I migliori survival horror della storia

Scritto il 08.02.2019
da Giovanni Arestia
I migliori survival horror della storia

Una storia fatta di terrore e orrore.

Era il lontano 1992 quando uscì Alone in the Dark e quello fu il momento in cui si decretò la nascita di un nuovo tipo di videogiochi: i survival horror. Da quel momento, sono usciti centinaia di titoli, ma solo alcuni hanno davvero colto nel segno entrando di dovere in questa classifica. Ecco, quindi, quali sono i migliori survival horror della storia, ovvero di questi quasi 30 anni. In occasione dell’uscita del remake di Resident Evil 2 (qui la nostra recensione e qui un articolo nostalgico), ci sembrava quantomeno doveroso andare a riscoprire il genere tanto in voga al momento.

Alone in the Dark

Impossibile, quindi, non iniziare questo viaggio alla riscoperta dei massimi esponenti dei survival horror se non con il mitico precursore del genere, ovvero proprio Alone in the Dark, uscito nel 1992 per PC. Non solo è stato il precursore del genere, ma anche il primo gioco in grafica 3D con fondali pre-renderizzati (Donkey Kong Country li aveva, ma era in 2D – NdR Isma92). Nel gioco indossate i panni di Edward Carnby che indaga sulla morte di un pittore, deceduto in circostanze misteriose. Al calar della notte, però, Carnby entra nella casa dell’artista e si rende conto di essere rimasto intrappolato all’interno e da lì inizia l’incubo. All’interno della casa, infatti, si rende velocemente conto che una presenza misteriosa si aggira per le stanze e che non sarà facile fuggire dal castello e dai suoi mostri.

Survival Horror - Alone in the Dark

Alone in the Dark ha ormai 30 anni ed è invecchiato decisamente male a causa di un 3D molto rudimentale e una scarsa giocabilità, a tal punto da non essere apprezzato non solo di giocatori moderni, ma anche dai giocatori più retro. In ogni caso, il titolo conserva un’ambientazione molto particolare e un gameplay decisamente curioso, caratterizzato da pochi combattimenti – da evitare a causa dei comandi macchinosi –, molti enigmi e indizi da leggere con tanto di finale a sorpresa. Gli episodi successivi del gioco sono più orientati all’azione, ma nessuno, forse tranne The New Nightmare, è riuscito a raggiungere il livello del gioco originale.

System Shock

Appena due anni dopo l’uscita di Alone in the Dark fece capolino il celebre
System Shock disponibile per PC e Mac. Fu il primo esperimento riuscito di unire un survival horror con le meccaniche classiche dei giochi di ruolo. Il colpo di genio, però, si ebbe con il secondo capitolo uscito nel 1999 per Playstation 2 e PC. Il capitolo si svolge 42 anni dopo il primo System Shock. Viene scoperta una nuova tecnologia che permette di viaggiare più velocemente della luce e viene lanciata una spedizione per testare questa novità. Durante la spedizione, viene captato un segnale di pericolo proveniente da un pianeta disabitato. Una settimana dopo, il militare incarnato dal giocatore si risveglia. Si rende conto di essere stato operato e di avere il corpo ricoperto da protesi. Si ritrova solo nel vascello e deve scoprire ciò che è successo.

Survival Horror - System Shock

Ciò che rende questo gioco incredibilmente caratteristico è la sensazione di orrore e incomprensione che l’atmosfera e l’ambiente morboso generano nel videogiocatore. A prima vista, rappresenta un vero e proprio shock e a tal punto, talmente la fama e l’importanza di questo titolo, è stata realizzata recentemente una versione totalmente riadattata per Windows 7 e successivi.

Clock Tower

Tra il 1994 e il 1999 ci sono stati, però, tre titoli che hanno notevolmente rivoluzionato il genere dei survival horror. Il primo è senza ombra di dubbio Clock Tower uscito prima per SNES nel 1996 e poi successivamente per PC e PlayStation. È un gioco abbastanza sconosciuto, la cui ambientazione squallida e angosciante ha segnato tutti coloro che l’hanno giocato. Jennifer è la protagonista, un’orfanella adottata da un certo Signor Barrow che abita in un castello in mezzo ai boschi. Sfortunatamente Jennifer conosce Bobby, un mostro psicopatico che adora torturare le ragazzine con il suo enorme paio di cesoie.

Survival Horror - Clock Tower

Il gioco è integralmente in 2D e può essere considerato una sorta di punta e clicca. Il giocatore è continuamente perseguitato da un mostro da cui deve fuggire e trovare dei piccoli nascondigli per evitare il combattimento. Lo scopo del gioco è trovare un modo per abbandonare il castello. Abbastanza austero e difficile, Clock Tower non è altro che uno dei giochi fondatori di un genere ancora oggi tanto stressante il cui più famoso al momento è Outlast anche se notevolmente distante dai punta e clicca.

