Red Dead Online – Abbiamo provato la beta

Scritto il 03.12.2018
da Antonio Rodo
Red Dead Online – Abbiamo provato la beta

L’online di Red Dead Redemption 2 è qui!

Red Dead Online non si è di certo fatto attendere poco. Quel giorno, però, è finalmente arrivato. Presi dalla voglia di scoprirlo, ci siamo buttati sui server di gioco, e lo abbiamo vissuto per una decina di ore abbondanti. Moltissimi aspetti ci hanno piacevolmente stupiti, altri invece ci hanno fatto storcere il naso. Vorrei ricordarvi che quella che abbiamo analizzato è una versione beta e non rappresenta il prodotto finale. Molti degli aspetti che evidenzieremo come negativi, nel corso dei mesi potrebbero cambiare. Comunque, bando alle ciance, iniziamo a discuterne concretamente.

Red Dead Online - Arthur

Creazione del Personaggio e primi passi

Red Dead Online segue le orme del fratello maggiore (il single-player), e questo è chiaro sin dai primi istanti di gioco. Una volta avviato, infatti, partirà una lunga cutscene, che oltre ad introdurci il mondo di gioco e i personaggi, ci consente di creare il nostro avatar virtuale. L’editor del personaggio è molto simile a quello presente in GTA Online, l’ottima gamma di impostazioni permette di sperimentare svariate facce, al fine di trovare quella più soddisfacente. L’unica pecca riguarda solamente la mancanza di molte barbe e acconciature, anche se una volta arrivati in città, saremo liberi di cambiarli come ci pare, recandoci da un barbiere. Quindi si tratta di una limitazione presente solamente inizialmente. Completate le modifiche al personaggio, servendoci di un editor davvero ottimo, si procede con la scena d’intermezzo, che ci vede prigionieri all’interno di un penitenziario. Quel giorno ha tutta l’aria di essere quello fortunato: approfittando del trasporto dei prigionieri, un uomo di nome Horley, facendosi aiutare da altri due malavitosi, ci libera, e ci porta in un accampamento dove facciamo la conoscenza di un altro personaggio, Jessica. Questa donna sarà al centro delle vicende, in compagnia di altri giocatori, occorrerà aiutarla a compiere la sua vendetta, verso gli uomini che le hanno ammazzato il marito.

Avete capito bene, in Red Dead Online è presente una vera e propria campagna cooperativa, ancora una volta in grado di inscenare personaggi folli e dannatamente realistici, accompagnati da una sceneggiatura ottima. A completare l’offerta narrativa, ci pensano gli “sconosciuti”, delle personalità intriganti disseminate per il vastissimo mondo di gioco. Gli incarichi che ci daranno sono molto semplici, e spaziano da missioni di recupero ad attacchi alle diligenze, il tutto accompagnato da una spruzzatina di narrativa. Una peculiarità di questi incarichi è rappresentata dal fatto che durante lo svolgimento dei nostri obiettivi, potremo venire disturbati da altri giocatori, che proveranno a sabotare e a compromettere il nostro lavoro. Importante evidenziare che ogni attività cooperativa influenzerà il nostro onore. Le missioni principali presentano dei bivi, starà ai giocatori scegliere il percorso da intraprendere, tenendo a mente che ciò avrà delle ripercussioni sulla reputazione. A seconda se si ha un onore basso o alto gli incarichi muteranno. Purtroppo le scelte risultano sempre fine a se stesse; rimane comunque apprezzabile il loro inserimento.

In Red Dead Online è presente (seppur in modo parziale) la possibilità di buildare il personaggio: le abilità da assegnare riguardano il Dead Eye e spaziano dalla possibilità di marchiare i nemici al recupero della salute. Mano a mano che si avanza di livello, gli slot nel quale inserire le abilità, aumenteranno; inizialmente ne avrete soltanto uno.

Gironzolando per la mappa di gioco, stupisce l’incredibile comparto tecnico, che sembra essere rimasto invariato. Temevamo un downgrade della qualità grafica, essendo già successo in passato con GTA Online (oltre ad una riduzione sensibile della qualità visiva, gli animali sparivano del tutto). Ciò stavolta non è successo. Si è ridotta però, la mole di persone in città e la fauna. Gli eventi casuali invece sono del tutto spariti, rendendo inevitabilmente un po’ meno movimentate le passeggiate nel vecchio e selvaggio West di Rockstar Games.

