Nioh 2 – Le nostre impressioni sul provato dell’alpha demo

Ecco le nostre impressioni su Nioh 2 dopo aver giocato la Demo Alpha

Scritto il 07.06.2019
da Gennaro Schiavelli

Quando meno te lo aspetti

Facciamo un piccolo passo indietro. Durante la conferenza Sony tenutasi lo scorso E3 2018, in mezzo ad una miriade di giochi tripla A e non, tra lo stupore generale sbuca Nioh 2 (seguito dell’apprezzato Nioh). Conclusosi da poco il rilascio dei vari DLC sul primo capitolo, nessuno si aspettava di rimettere piede così presto nel Giappone feudale immaginato da Team Ninja, eppure…

Eccoci quindi (a distanza di un anno esatto) ricevere il primo codice per provare una versione Demo Alpha del titolo. Quali sono le differenze rispetto al primo episodio e le nostre impressioni in merito? Vediamole un passo alla volta.

nioh 2 - il nostro provato

Mi rifaccio il look

Una delle caratteristiche principali di Nioh era l’assenza di un editor per la creazione del proprio alter ego. Team Ninja aveva infatti pensato bene di ricamare una storia ad hoc per l’occasione che vedeva come protagonista William (un americano) farsi strada tra samurai, demoni (Oni) e spiriti Yokai. Un aspetto (quello del personaggio) non modificabile in alcun modo, eccetto per un paio o più di pettinature.

La Demo Alpha si apre quindi con la possibilità di creare il guerriero che più ci aggrada, grazie ad una serie di numerosi parametri modificabili, potendo sceglierne addirittura il sesso. Una mossa, questa, che fa pensare a come la trama (seppur legata in qualche modo alle vicende passate), possa portare sì ad una nuova evoluzione, ma che allo stesso tempo desta qualche perplessità circa i suoi eventuali sviluppi.

La presenza di un personaggio predefinito era davvero una limitante? Purtroppo, solo quando il gioco sarà sul mercato potremo fugare ogni dubbio in merito.

nioh 2 - creazione personaggio

Più forti di com’eravamo

Il vero punto di forza di Nioh, comunque, era rappresentato dal suo fantastico combat system. La sensazione di trovarsi di fronte all’ennesimo soulslike era davvero forte, ma proseguendo con l’avventura si aprivano scenari e meccaniche ben diverse. Nonostante fosse presente la barra del Ki (stamina), infatti, il gameplay era molto più veloce e dinamico rispetto a quello di un Dark Souls. Una via di mezzo tra quest’ultimo e un Ninja Gaiden, se vogliamo. E proprio su questa strada prosegue il nuovo capitolo, migliorando e affinando alcuni aspetti ma, forse, semplificandone altri.

Chiariamoci: il gioco mantiene comunque difficoltà elevate e punisce il giocatore facendogli perdere ad ogni morte gli Amrita (punti esperienza). Non abbiamo però potuto fare a meno di notare una certa semplificazione di fondo.

Questa può essere in parte dovuta ad una nuova meccanica inserita, ovvero la trasformazione in Spiriti Yokai. Laddove in precedenza gli Spiriti Guardiani (ottenibili sconfiggendo i vari boss presenti) conferivano trasformazioni ad uso esclusivo delle armi e davano invulnerabilità, qui conferiscono al giocatore un aspetto diverso e un potenziamento temporaneo piuttosto eccessivo. Nella nostra forma Yokai, infatti, ci è capitato spesso di annientare i nemici con foga. Nulla che non possa essere ricalibrato ovviamente, ma ci tenevamo a precisarlo.

