Retrospettiva NieR: Da Drakengard 3 al prologo di Replicant

Un’analisi approfondita della time-line “principale” raccontata da Yoko Taro, tra NieR e Drakengard.

Scritto il 04.05.2021
da Andrea Iannone

Introduzione

Con questo articolo di retrospettiva voglio aiutarvi a conoscere il mondo narrativo imbastito da Yoko Taro, in particolare a comprendere meglio le vicende avvenute all’interno della saga di Drakengard (“Drag-On Dragoon” nella terra del Sol Levante) e che hanno portato all’inizio di NieR Replicant.

Tuttavia, non andrò ad analizzare ogni opera che va a comporre l’intero mondo di Drakengard-NieR, ma solo quelle della time-line “principale”. Ogni opera di Yoko Taro, infatti, possiede finali multipli e, sebbene molto spesso siano complementari tra loro, essi rappresentano una possibile diramazione che la linea temporale potrebbe intraprendere e, quindi, alcune di essere hanno dato vita ad opere collaterali che le esplorano in una sorta di “What if“.

Per tali motivi, in questo approfondimento troverete riferimenti quasi solo a quei lavori che esplorano e approfondiscono gli eventi che portano al prologo di NieR.

Partiamo da “Zero”: Drakengard 3 e ciò che venne prima

Nella time-line degli eventi, la storia raccontata in Drakengard 3 funge videoludicamente da punto di partenza delle vicende, anche se l’inizio della narrativa è antecedente.

Come detto sopra, infatti, sono numerose le opere collaterali che esplorano e approfondiscono il mondo creato da Yoko Taro, come la raccolta World Inside, il manga Drag-On Dragoon Utahime Five e le numerose novel pubblicate sui siti ufficiali, tutte opere che vanno a dare profondità a ciò che accade prima, durante e dopo Drakengard 3: il primo è un libro pubblicato in occasione del 10° anniversario della saga di Drakengard e contiene informazioni su tutta la saga a 360 gradi; il manga Utahime Five è un’opera in tre volumi che narra le vicende delle Intoner prima di Drakengard 3; le novel pubblicate sui siti ufficiali, invece, assieme ai DLC di Drakengard 3, servono ad approfondire vari aspetti dei personaggi principali del gioco.

L’inizio di ogni cosa

La mappa dell’Europa nel mondo di Drakengard

Il racconto ha inizio in un mondo non dissimile dal punto di vista storico dal nostro, in cui l’Europa è governata dal Sacro Romano Impero e dal regno francese. La differenza sostanziale rispetto al nostro mondo è la conformazione delle terre emerse che, anziché essere come la conosciamo, risulta ruotata di 180 gradi.

La somiglianza storica ha tuttavia fine nell’anno 856, quando un evento di proporzioni globali scuote il pianeta nel giro di una sola notte.

Durante quella che più tardi sarà conosciuta come Grande Calamità, terremoti e maremoti devastano le terre, mietendo innumerevoli vittime e nella penisola iberica, che sembra essere l’epicentro di tale evento, appare una città dalle architetture avanzate e completamente disabitata.

Come se ciò non bastasse, il mondo vede anche la comparsa di mostri di varia natura, creature sovrannaturali chiamate Angeli (Watchers nella versione inglese) e i maestosi ma altrettanto distruttivi draghi, nonché di fenomeni dall’apparente natura divina.

L’umanità prova a combattere queste creature, ma si ritrova presto a fare i conti con la loro superiorità soverchiante. Nei nove anni successivi alla Grande Calamità, infatti, l’Impero Romano cade sotto la distruzione dei draghi, quello francese si sfalda e, in generale, il genere umano subisce enormi perdite, sia civili che militari, contro Angeli e Draghi, o anche in via indiretta quando questi lottano tra loro; i superstiti decidono così di unirsi sotto un unico vessillo, fondando un unico grande regno: Midgard.