Sanitarium

Il secondo gioco uscì nel 1998 per PC e rappresenta un caposaldo del genere sopracitato: i punta e clicca. Il gioco in questione è Sanitarium ed è un punta e clicca ultra-violento in 3D isometrico. Il giocatore incarna un personaggio che soffre di amnesia, bloccato in uno strano rifugio. Per tutta la durata del gioco, il protagonista attraversa un universo morboso e straziante nel quale tenta di ritrovare la memoria e la verità. Questo mondo bizzarro non è altro che la trasposizione del mondo contemporaneo. Sanitarium è un vero e proprio thriller psicologico, il cui eroe è intrappolato in un mondo da incubo che alterna enigmi a fasi di ricerca.

Survival Horror - Sanitarium

Resident Evil

Il terzo titolo uscì nel 1996, quindi prima di Sanitarium, ma merita un discorso molto più ampio perché ha rappresentato la nascita di una saga videoludica e non di grandissima importanza anche nei nostri giorni. Stiamo parlando di Resident Evil uscito originariamente per Playstation 1 e poi successivamente per Sega Saturn e PC. Resident Evil è il gioco che ha realmente dato nobiltà al genere dei survival horror.

Dopo una scena introduttiva terribilmente kitch, la squadra degli S.T.A.R.S. inseguita da cani zombie si rifugia in un castello apparentemente disabitato. Purtroppo il luogo pullula di zombie e di creature orribili. Al comando di Chris o Jill, bisognerà frugare da capo a piedi la mansione e i suoi annessi per scoprire da dove arrivano questi mostri.

Survival Horror - Resident Evil 2

Una vera a propria sorpresa dal punto di vista della visuale, grazie agli scenari pre-renderizzati che hanno stupito i giocatori per la loro ricchezza e accuratezza, per i numerosi enigmi, per la suspense e sicuramente per i passaggi splatter da una scena a un’altra. Piuttosto difficile e sconcertante all’inizio, il gioco risulta essere particolarmente arduo per la mancanza di munizioni e medikit, la vastità degli scenari e per i salvataggi limitati, ma Resident Evil è una vera esperienza di gioco, tanto avvincente quanto emozionante, da scoprire o riscoprire anche grazie ai recenti remake. Inoltre è stato il capostipite di titoli molto recenti come gli apprezzati The Evil Within che riprendono le stesse meccaniche di gioco (non per altro, il creatore è lo stesso, Shinji MikamiNdR Isma92).

Il passaggio dalla prima PlayStation alla PlayStation 2 all’epoca segnò un salto generazionale notevole e ciò permise la realizzazione di giochi di grande impatto tecnico e dal gameplay molto vario e articolato. Ovviamente, anche il genere dei survival horror venne intaccato da questa rivoluzione videoludica e vi sono ben quattro titoli che simboleggiano questa generazione.

Project Zero

Il primo è Project Zero, gioco d’avventura horror che vede come protagonista Miku, una ragazzina partita alla ricerca del fratello scomparso nel castello Himuro, da cui non ha più fatto ritorno. Miku si reca quindi nella misteriosa dimora, sulla quale circolano voci inquietanti, che rapidamente si sveleranno essere più che delle semplici leggende.

Survival Horror - Project Zero

Si basa sulla tipica mitologia giapponese e sulla leggenda delle anime erranti diventate fantasmi, Project Zero è particolarmente angosciante per la sua ambientazione originale. I nemici da affrontare sono degli spettri e il solo modo di sconfiggerli è usare la macchina fotografica magica dell’eroina. Relativamente impotente, il giocatore deve procedere con precauzione nel silenzio e nell’oscurità del castello e sicuramente sussulterà a ogni incontro sovrannaturale. La mancanza di vere e proprie armi e il continuo girovagare per l’oscurità hanno dato ispirazione a innumerevoli giochi horror moderni, come l’italianissimo The Town of Light.

Rule of Rose

Il secondo titolo è il famosissimo: Rule of Rose, survival horror decisamente inquietante, nel quale Jennifer, la protagonista da voi incarnata, è una ragazzina i cui genitori sono stati vittime di un incidente aereo. Il suo vagabondaggio la porta in un orfanotrofio inglese controllato da una società segreta, composta unicamente da ragazzi dal carattere deviato. Questo gruppo di ragazzini crudeli, chiamato “l’aristocrazia della matita rossa”, sono una continua minaccia e Jennifer deve calmare gli aristocratici offrendo un dono da loro richiesto ogni mese. Facendo ciò, raccoglie indizi e riporta in vita ricordi dimenticati che le permetteranno, alla fine, di scappare con il suo unico compagno, ossia un cane.

Survival Horror - Rule of Rose

L’immagine della ragazzina bionda è sicuramente una delle più famose del panorama videoludico del genere horror. Rule of Rose è stato anche al centro di accese critiche per i contenuti a tratti crudi e brutali per un gioco in cui sono presenti bambini. Venne accusato anche di pedofilia, sadismo e violenza sessuale, ma queste critiche risultarono totalmente infondate.

