dei livelli e catturare più di qualche spettro.

Il Poltergust (nella sua versione G-00) sarà infatti ancora una volta l’arma che imbracceremo per catturare i fantasmi, e porterà con sé diverse novità capaci di rendere il gameplay ancor più interessante e dinamico rispetto al passato. Ad esempio, vi sarà una nuova funzione chiamata Slam, con cui sbattere i nemici a destra e a manca premendo il pulsante A (ripetutamente), entro un determinato lasso di tempo. Questa nuova abilità tornerà molto utile specie se vi troverete in balia di numerosi nemici (visto che scaraventargli addosso quello che state catturando dimezzerà i loro punti vita e/o li stordirà momentaneamente). Senza contare che rende di gran lunga più rapidi e coinvolgenti gli scontri, dimezzando i tempi di cattura.

L’altra funzione introdotta riguarda la possibilità di lanciare uno sturalavandini. Grazie ad esso potremo infatti buttare giù pareti instabili per scovare passaggi segreti, rompere oggetti e privare dello scudo i nemici che ne sono provvisti. Basterà infatti aspirarlo a sé una volta lanciato per vedere Luigi alle prese con alcune delle situazioni più disparate.

L’ultima cartuccia in canna del Poltergust G-00 è quella inerente a Gooigi, una versione verde e melmosa con le fattezze del protagonista che potrete evocare ogni qualvolta ne avrete bisogno (grazie alla pressione del tasto R). Praticamente, grazie a lui, superare ostacoli come pavimentazioni chiodate, sbarre metalliche e altro ancora, non sarà più un problema. Non solo, spesso dovrete ricorrere al vostro alter ego per risolvere alcuni di quei puzzle ambientali a cui facevamo riferimento prima.

Qualcosa di smile, per rendere l’idea, lo si è già visto in giochi come A Way Out e Brothers: A Tale of Two Sons, praticamente. E chiudiamo quindi il capitolo dedicato alle novità del gameplay con un’ultima abilità chiamata Burst. In pratica si potrebbe definire come una sorta di jumpscare vero e proprio poiché, grazie alla pressione dei tasti ZL e ZR, Luigi potrà compiere un piccolo salto sul posto che spingerà i fantasmi lontano da lui. Un ottimo modo per disarcionarsi dalla morsa dei nemici quando questi giungeranno minacciosi verso di voi con l’intento di circondarvi.

luigi's mansion 3

Un delizioso Luigi’s Mansion 3

Nonostante la demo (che di certo non rappresenta la qualità raggiungibile a prodotto finito), siamo rimasti completamente catturati dallo stile audiovisivo di Luigi’s Mansion 3. Il lavoro fatto da Next Level Games e Nintendo sul piano tecnico rasenta l’incredibile. La modellazione dei personaggi è eccezionale così come l’illuminazione ma, forse, quello che ci ha colpiti maggiormente sono state le animazioni. Le espressioni di Luigi sono un misto di paura ed ilarità che rende il giocatore sempre partecipe, facendolo divertire come pochi altri titoli sanno fare.

Il level design inoltre è apparso veramente ispirato (almeno in questa breve sessione), così come il lato artistico, mentre la battaglia con il Boss era condita di trovate geniali che ci auguriamo non si fermino qui. L’ambiente circostante è reso vivo grazie ad un audio strepitoso, capace di creare tensione nei momenti opportuni con musiche di sottofondo (bellissime), o lasciandovi in balia di rumori, scricchiolii e boo fantasma. All’inizio del provato c’è stato infatti consigliato di giocare con le cuffie per immergerci completamente in quello che potrebbe davvero rappresentare il miglior capitolo della serie.

luigi's mansion 3 fantasma

Considerazioni su Luigi’s Mansion 3

Luigi’s Mansion 3 è stato indubbiamente il gioco rivelazione di questo evento. Il suo voler ritornare alle origini ha spinto il team a creare un titolo più immersivo e meno spezzettato, sposandosi comunque alla perfezione con quella che è la filosofia alla base di Nintendo Switch. Nonostante il gioco non sia ancora completo, siamo rimasti stupiti dal vedere cotanta bontà già in questa fase. Sia le novità introdotte che il comparto tecnico lasciano ben sperare e, se a queste vanno ad aggiungersi puzzle ambientali, Boss battle e un level design così curato, non c’è di che preoccuparsi. Forse, l’unica cosa che resta da chiedersi è: non sia mai che qui ci scappa il miglior gioco basato sul sempreverde Luigi?

Staremo a vedere.

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