Nobili e studiosi degli imperi caduti decidono di stabilirsi nella città apparsa durante la Grande Calamità, ribattezzandola Città della Cattedrale, impossessandosene. Per cercare di studiare l’origine della città stessa, della Grande Calamità e comprendere meglio le creature e i fenomeni che da allora hanno iniziato a imperversare per il mondo, fondano l’Organizzazione Pitagora.

L’Organizzazione Pitagora, che detiene il controllo e l’uso esclusivo della città, per impedire alla sempre crescente massa di rifugiati di entrare a Città della Cattedrale la fa circondare da un muro con un’unica entrata: la Porta di Caldea, che diviene presto invalicabile per la maggior parte del popolo.

Ciò dà il via ad una serie di rivolte che sfociano infine nei Dieci Giorni della Tragedia, ossia i dieci giorni più cruenti della battaglia in cui i soldati dell’Organizzazione Pitagora, ormai divenuta un vero e proprio organo a guida del nuovo regno, riescono a sedare in modo estremamente sanguinario la rivolte; ciò spinge l’Organizzazione a chiudere definitivamente la Porta di Caldea e a isolarsi per quasi 10 anni.

Durante le proprie ricerche, l’Organizzazione Pitagora inizia ad investigare sulle strane abilità innate che iniziano ad emergere in determinati individui (i cosiddetti Miracoli) e annuncia ufficialmente la scoperta di un elemento che può sfruttare a proprio favore: la magia. Se da una parte l’Organizzazione prosegue la realizzazione dei propri scopi scientifici, non senza sacrifici di vite umane, dall’altra non può ignorare come i Maghi stiano iniziando a guadagnare seguito tra il popolo e a diventare una potenziale minaccia se non gestita come si deve.

Decidendo di sfruttare la situazione, l’Organizzazione fonda così la Chiesa, un organo preposto allo sfruttamento dei maghi e della magia come forma di culto e controllo delle masse. Aperta la Porta di Caldea, la Chiesa viene quindi adoperata per tenere a bada la popolazione che cresce sempre più e, nel giro di pochissimo tempo, si sostituisce all’Organizzazione stessa al controllo della città e alle ricerche sulla magia.

Proprio per dedicarsi alla ricerca sulla magia e all’istruzione di nuovi Maghi, la Chiesa fonda l’Accademia Centrale della Magia all’interno della città e altri istituti nei vari territori di Midgard, che nel frattempo sono finiti sotto il controllo dei signori feudali comandati dalla Chiesa.

Il potere sempre più prominente della Chiesa inizia però a spaccare lo status quo, dando vita a varie fazioni: i signori feudali, che vogliono avere il controllo diretto sulle risorse magiche e avere il potere assoluto sui propri territori, i membri dell’Accademia della Magia, che desiderano liberarsi dal giogo della Chiesa e dalle intromissioni dei signori feudali, e, ovviamente, la Chiesa, che vuole mantenere il proprio dominio. Nel mezzo vi è il popolo che, sempre più inasprito dalle nette divisioni di classi, viene sfruttato dalle fazioni per scatenare rivolte.

Una in particolare, la Rivolta Blu, avvenuta nell’anno 991, passa alla storia come una delle ribellioni con il maggior costo in vite umane. Fomentata dai giovani maghi dell’Accademia, i quali riescono quasi ad occupare la città, la rivolta viene sedata quando la Chiesa fa ricorso ad un potente incantesimo che elimina non solo gran parte dei maghi dell’Accademia, ma anche utilizzatori di magia della Chiesa stessa e popolazione della città, in quanto sfruttati come catalizzatori.

Nonostante venga riportata una sorta di pace all’interno di Midgard e la Chiesa abbia dimostrato la propria supremazia, restano vivide le tensioni tra le varie fazioni e inizia così una corsa alla ricerca magica per poter dominare sulle altre che, tuttavia, conduce al catastrofico incidente dell’anno 995.

Nelle profondità di Città della Cattedrale viene rinvenuto un potente, antico e oscuro potere, il Fiore Nero, sigillato dietro tre livelli di mura, arrivato in quel mondo insieme alla città e il cui unico scopo sembra sia quello di distruggere l’umanità; la Chiesa e i suoi ricercatori riescono a sbloccare il primo livello e poi il secondo, all’interno del quale trovano un individuo in stato dormiente con uno strano braccio meccanico: Bartras.

