Onimusha: Warlords HD – Pregi & Difetti

Scritto il 25.01.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca

Diamo il via ad un nuovo format

Come precedentemente annunciato, il 2019 sarebbe stato un anno ricco di novità e piccole sorprese per Topgamer.it. Tra le nuove rubriche e tipologie di articolo, abbiamo deciso di ideare questo inedito format: Pregi & Difetti. In cosa consiste? Semplicemente, in un’epoca dove ormai una buona parte degli utenti è pigra nel leggere analisi approfondite, questa tipologia di articolo calza a pennello per tutti.

Si tratta di una sorta di espansione dei classici pro e contro che trovate solitamente all’interno di una recensione, ma con la differenza di essere un po’ più articolati. Questo permette all’utente di avere una panoramica veloce ed immediata di ciò che più o meno possa aspettarsi dal prodotto preso in esame. Inauguriamo il format con Onimusha: Warlords. Remastered in HD del grande classico PlayStation 2, già recensita da Simone Marcocchi.

Fatte le dovute premesse e chiaro l’obiettivo di questo nuovo format, diamo il via alle danze.

Onimusha Warlords - Scontro al chiaro di luna

Pregi

  • Onimusha: Warlords è un classico del panorama videoludico. Gode di un fascino e di uno stile di gameplay che richiama un’epoca e un modo di sviluppare videogiochi ormai passati in sordina. Per chi non l’ha mai giocato, questa è proprio l’occasione giusta. Attualmente, opere di questo tipo sono più uniche che rare, ma non tanto per una questione di qualità (oggi comunque altissima), bensì per struttura e tipologia di gioco e game design.
  • Il gameplay di Onimusha, sebbene risenta un po’ il peso degli anni, grazie ai movimenti rimodernati risulta molto più immediato e attuale, dal retrogusto ancora più fresco, sia per chi l’ha già vissuto ai tempi, ma soprattutto per chi non ha mai avuto modo di giocarlo. Usando la levetta analogica sinistra, infatti, sfruttiamo i movimenti moderni, mentre con la croce direzionale, quelli classici. La differenza è sostanziale e pad alla mano non passa inosservata.
  • Le atmosfere e le musiche di Onimusha sanno ancora oggi lasciare il segno. Stesso dicasi per una regia ben congegnata ed un racconto non incredibilmente potente, ma comunque interessante, considerando anche il periodo di uscita del gioco (2001).
  • I filmati sono stati rimasterizzati egregiamente, quindi non ci troviamo dinanzi ad un lavoro come quello di molte altre remastered in cui possiamo ammirare tutto ritexturizzato e in full HD e poi i filmati in 4:3. Ed è un lavoro non indifferente, considerando che se in molti titoli rimasterizzati si opti per lasciare i filmati alla vecchia risoluzione, è perché si tratta di un’operazione non così semplice come invece possa sembrare.
  • Finalmente, tradotto in italiano. E scusate se è poco. Ricordiamo infatti che l’originale Onimusha: Warlords gode di una traduzione amatoriale.
  • Simpatico il sistema di achievements, collegato alle medaglie nel gioco

Difetti

  • La rimasterizzazione di un classico come Onimusha è sicuramente una mossa commerciale atta a riportare un brand in auge per valutare l’eventualità di sviluppo di un nuovo capitolo. Perché mai, però, non rimasterizzare la versione migliorata, Genma Onimusha, uscita sulla prima Xbox? Scelta alquanto discutibile, poiché è un po’ come se Microsoft, ad esempio, avesse deciso di rendere retrocompatibile per Xbox One l’originale Ninja Gaiden del 2004 e non la versione Ninja Gaiden Black, uscita un anno dopo.
  • Riallacciandoci sempre ad un discorso remastered, non sarebbe stata meglio una bella collection comprendente tutti i capitoli, eh Capcom? Indubbiamente fa piacere poter rigiocare questo splendido classico, ma come esiste la Devil May Cry HD Collection, riportata anche sull’attuale generazione e con un lavoro di rifinitura discutibile, non si poteva optare forse per la stessa mossa anche con il brand di Onimusha? E invece no. Sempre operazioni al risparmio; comprensibili pure da un punto di vista aziendale, ma a volte è più saggio investire qualcosa in più.
  • Nei pregi parlavamo di un lavoro di rimasterizzazione solido per i filmati che godono di nuova linfa e non sfigurano su schermo full HD. Lo stesso non si può dire per il lavoro complessivo. Si tratta infatti di una remastered piuttosto pigra. A parte per i personaggi ed alcuni modelli ed elementi su schermo, si nota un livello di cura non del tutto perfetto e minuzioso. Tante texture sono state lasciate in bassa risoluzione.
  • Se da un lato il suo essere classico abbia un fascino ed un gusto tutto suo, d’altro canto potrebbe comunque scoraggiare i videogiocatori più giovani, non abituati a questa tipologia di titoli con inquadrature fisse e fondali pre-renderizzati. Però, potrebbe comunque valerne la pena dargli una chance.
Onimusha Remastered - colpo caricato

Conclusioni

In definitiva, la remastered di Onimusha: Warlords è un po’ pigra, ma nel complesso risulta comunque svecchiata grazie ai movimenti moderni. Inoltre, la traduzione in italiano non dispiace affatto. Ci avrebbe fatto maggiormente piacere una collection di tutta la serie, nonché la versione Genma Onimusha; chiudendo un occhio su questa scelta discutibile, ci troviamo comunque dinanzi ad un classico e speriamo vivamente sia d’auspicio per un nuovo fiammante episodio.

Il primo appuntamento con Pregi & Difetti si conclude qui. Fateci sapere se vi garba questo nuovo format.

Onimusha tramonto

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