Red Dead Redemption 2, screen di gioco - Red Dead Online

Modalità competitive

In Red Dead Online c’è anche spazio per la competizione. Nonostante sia ancora in fase beta, a livello contenutistico è messo piuttosto bene. Le modalità si dividono principalmente in tre categorie: gare, resa dei conti piccola (max 16 giocatori) e resa dei conti grande (max 32 giocatori). Ciascuna categoria è una playlist; a rotazione usciranno svariate modalità, come: sparatoria, niente sprechi, caccia all’uomo, territorio ostile e arma a scelta.

Gare

Da sempre presenti nei Grand Theft Auto e persino nel primo Red Dead Redemption, le gare rappresentano uno dei contenuti competitivi più divertenti dell’offerta. Vi sono due varianti di corse: la prima è piuttosto tradizionale; prevede semplicemente di seguire un percorso ben definito e raccogliere i checkpoint. Vince il giocatore che arriva al traguardo per primo. La seconda, invece, è un vero spasso, davvero capace di divertire per ore. In pratica si tratta di una gara non lineare, non vi è alcun percorso da seguire. L’intera area sarà disseminata dai classici checkpoint, che però stavolta dovrete raccogliere nell’ordine che più vi aggrada. Vince chiaramente, il giocatore che riesce a prenderne di più, e nel minor tempo possibile.

Importante sottolineare che le corse prevedono l’utilizzo delle bocche da fuoco e non solo (in pieno stile “gare GTA”). Infatti l’intero tracciato è pregno di barili, ciascuno dei quali contiene un’arma o un boost per la resistenza da dare al cavallo. Ecco, a proposito di stamina, sappiate che in Red Dead Online fanno il loro ritorno i nuclei (già presenti nella campagna per giocatore singolo), sia quelli dedicati al personaggio sia quelli della cavalcatura. L’inserimento di queste caratteristiche, può generare momenti frustranti durante le gare, principalmente a causa della resistenza, ma anche alle collisioni del destriero. Sarebbe stato meglio rimuovere del tutto queste feature, dando così vita ad una competizione più arcade. Si tratta ovviamente di una scelta ben precisa degli sviluppatori, ma crediamo che sia poco adatta al tipo di utenza alla quale il prodotto sì rivolge.

Red Dead Online Beta cavallo

Resa dei conti

Come accennavo poc’anzi, questa modalità presenta due varianti, che divergono esclusivamente per il numero massimo di giocatori che può ospitare una sessione. Una volta fatta partire, in modo completamente casuale, il titolo vi proporrà svariate battaglie competitive:

  • Sparatoria è la più classica del pacchetto, un TDM a squadre, dove vince il giocatore che riesce a stendere più avversari prima dello scadere del tempo.
  • Niente sprechi è il tanto discusso battle royale, del quale avrete sicuramente sentito parlare anche troppo (qui una nostra analisi in merito). Comunque, in breve, prevede che i giocatori si scontrino all’interno di un’area dalle dimensioni piuttosto generose, che mano a mano si restringerà sempre di più, costringendo gli utenti a incontrarsi. Prevede esclusivamente l’utilizzo di archi e coltelli.
  • Caccia all’uomo è assai interessante; questa curiosa modalità è una variante ben riuscita del TDM. Infatti a vincere non sarà più il giocatore che totalizza più uccisioni, bensì quello che riuscirà a ottenere il punteggio più alto. Ad ogni giocatore, durante il match verrà assegnato uno score, il suo incremento dipende dal numero di uccisioni effettuate. Sarà dunque fondamentale scegliere con cura il bersaglio, poiché uccidere i giocatori con lo score più alto vi innalzerà con più facilità nella classifica.
  • Infine chiudiamo con territorio ostile, un match piuttosto tradizionale, dove vince la squadra con più zone controllate. Interessante la possibilità di chiudere la partita semplicemente controllandole tutte.