Nel 995, una potente esplosione investe l’intera zona, seminando distruzione ed eliminando chiunque si trovasse a Città della Cattedrale, creando nel cielo, tramite il fumo e i detriti sollevati dall’evento, una nuvola a forma di fiore. Tale catastrofe viene scatenata dalle azioni di una maga della Chiesa, anche se non viene riportato se ciò avvenga per un esperimento nel tentativo di aprire l’ultimo livello del sigillo (il Cancello di Mercurio) o per impedire al Fiore Nero di uscire; fatto sta, tuttavia, che una piccola parte di esso riesce a liberarsi finendo, dopo circa due anni, col mettere le radici in una cella in cui una ragazza sta morendo, guidato dal suo odio senza eguali per il mondo.

Intermezzo: Usubeni

Nell’anno 981 viene alla luce una bambina, che fin dalla più tenera età vive l’ingiustizia del mondo in cui è nata. Non solo la madre la maltratta e non la ritiene degna di un nome, ma viene addirittura venduta ad un bordello per pochi spiccioli. Ironia della sorte, è solo in quel luogo che la bambina vive un po’ di felicità.

Nonostante sia un posto in cui viene picchiata e dove si ritrova a vendere il proprio corpo ancora acerbo, fa amicizia con un’altra giovane ragazza, con cui stringe un rapporto quasi di sorellanza. Sarà proprio questa a darle il nome di Usubeni (Rose nella versione inglese) per via dei suoi occhi color rosso chiaro.

Un giorno, Usubeni e la sua amica decidono di fuggire da quel luogo, derubando il bordello e scappando verso una vita migliore, o almeno così crede la ragazza. L’amica, infatti, sfrutta Usubeni solo per poter realizzare il colpo, essendo già d’accordo con il suo uomo di far fuori Usubeni e intascare la refurtiva. Quasi per fortuna, il piano omicida dell’amica non riesce poiché i tre vengono raggiunti dalle guardie che, però, riescono solo a catturare Usubeni e riportarla al bordello.

Persa l’unica cosa capace di darle speranza in quel mondo, Usubeni decide nuovamente di scappare dal bordello, ma stavolta fa in modo che nessuno possa inseguirla o tradirla: con una lama e del veleno, Usubeni uccide chiunque si trovi al bordello, sia clienti che prostitute, e scappa con l’oro.

La sua fuga sembra destinata a concludersi nuovamente quando, durante il suo vagabondaggio, Usubeni incontra un ex cliente del bordello. Questi, tuttavia, invaghitosi della ragazza, decide non solo di non denunciarla, ma si dichiara chiedendole di andare a vivere insieme.

La ritrovata piccola felicità di Usubeni ha però fine abbastanza in fretta: la ragazza si ammala di un morbo contagioso che la divora ogni giorno che passa e l’uomo che ama, impaurito dalla malattia, decide di disfarsi di lei denunciandola alle guardie ed intascando al contempo la taglia che pende sulla sua testa. Usubeni, tradita ancora una volta, nonostante la malattia che la indebolisce, uccide sia le guardie che l’uomo, e inizia una vita da bandita, in cui non si fa problemi ad uccidere per prendere ciò di cui ha bisogno.

Ben presto la lunga scia di sangue che Usubeni si lascia alle spalle fa lievitare la sua taglia e manipoli di soldati e cacciatori di taglie si fiondano su di lei. Se dapprima la ragazza riesce a difendersi e a continuare la propria vita, la malattia che la affligge arriva a indebolirla a tal punto da farle perdere un confronto armato.

Catturata, Usubeni finisce in cella con altre cinque ragazze che avevano la sola colpa di essersi volute ribellare alle angherie di alcuni lord. Passa il tempo e le compagne di cella di Usubeni cadono una ad una per le torture o di stenti, mentre lei viene lasciata a morire, consumata dalla malattia.

