Nvidia GeForce RTX – Un passo più lungo della gamba?

Scritto il 24.11.2018
da Giacomo Todeschini
Logo RTX

L’entrata in scena delle nuove Nvidia GeForce RTX sembra aver riportato in auge l’evergreen rapporto prezzo/prestazioni

Ah, le schede grafiche: croce e delizia di una folta schiera di videogiocatori. Ironico come un mero componente hardware sia riuscito a scalare l’immaginario comune, fino ad ergersi come status symbol. Del resto, difficilmente non avrete mai sentito qualche videogiocatore vantarsi delle incredibili performance e caratteristiche della propria GPU; quasi come se stesse coccolando il proprio pargolo. Purtroppo, i tempi cambiano e, quello che oggi può sembrare un incredibile concentrato di tecnologia, tra qualche anno sarà già sorpassato e caduto nel dimenticatoio; il tutto per fare spazio alla novità del momento. Un ciclo vitale breve ma intenso, che inebria il giocatore assuefacendolo e facendolo quasi sentire in obbligo di restare sull’esclusivo treno dell’hype: il tutto per non restare indietro.

Avrà però ancora senso questa folle corsa all’ultima trovata tecnologica? Varrà la pena restare aggrappati alla giostra o è forse il caso di scendere e godersi quello che si possiede attualmente? Domande forse eccessivamente filosofiche, ma che trovano grande riscontro al giorno d’oggi, dove i prezzi delle componentistiche si sono innalzati e si susseguono sempre nuove tecnologie in una vertiginosa spirale di progresso tecnologico che non sembra avere fine.

La rivoluzione RTX

Allo stato attuale, il nome sulla bocca di tutti, quando si parla di schede grafiche, è sicuramente Nvdia, complice anche il controverso lancio delle RTXnuova serie di GPU basata sull’architettura Turing che tante faville promette di fare sul piano tecnico. Oltre alla forza bruta, questa nuova serie, che soppianta le “vecchieGTX, introduce infatti alcune feature niente male.

La prima, quella più spendibile commercialmente, è sicuramente il debutto in ambito consumer del Ray Tracing real time, ossia dell’illuminazione dinamica in tempo reale. Questa tecnologia, a cui dobbiamo inoltre la nomenclatura RTX, è qualcosa di veramente sconvolgente e che rivoluziona drasticamente il concetto di GPU destinate al grande pubblico. Fino all’annuncio di Nvidia, il Ray Tracing in tempo reale era difatti una chimera anche per i grandi studi di animazione, che spesso passavano ore per renderizzare qualche filmato con illuminazione dinamica. Tale salto tecnologico è dovuto soprattutto alla presenza di RT e Tensor Core sull’architettura Turing a cui vengono demandati i calcoli relativi al Ray Tracing. A onor del vero, l’introduzione dell’illuminazione dinamica, ove supportata, porta comunque a prestazioni drasticamente peggiori, seppur accettabili. Senz’ombra di dubbio alcuno, il risultato raggiunto da Nvidia è però notevole ed inimmaginabile fino a poco tempo fa.

RTX Turing

La seconda feature più rilevante è sicuramente il DLSS o Deep Learning Super Sampling, una tecnologia magari meno appariscente e pubblicizzata, ma dalla grande importanza sul piano prestazionale. L’utilizzo del machine learning e dell’intelligenza artificiale permette infatti alle RTX di ottimizzare in maniera eccellente le prestazioni delle tecniche di anti-aliasing, offrendo performance fino a due volte superiori rispetto ai tradizionali filtri. Purtroppo, anche il DLSS non sarà una tecnologia universale e potremo utilizzarla solamente quando supportata dai vari titoli.

RTX 2080 vs 1080

Il vecchio e il nuovo

A beneficiare di queste nuove trovate tecnologiche sono quindi solamente le esponenti della nuova serie Nvidia, ossia la RTX 2080ti, la RTX 2080 e la più piccola RTX 2070. Tre schede grafiche che promettono grandi performance ma anche un esborso monetario non indifferente. Impossibile, infatti, non notare come il prezzo di lancio di tali GPU sia decisamente più elevato rispetto a quello delle controparti della precedente serie. Certo, sono due periodi diversi, con due tassi di inflazione differenti, ma un così drastico aumento è poco plausibilmente imputabile solo a qualche perturbazione economica.

Come possiamo infatti vedere nella tabella di seguito abbiamo rincari fino al 70%: una vera e propria doccia gelata per chiunque desiderava farsi una nuova configurazione. Un’ulteriore stangata, avvenuta giusto quando si stava finalmente sgonfiando la bolla speculativa dovuta al tanto odiato, almeno dai videogiocatori, mining. Nel 2018 dotarsi di un setup PC da gaming di tutto rispetto sembra essere quasi un miraggio, precluso ai meno abbienti.

RTX GTX comparativa

Se la situazione economica non è delle migliori, lo stesso non si può fortunatamente dire per quanto riguarda l’aspetto tecnico. Il salto generazionale c’è tutto e, nonostante qualche prevedibile défaillance di gioventù, RTX ha portato una decisa ventata di aria fresca nel campo delle GPU e, sperando in un esteso supporto alle nuove tecnologie, il futuro non può che essere ulteriormente roseo.

Un futuro dispendioso

Così come per i prodotti Apple o i marchi di abbigliamento più modaioli, anche Nvidia sembra godere della benedizione di produrre prodotti dalla domanda altamente anelastica. L’aumento della variabile prezzo non sembra infatti creare grandi cambiamenti alla quantità di copie vendute, le quali si mantengono alte. Nvidia, con RTX, continua quindi a tirare la corda, sfidando il consumatore che, di conto suo, abbocca e non demorde nella sua personalissima caccia all’ultima trovata tecnologica. Costi quello che costi.

Fino a quando il punto di rottura non sarà raggiunto, ci troveremo quindi probabilmente di fronte ad uno scenario di questo tipo, con un sistematico aumento dei prezzi a cui non corrisponderà una flessione della domanda. Del resto, Nvidia dispone quasi del monopolio del mercato delle schede grafiche ed è quindi un price maker di tale mercato, potendosi permettere di fare il buono e il cattivo tempo. Fino a quando AMD non tornerà a fare la voce grossa o finché non emergerà un terzo competitor, come Intel, sarà quindi dura vedere Nvidia detronizzata o, quanto meno, ridimensionata. Fino ad allora, saremo obbligati ad adeguarci per restare al passo.

Il gioco varrà la candela? Ai posteri l’ardua sentenza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi