Resident Evil 2: 1 Shot Demo – Ritorno a Raccoon City

Scritto il 11.01.2019
da Patrizio Coccia
Resident Evil 2 1-Shot Demo

Una demo da brividi

Spesso si dice che quando si è in pista non resta che ballare, e questo è proprio il caso adatto. Resident Evil 2 è, senza ombra di dubbio, uno dei titoli più attesi di questo 2019. Il titolo sarà disponibile a partire dal 25 gennaio e, per far provare al mondo la sua ultima creatura, Capcom ha rilasciato una nuova demo denominata per l’occasione, 1 Shot. Cosa vuol dire questo? Semplice, potrete accedere alla versione di prova soltanto una volta per una durata complessiva di 30 minuti. Una volta scaduto il tempo dovrete per forza aspettare l’uscita ufficiale del videogame (salvo comunque poterla giocare con altri profili – Ndr Isma92) .

Questa proposta dalla casa di sviluppo, infatti, è più un’esperienza che un test vero e proprio, anche perché sarete voi stessi a decidere come progredire. Potrete dedicarvi alla storia oppure all’esplorazione; se conoscete bene il gioco anche a tutte e due, ma state pur certi di una cosa: Resident Evil 2 non è lo stesso gioco di cui avrete fruito circa 21 anni fa. Il nuovo look dona al prodotto un’aurea di terrore del tutto nuova, coadiuvato da un design che, da quanto visto, ricalca lo stile del primogenito. Più che un remake sembra di trovarsi tra le mani quasi una nuova opera. Qualcosa che vale la pena riscoprire o recuperare solo per la sua innata bellezza.

Resident Evil 2: 1-shot demo screenshot

Un posto sicuro non esiste

La demo di Resident Evil 2 comincia nel momento in cui Leon, ovvero uno dei due protagonisti di questa avventura, è riuscito a mettersi al riparo nel dipartimento di polizia di Raccoon City. Convinto che dentro quelle mura sia al sicuro, scopre ben presento che anche quello che pensava fosse l’ultimo baluardo contro gli zombie è crollato senza pietà alcuna. Lo scopo adesso è scappare da questo luogo, in tutti i modi possibili e a qualsiasi costo. Scoprirà ben presto che nei sotterranei si trova un’uscita segreta, ma attivarla e arrivarci non sarà affatto facile.

Come detto, le premesse sono alquanto basiche, anche perché con un tempo di gioco fissato a 30 minuti non si poteva chiedere di più. Quello che possiamo analizzare, però, è la qualità generale dei filmati proposti dalla casa di sviluppo: a partire dal tono di voce, passando per le espressioni facciali e concludendo con le atmosfere generali, affermiamo senza nessun tipo di rimorso che il remake di Resident Evil 2 sembra aver alzato l’asticella per questo genere di prodotti. Alcune sequenze sono state adattate alle nuove tecnologie, aggiungendo, ad un titolo già di spessore, un comparto narrativo attuale in cui si resta coinvolti e catturati, grazie specialmente ai tantissimi dettagli che il team di sviluppo si è preoccupato di posizionare nel modo più corretto possibile.

La narrazione di Resident Evil 2 si fonde alla perfezione al comparto tecnico, creando un omogeneità che non si vede così spesso. Già dai primi minuti, infatti, dovrebbe essere palese a tutti i giocatori che quanto stanno provando non è lo stesso gioco, ma comunque qualcosa di nuovo tremendamente fedele a quanto fatto in passato. Un connubio tra novità e nostalgia; un prodotto che va ben oltre alle aspettative iniziali, in grado di soddisfare sia i giocatori più hardcore, che quelli alla ricerca di un’esperienza profonda e appagante.

Resident Evil 2

Chi non muore si rialza

Partiamo col dire che per quanto concerne il gameplay, ci troviamo davanti ad una rappresentazione fedelissima, ma molto più fluida, tanto da rendere i vari movimenti precisi e assolutamente realistici. Dunque, come abbiamo detto in apertura, lo scopo è quello di fuggire dal dipartimento di polizia. Il modus operandi è quello classico, trovare determinati oggetti tramite l’esplorazione per sbloccare il percorso principale e le stanze secondarie, quest’ultime utili per sviluppare il personaggio grazie all’ausilio di munizioni, armi e borse in grado di aumentare la quantità massima di item trasportabili. Gli oggetti ottenuti potranno essere combinati tra loro, così da creare qualcosa di nuovo e senza dubbio più potente.