Forbidden Siren

Il terzo gioco è Forbidden Siren, una serie di survival horror esclusiva per PlayStation, non molto conosciuta se non dagli amanti del genere. Il secondo episodio, indipendente dal primo, è ambientato in un’isola vicina alla costa giapponese, dove tutti gli abitanti sono misteriosamente scomparsi. Tre anni dopo, una nave si arena sull’isola: i passeggeri vengono a contatto con i Shibito, gli abitanti dell’isola, posseduti da spiriti malvagi.

Survival Horror - Forbidden  Siren

Il gioco risulta abbastanza elementare e il sistema di controllo è decisamente rigido, ma il gameplay proposto è molto originale. La maggior parte dei personaggi è infatti giocabile, ma non può difendersi contro i Shibito. Tutti, però, possiedono il poter speciale di vedere attraverso gli occhi di un altro compagno, abilità che permette di localizzare i nemici senza farsi scoprire. Il senso di vulnerabilità, le ambientazioni oscure e i suoni ambientali contribuiscono ad offrire un’esperienza di gioco decisamente particolare.

Silent Hill

Il quarto è invece il celebre Silent Hill. Non c’è gioco che crei angoscia e malessere come questo titolo, ma senza dubbio Silent Hill 2 è l’esempio più oscuro e macabro della serie targata Konami. Nessun legame con il primo episodio, fatta eccezione per i luoghi, nel gioco indossiamo i panni di James Sunderland, un uomo tormentato dalla perdita della moglie.

Survival Horror - Silent Hill 2

James deve rivivere i momenti significativi della sua esistenza, incrociando personaggi e luoghi ricchi di simboli, che permettono pian piano di designare la vera personalità dell’eroe durante una sorta di viaggio interiore, metaforizzato dall’esplorazione della città di Silent Hill.

Tanto per la trama (tormentata, lugubre, piena di riferimenti e soggetta ad interpretazioni) quanto per il level design sublime, Silent Hill 2 è l’orrore fatto a videogioco. Scenari sudici, foschia onnipresente, la doppia personalità dei personaggi, una regia brillante, fanno di Silent Hill 2 uno dei giochi più ricchi e spaventosi che siano mai stati realizzati. La stessa saga cinematografica è una delle più apprezzate e amate dagli appassionati del genere horror proprio per le tematiche trattate e le ambientazioni.

Eternal Darkness: Sanity’s Requiem

Nel 2002, quasi a sorpresa, in esclusiva per Nintendo GameCube, uscì
Eternal Darkness: Sanity’s Requiem che riprendeva principalmente i racconti di Howard Phillips Lovecraft e Edgar Allan Poe. La storia narrata nel videogioco ruota intorno alla protagonista Alexandra Roivas che, in mancanza di competenza da parte della polizia locale, sta investigando sul misterioso ed efferato omicidio di suo nonno, Edward Roivas. Mentre esplora la magione del nonno nel Rhode Island, scopre una stanza segreta contenente, tra quadri, scaffali e altri oggetti, un volume rilegato con pelle e ossa umane: il Libro delle Tenebre.

Quando legge questo libro, Alex rivive una scena della vita di Pius Augustus, un rispettabile centurione romano-imperiale del 26 a.C. Pius è condotto da una voce misteriosa a un tempio sotterraneo, dove sceglie uno di tre artefatti misteriosi. L’artefatto lo trasforma in un non-morto, e lo fa schiavo di uno dei tre Antichi, essere divino la cui “Essenza” era incarnata nell’artefatto scelto. Pius tenta di richiamare l’Antico nella nostra realtà mentre il quarto potente “Dio Cadavere” Mantorok è già relegato sulla terra, impossibilitato a fermarlo.

Survival Horror - Eternal Darkness

Eternal Darkness ha avuto la possibilità di imporsi come una delle avventure survival horror più originali sulla scena nel 2002, e killer application per il Nintendo GameCube. È anche considerato uno dei migliori videogiochi mai usciti per il cubetto. Famoso soprattutto per la sua estrema metareferenzialità che spesso poteva mandare in confusione il giocatore, o far prendere un bel colpo ai meno temerari. Era previsto anche un seguito in uscita per Wii U: Shadow of the Eternals. Dopo vari rimandi e un kickstarter che non ha raggiunto i traguardi sperati, il titolo è stato cancellato e non sappiamo se in futuro possa mai vedere la luce.

Dead Space

Passiamo infine all’arrivo di Xbox 360 e PlayStation 3 e alla nascita dell’ultima importantissima saga videoludica survival horror: Dead Space. Simile nelle tematiche a Resident Evil, cambia totalmente nella storia e per ambientazione. Si svolge infatti in una base spaziale abbandonata e infettata da un virus. Incarnerete Isaac, un normale uomo che durante la storia scopre la verità sull’intera vicenda. Dead Space fa sussultare a ogni angolo e non si può certo negare che l’aspetto delle creature infette faccia rabbrividire. Impossibile dimenticare i bambini infetti del secondo capitolo, incubo perenne di ogni notte.

Survival Horror - Dead Space

Questi sono in conclusione i migliori survival horror della storia per tematiche trattate, originalità, innovazione storica e importanza videoludica, almeno secondo noi. Siete d’accordo? Fatecelo sapere nei commenti e diteci anche i vostri.

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