Sul pacchetto in sé non abbiamo nulla da ridire, i contenuti sono tanti e vari. Il problema è il lag che è possibile riscontrare durante le partite in Red Dead Online, talvolta in grado di compromettere completamente le sorti del match. Dopo cinque anni di continuo supporto a GTA Online, questi problemi non ci aspettavamo di vederli. Ad aggravare ulteriormente la situazione ci pensa la pessima gestione della creazione dei gruppi: capita, nonostante la partita sia stata avviata insieme al proprio team, che questo venga diviso, con la conseguenza di ritrovarsi in partita i propri compagni come avversari. Anche la scelta di attivare l’auto aim durante le partite online, non ci è parsa molto azzeccata, il più delle volte vince la legge del, “se ti vedo prima sei morto”. L’abilità richiesta è minima, di conseguenza faticherà sicuramente ad impegnare i giocatori più competitivi; rimane invece una scelta piuttosto valida per i neofiti.

Dubbi e perplessità

Inaspettatamente, molte cose della beta di Red Dead Online non ci hanno affatto convinto. Sicuramente ciò che ci ha più infastidito durante le sessioni online, è il comportamento dei giocatori. La community è tra le più tossiche in circolazione, ed è in grado di compromettere del tutto la godibilità di Red Dead Online. Starete sicuramente pensando che questa non è una colpa né del gioco né di Rockstar Games, poiché è impossibile prevedere il comportamento dell’utenza. Invece, dopo l’esperienza con GTA, crediamo che gli sviluppatori avrebbero dovuto aspettarselo. Per risolvere parzialmente la situazione, basterebbe inserire le sessioni private, così da permettere agli utenti di giocare solamente con i propri amici, evitando di essere ammazzati senza nessun motivo ad ogni angolo svoltato. Non scherziamo, la situazione è davvero a questi livelli. Inserendo i nuclei e l’onore, gli sviluppatori pensavano di risolvere il problema, indirizzando il prodotto, solo ai giocatori che prediligono un’esperienza più attenta e riflessiva; non è affatto così. Ciò non è bastato ad allontanare gli utenti meno dediti e pazienti. Un’altra mancanza è l’assenza di serie penalità: uccidere un altro giocatore, comporta solamente una perdita di onore, dato che quest’ultimo si riempie molto velocemente, non è un azzardo affermare che al momento non vi sono penalità.

L’economia in game è completamente da rivedere. Il denaro che si riceve completando le attività, se messo in relazione con i prezzi di ciascun articolo in vendita nelle botteghe, risulta totalmente sbilanciato. Dovendo acquistare continuamente provviste, per ripristinare i nuclei del personaggio e del cavallo, vi renderete subito conto che il tutto è gestito male. Aggiungeteci anche i soldi per le munizioni e per le armi e rimarrete al verde in tempo record. Ci auguriamo che questo non sia stato fatto in favore delle microtransazioni. La presenza di quest’ultime preoccupa, poiché consente di ottenere immediatamente un oggetto, a patto di, ovviamente, investire soldi reali. Al momento non è possibile acquistare i lingotti d’oro (la moneta extra che va acquistata con i soldi reali), ma in seguito, una volta che il progetto uscirà dalla fase beta, diventeranno disponibili per l’acquisto.

Chiudiamo parlando dello stramaledetto sistema di posse, che appare fin dai primi istanti parecchio confusionario, avremmo gradito maggiormente la presenza di un sistema più classico. Comunque, esistono due tipi di posse: temporanea e permanente. Per invitare in sessione un amico è necessario formarne una. La prima va creata ad ogni sessione, la seconda invece rimarrà per sempre, ma costa 200 dollari.

Red Dead Online gare

Commento

Red Dead Online, vive di momenti meravigliosi, che si alternano con altri estremamente frustranti. L’esperienza rilasciata da Rockstar Games, sul lato contenutistico appare già ricca e varia, nonostante si tratti di una versione beta. Purtroppo, però, il lavoro svolto sull’economia in game, la gestione dei gruppi e l’assenza di penalità severe per gli utenti più maliziosi (e sono tanti), lo rendono al momento incompleto, e poco adatto ai giocatori che desiderano divertirsi in tutta tranquillità. Il tempo per correggere il tiro c’è, siamo certi che già con il prossimo aggiornamento, molti dei problemi citati spariranno. In attesa di update, non possiamo che augurarvi buon divertimento.

Vi ricordiamo di leggere la nostra recensione e l’articolo di approfondimento sui contenuti. In questi giorni sono uscite anche due guide, una dedicata al cavallo e un’altra che vi spiega come risolvere l’enigma delle statue.

Fateci sapere nei commenti se anche voi lo state giocando.

Red Dead Redemption 2 - Open World Red Dead Online

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