Resident Evil 2 Remake – Confronto fra l’originale e il remake

Scritto il 24.07.2018
da Enrico Vanni
Resident Evil 2

Sicuramente l’annuncio di Resident Evil 2 Remake è stato uno di quelli più acclamati durante l’E3 2018. Diciamo che era nell’aria questo annuncio ma nessuno ancora ci credeva del tutto finché non c’è stato il reveal ufficiale. L’originale Resident Evil 2, uscito in Europa l’8 maggio del 1998, è secondo molti, il miglior capitolo del brand.

Qui fecero la loro prima comparsa alcuni dei personaggi più canonici della saga come Leon Scott Kennedy e la co-protagonista Claire Redfield, sorella di Chris Redfield del primo capitolo, e anche alcuni nemici più celebri come i licker, le mostruose creature che attaccavo con lingua e artigli le proprie vittime, l’alligatore gigante da affrontare nelle fogne, ma soprattutto William Birkin, lo scienziato della Umbrella auto-infettatosi  con il virus G che, in continuo mutamento, era alla ricerca costante della figlia Sherry Birkin.

resident evil 2

All’E3 2018, Capcom ha mostrato durante la conferenza SONY, qualcosa che già si sentiva nell’aria ma nella cui realtà pochi credevano. Dopo un trailer che mostrava inizialmente alcuni indizi, come una PlayStation collegata ad un televisore, finalmente ecco arrivare il volto di Leon, Claire e Sherry seguiti poi dal titolo Resident Evil 2, e l’esplosione d’entusiasmo del pubblico in sala.
Anche noi della redazione siamo rimasti molto soddisfatti della scelta di Capcom, che ha deciso di ridare splendore a pietra miliare del genere.

Andiamo subito a esaminare il trailer che ci ha mostrato chiaramente alcune novità, prime fra tutte il nuovo aspetto di Leon e Claire.
Leon Scott Kennedy, che appare per primo nel video, ha cambiato molto i lineamenti del volto, passando da un aspetto con tratti da manga a un volto più occidentale.

resident evil 2 resident evil 2

Anche l’aspetto di Claire è stato modificato, pur mantenendo delle similitudini con l’originale. Lo stessa cosa vale per l’attraente Ada Wong e la piccola Sherry Birkin. L’aspetto di William Birkin al momento rimane un mistero.

I cambiamenti ovviamente, non si fermano al solo aspetto dei personaggi, ma anche alle ambientazioni. Grazie al RE Engine, motore grafico impiegato anche nello sviluppo di Resident Evil 7, la compagnia di Osaka ci proporrà una Racoon City come non l’abbiamo mai vista. Come abbiamo potuto vedere nei gameplay, tutto sarà molto più oscuro e inquietante. Lo stile di gioco proposto è nuovamente in terza persona e con telecamere fisse. Il titolo sembra poter, da quanto abbiamo visto, suscitare nel giocatore  quell’aria di tensione tipica di questo brand, che nel quinto e sesto capitolo andava scemando.

Questa pesante rottura con la tradizionale telecamera fissa e scenari prerenderizzati, tagliò in due il parare del pubblico all’uscita di Resident Evil 4. Da quel momento il gioco prese una strada più da shooter in terza persona, rispetto ai primi tre capitoli. Con Resident Evil 7, ci fu un altro cambiamento, già visto in Resident Evil Survival e Survival 2, con la visuale in prima persona e un gioco più simile ad altri titoli del genere, come Outbreak e Amnesia. Ma come molti hanno ipotizzato, lo spunto più grande per il settimo capitolo, fu probabilmente preso dalla demo di PT per PS4.
Il ritorno alla terza persona potrebbe esser un passo indietro da parte della compagnia? Staremo a vedere.

In RE2 Remake, torneranno anche i puzzle da risolvere, elemento fondamentale dei primi capitoli, alcuni dei quali risulteranno molto complicati.
Nelle stanze di salvataggio, sarà possibile ascoltare la colonna sonora del gioco originale.

Le scene di intermezzo sono state completamente riprodotte con la grafica di gioco, proponendo sia quelle originali sia delle scene inedite. Tutti per esempio ricorderanno in famoso dialogo col poliziotto Marvin Branagh, trovato a terra infetto nella stazione di polizia.

L’altro elemento chiave è l’inventario ridotto, reintrodotto nel settimo capitolo, così da costringere il giocatore a ottimizzare gli oggetti da portare. Quante volte siamo dovuti tornare alle stanze di salvataggio per cambiare scambiare gli oggetti nel baule? Troppe. Anche in RE2 gli slot per l’inventario saranno molto ridotti, costringendoci a scegliere con attenzione le cose da portarci dietro, e usare tattiche di risparmio dello spazio, ad esempio mescolando le erbe, caricando subito le armi, o addirittura gettando via alcuni oggetti.
Capcom ha confermato che nel gioco saranno presenti tutte le modalità extra dell’originale, compresi Hunk e Tofu.

Quindi ricapitolando, Resident Evil 2 tornerà a distanza di 21 anni sulle nostre console, per far riscoprire anche ai più giovani la magia di uno dei capitoli migliori della storia del brand. Un gameplay rivisto, col supporto di un motore grafico all’avanguardia. Un prodotto che farà la gioia dei nuovi utenti e dei fan di vecchia data. Non ci resta che aspettare il gioco completo e gustarci nuovamente il nostro viaggio per Racoon City.

Ricordiamo che l’uscita del gioco è prevista per il 25 gennaio 2019, per PlayStation 4, Xbox One e PC.

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