Pokémon Spada & Scudo – Il nostro provato dall’Open Day Nintendo

Il nuovo capitolo di Pokémon riuscirà a far evolvere la serie? Lo abbiamo provato per voi in anteprima. Ecco le nostre impressioni.

Scritto il 06.07.2019
da Gennaro Schiavelli
pokémon spada scudo

Gotta catch’em all

L’Open Day di Nintendo Italia svoltosi a Milano e a cui siamo stati gentilmente invitati è stato palcoscenico di molti titoli visti già in occasione della fiera tenutasi a Los Angeles e che risponde al nome di E3. Grazie quindi a questa gentile concessione, anche chi non ha avuto modo di partecipare all’enorme fiera losangelina ha potuto provare con mano quelle che saranno alcune delle prossime IP in arrivo su Nintendo Switch. Tra queste, vi era l’attesissimo nuovo capitolo dedicato ai Pokémon, ovvero Spada & Scudo che tanto ha fatto chiacchierare di sé in quest’ultimo periodo.

Direi pertanto di andare subito a parlare di quanto visto in questa demo, cercando di esaminare quelle che sono le nuove meccaniche ludiche proposte da questo nuovo capitolo.

Pokémon: Spada & Scudo

Palestra d’acqua

Ci siamo così ritrovati catapultati all’interno di una palestra di tipo acqua, che sarà anche una delle primissime che affronteremo lungo la nostra avventura. Qui abbiamo ingaggiato diversi scontri incrociando gli sguardi di tutti gli altri allenatori presenti, cercando sempre la miglior soluzione possibile in battaglia per indebolire istantaneamente il Pokémon avversario, colpendolo nel suo punto debole. Per farvi un esempio: se questo era di tipo acqua abbiamo scelto di usare un Pokémon di tipo elettrico oppure, se questo era di tipo roccia ne abbiamo utilizzato uno di tipo foglia e così via. Insomma, in linea con la tradizione.

Nel combattere tutti gli altri allenatori presenti abbiamo comunque dovuto esplorare un minimo la palestra in questione, risolvendo l’enigma che ci avrebbe fatto raggiungere il capo palestra di turno. Si trattava infatti di attivare e disattivare dei tubi da cui fuoriusciva dell’acqua pronta a sbarrarci il cammino. Nulla di particolarmente ostico e complicato; una trovata carina, tutto sommato breve, dal level design semplice ma piacevole e capace di regalare ancor più soddisfazione al giocatore. Chissà, magari nel gioco completo troveremo sezioni via via più lunghe di puzzle solving capaci di mettere a dura prova le nostre meningi (d’altronde la serie non è nuova a trovate del genere, anzi). Staremo a vedere.

La nostra sessione si è perciò conclusa di fronte a Nessa (Azzurra) intenta a sfidarci con armi piuttosto pesanti. Proprio in questo scontro infatti abbiamo avuto la possibilità di saggiare una delle novità più importanti inserite in questo nuovo capitolo, ovvero: il sistema Dynamax. In pratica, quando attivato, questo ingigantirà voi e il vostro avversario, portando lo scontro su un nuovo livello che avrà la durata massima di tre turni e che modificherà quelle che sono le vostre mosse a disposizione. Godzilla vs King Kong, verrebbe da dire. E perché no, visto la potenza inaudita e le dimensioni raggiunte dai due sullo schermo?

pokémon spada scudo screen

Il balzo tecnico di Pokémon Spada & Scudo

Nella stessa battaglia sono state inoltre mostrate anche alcune piccole cinematiche e nuove animazioni che danno lustro (senza dubbio alcuno), ad una serie che sul fronte tecnico necessitava assolutamente di una svecchiata. Qualcosa si era già intravisto con il remake di Pokémon Let’s Go Pikachu & Evee, e fa piacere notare come Game Freak non si sia crogiolata, puntando a migliorarsi in tal senso. Le espressioni facciali e i continui cambi di inquadratura con zoom insistenti della telecamera nei momenti clou, mettono in risalto la bontà di un motore grafico che già oggi, si presenta in ottime condizioni. Qualcosa in termini di fluidità e di illuminazione forse andrebbe rivisto, ma vi è ancora tempo per affinare quello che punta ad essere un nuovo modo di intendere la serie e sicuramente un nuovo punto di partenza.

Pokémon: Spada & Scudo Nessa

Le nostre sensazioni su Pokémon Spada & Scudo

La sezione a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare si è rivelata essere piuttosto breve, o meglio, eccetto per qualche leggera novità non ci è stato dato modo di vedere molto altro. La sezione era al chiuso, rilegata alla sola palestra d’acqua e non ci ha permesso di esplorare nemmeno una piccola parte di quella che sarà la nuova regione. Tuttavia, ci ha permesso di apprezzare le piccole aggiunte in termini di gameplay e level design e, seppur non vi fosse la possibilità di scegliere i Pokémon utilizzabili accedendo alla borsa, quelli messi a nostra disposizione ci hanno convinto sia per design che per animazioni. Il menu della battaglia dava accesso alle solite voci note come: lotta, Pokémon e scappa, e premendo il pulsante Y si aveva accesso anche ad alcune informazioni volte a farci conoscere meglio il nostro avversario.

Insomma, alcune cose ci hanno convinto e altre un po’ meno. Rispettiamo anche la scelta da parte di Game Freak di voler essere a tratti conservatori, non snaturando troppo quelle che sono le meccaniche ludiche ma cercando di andarle ad abbellire e rifinire grazie a piccole trovate. Non possiamo sbilanciarci oltre comunque poiché, come già detto, quanto visto è stato quasi privo di vere e proprie novità, e non ce la sentiamo di esprimere un parere più approfondito.

Restiamo quindi curiosi di scoprire cos’abbia davvero in serbo per noi questo nuovo episodio, magari attraverso un nuovo provato, o a gioco concluso e in sede di recensione.

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