lasciare in disparte la missione principale a favore di un’esplorazione più certosina avrà i suoi vantaggi, visto che potrete ottenere oggetti che, in caso contrario, difficilmente avreste trovato. Questo sarà fondamentale per la progressione, poiché, così facendo, arriverete ai momenti cult con più sicurezza. Alla difficoltà standard i nemici di Resident Evil 2 saranno veramente pericolosi: la fuga, in caso di mancanza di munizioni, è sicuramente una scelta saggia, anche se gli zombie vi inseguiranno nelle stanze limitrofe alla loro posizione originale. Oltre ad essere particolarmente aggressivi e dannosi, sono anche incredibilmente resistenti. Prima di collassare al suolo, infatti, sono perfettamente in grado di resistere a 4-5 colpi di pistola in testa. Questo vi consentirà qualche attimo di libertà, salvo poi ritrovarvi davanti agli occhi lo stesso avversario che si sarà rialzato. Uccidere chi è già morto è davvero più duro del previsto. Discorso opposto, tuttavia, se giocherete al titolo in modalità più basse, con gli zombie che già al terzo colpo ben assestato non si rialzeranno più da terra.

Il sistema di gunplay di Resident Evil 2è molto pratico e coerente con l’esperienza proposta da Capcom, con le armi, in questo caso pistola e fucile a pompa, che reagiscono come dovrebbero fare nella realtà; quindi hanno un sistema di rinculo, gittata, potenza e velocità di ricarica altamente fedele alle vere bocche da fuoco. Gli zombie reagiranno diversamente a seconda di dove li avrete colpiti, ma non pensate che qualche proiettile alle gambe basterà per fermali, poiché, anche quelli a terra e apparentemente privi di sensi, possono tendervi agguati che potrebbero uccidervi. Ovviamente le storiche erbe vi rigenereranno la vita, ma trovarle sarà estremamente raro.

Resident Evil 2: 1-shot demo cutscene

Il lato bello della morte

Abbiamo parlato in apertura di quanto sia bello questo Resident Evil 2, ma è giusto approfondirlo. Tagliamo la testa al toro dicendo che non ci sono cali di frame rate e che la nostra esperienza non ha riscontrato nessun tipo di bug, significativo o meno. Tutto è corso liscio come l’olio, senza intoppi di alcun genere, tranne gli zombie stessi. Il punto più alto della produzione viene raggiunto probabilmente grazie a un livello tecnico ineccepibile, in grado di tramutare in realtà quelle atmosfere di paura e tensione che pochissimi giochi sanno trasmettere. Quando entrerete nelle zone più illuminate, poco ma sicuro tirerete un sospiro di sollievo, anche se alcune di esse sono popolate da nemici. Il contrario avviene in assenza di luce, dove il tutto diventa più tenebroso e infernale; luoghi in cui la morte, il sangue, il caos e la paura, hanno preso il posto a tutto quello che di bello c’era prima.

Macchie di sangue presenti sui muri, corpi in decomposizione, strutture distrutte e luoghi in cui si è invitati a stare lontani. Tutte queste sono solo alcune delle cose che fanno sì che l’opera sia l’esempio trionfante in cui ogni singolo dettaglio faccia la differenza. Ogni passo al buio, accompagnati solo dalla vostra torcia e dalla fidata pistola, vi farà accapponare la pelle. I rumori ansiogeni e le grida disperate di dolore faranno in modo di trasportarvi a Raccoon City direttamente dalla vostra camera. Ci saranno momenti di paura vera, che vi faranno temere alla vita di Leon come se ciò che avviene su schermo minasse direttamente la vostra salute. Tutto questo è merito di Capcom che non si è limitata solamente a ricreare quelle vecchie sensazioni del gioco originale, ma anche a saperle amplificare a dismisura grazie all’attuale generazione di console.

In conclusione possiamo dire che questi primi 30 minuti di
Resident Evil 2 ci hanno letteralmente lasciato a bocca aperta
per lo stupore e ad occhi chiusi per la paura. Siamo di fronte, con tutta probabilità, al remake definitivo. Una lezione a cui tutte le software house che si occupano di questo genere di prodotti dovrebbero sensibilmente apprendere. Questo è un titolo che i nuovi giocatori devono assolutamente recuperare, mentre i più grandi possono semplicemente godersi uno dei racconti della loro infanzia, ma stavolta sviluppato all’ennesima potenza. Se prima c’erano dei dubbi sulla qualità dell’opera, adesso ogni timore è stato quasi del tutto dissipato, ma per poter affermare la qualità complessiva del gioco dovremmo aspettare inevitabilmente la fase di recensione. Per adesso vi consigliamo di immergervi in questa esperienza, anche perché una volta provata non potrete più farne a meno.

Resident Evil 2

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