Fatte le dovute premesse, quindi, il feedback fornito dal già ottimo gameplay resta pressoché identico al passato. Forte delle tre posture che si potranno assumere in combattimento e delle varie combo eseguibili, ritroverete quindi quel feeling quantomai familiare.

nioh 2

Alimentiamo il talento

Anche il menu di Nioh 2 resta praticamente identico al passato ed ancora una volta sarà fruibile in tempo reale (senza che il gioco venga messo in pausa). Grazie all’apposito tasto si potrà quindi accedere a voci quali: equipaggiamento (da cui potremo cambiare armi, armature e amuleti), oggetti, Spiriti Guardiani, apprendere abilità, consultare statistiche e così via. Proprio le abilità saranno ora apprendibili grazie ad un’interfaccia che ricorda molto più da vicino la sferografia presente in Final Fantasy X. Più chiara, intuitiva e, se vogliamo, anche più bella da leggere e vedere.

Durante il corso dell’avventura vi verrà nuovamente in aiuto il Santuario (ove cui pregare) che fungerà da punto di salvataggio e checkpoint, nonché da luogo utile in cui potenziarsi. Si potranno spendere quindi gli Amrita sin lì guadagnati per migliorare i vari parametri; cambiare gli Spiriti Guardiani in nostro possesso, decidere di chiamare un altro giocatore per giocare in multiplayer e molto altro ancora. Insomma, anche qui, tanti piccoli accorgimenti che vanno a migliorare alcune spigolosità presenti nel capostipite.

Screenshot

Comparto tecnico di Nioh 2

Sul versante tecnico, nonostante ci trovassimo dinnanzi ad una Demo Alpha, abbiamo notato diverse migliorie, illuminazione in primis. Le fonti di luce hanno beneficiato chiaramente di un lavoro maggiore di rifinitura (almeno da quanto traspare), non negando il fatto di come questa conferisca a rendere più belle le ambientazioni (artisticamente già piuttosto ispirate).

Alcune texture sono ora più nitide, specie sui modelli poligonali, ma è altresì vero che le superfici presentano ancora una slavatura piuttosto marcata e che la sensazione di trovarsi di fronte ad un motore grafico ormai datato, resti. Tuttavia, come detto in precedenza, il comparto artistico resta di prim’ordine e fa passare in secondo piano (per larghi tratti) questo aspetto.

Ritorna infine la possibilità di settare tre diverse opzioni per quanto concerne il frame rate e la risoluzione, laddove il predecessore fu uno dei primi titoli console ad implementare tali possibilità. Si potrà scegliere quindi se giocare il titolo in modalità risoluzione e favorire così la resa grafica, al netto di un frame rate ancorato ai 30 fps; potrete optare per una resa grafica minore in modo da favorire i 60 fps; oppure, infine, optare per una risoluzione dinamica che muterà al cospetto di momenti concitati, garantendovi sempre un buon equilibrio tra resa grafica e fluidità.

A voi la scelta, insomma.

Nioh 2 - Alpha Demo gameplauy

Tirando le somme su Nioh 2

Nessuno (crediamo) pensava ad un così imminente secondo capitolo di Nioh in così breve tempo. Il costante rilascio di DLC ricevuti del predecessore lasciava intendere diversamente. Team Ninja, invece, ancora una volta, è stata capace di sorprenderci e di presentarci un nuovo capitolo in gran spolvero.

Le premesse per fare ancora meglio ci sono tutte. Molti aspetti del gioco sono infatti stati limati e, seppur da un Demo Alpha, traspare il gran lavoro svolto in fase di produzione. Certo, la sensazione di trovarsi dinnanzi ad un mero more of the same c’è tutta, ma non vogliamo certamente precluderci nulla; tutt’altro. Quanto visto sinora ci lascia ben sperare e alcune trovate, se ben implementate, possono dire davvero la loro.

Noi, dal canto nostro, non possiamo far altro che affidarci alle sapienti mani dei ragazzi “Ninja. Pur con la dipartita di una mente brillante come quella di Tomonobu Itagaki (all’epoca), il team ha dimostrato di saperci fare ed il tempo è comunque dalla loro. Manca infatti ancora molto alla release ufficiale di Nioh 2 e siamo sicuri che non mancheranno altre occasioni per poter approfondire meglio quanto finora saggiato.

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