Ormai prossima alla morte, Usubeni nota che nella cella in cui è rinchiusa è sbocciato un meraviglioso fiore rosa, arrivato in quel luogo poiché attirato dall’odio estremo che la ragazza nutre nei confronti di quel mondo ingiusto.

Fiori, draghi e Intoner

Usubeni esala l’ultimo respiro, ma il fiore si innesta in lei, con l’intento di usarla per adempiere la propria “missione” e annientare l’umanità. La ragazza non solo torna in vita, ma è più forte di prima e scopre di poter usare la magia tramite il canto. Usubeni fugge così di prigione, abbandonando il proprio nome. È nata Zero, la prima Intoner.

Tuttavia, Zero si rende presto conto della vera natura del fiore, il quale cerca sempre più prepotentemente di assumere il controllo della ragazza. Non tanto perché ha compreso la minaccia che il fiore rappresenta per il mondo, ma più per ribellarsi all’ennesimo evento che vuole impedirle di vivere liberamente la propria vita, Zero decide di uccidersi trafiggendosi il cuore con la spada.

Il fiore però è troppo forte e resuscita Zero ancora una volta. Come se non bastasse, per evitare che in futuro la ragazza possa riuscire nel suo intento, mentre riporta in vita Zero, l’entità si scinde e crea altre cinque sue copie. Nel crearne sia l’aspetto che la psiche, il fiore unisce i tratti di Zero, delle sue cinque ex compagne di cella e delle donne che Zero ha incontrato fino a quel giorno: le cinque sorelle, anch’esse Intoner (capaci quindi di usare potenti incantesimi tramite il canto) grazie al potere del fiore dentro di loro, prendono il nome di One, Two, Three, Four e Five.

Le Intoner come appaiono in Drakengard 3: Zero, One, Two, Three, Four e Five

Compresa la situazione e nonostante sia ancora debole per la rigenerazione subita, Zero si lancia contro le ragazze appena create per distruggerle, ma grazie all’intervento di One le cinque riescono a fuggire.

Zero si mette dunque sulle tracce delle “sorelle” cercando un modo per eliminarle, giacché essendo anche loro delle Intoner, al momento si trova in inferiorità. Durante il suo pellegrinaggio, Zero scopre che esiste un modo per distruggere il fiore, sfruttando il potere delle creature più potenti al mondo: i draghi. Così, abbandona momentaneamente la ricerca delle cinque Intoner per trovare un drago abbastanza forte da distruggerle.

Alla fine, Zero incontra il drago bianco Michael, con coi stringe un patto dopo aver dimostrato le sue capacità in combattimento e di essere capace di resistere all’influenza del fiore. La ragazza e il drago si alleano promettendosi che, una volta sconfitte le cinque Intoner, Michael ucciderà anche Zero, estirpando definitivamente il fiore dal mondo.

Prima di tornare alla ricerca delle Intoner, Zero fa la conoscenza di Accord, una strana ragazza venditrice di armi, che in realtà è un’androide venuta da una diversa linea temporale in cerca di una time-line in cui il fiore sia stato sconfitto (Accord è la narratrice degli eventi di Drakengard 3 e viene citata sia nella nuova edizione di NieR Replicant che in NieR: Automata, nonché in alcune novel).

L’eccentrica e misteriosa Accord

Nel frattempo, le cinque sorelle hanno iniziato a girare per il mondo. Aiutando chi incontrano lungo il loro cammino, le Intoner comprendono i soprusi che il popolo subisce ad opera dei signori feudali e prendono la decisione di liberarlo dalla loro tirannia, cercando anche un modo non farsi annientare da Zero.

Il viaggio le porta nella Terra delle Sabbie, dove si trovano ad affrontare lord Bass, il sanguinario e sadico signore feudale di quelle terre, il quale ama trasformare i suoi sudditi (soprattutto donne e bambini) in bambole, lavorandone la carne, la pelle e le ossa. Il signore feudale viene tuttavia facilmente sconfitto da One. Rimasto affascinato dalle loro abilità, l’ex aiutante e mago di lord Bass, Partition, si offre di dar loro una mano e di accompagnarle nel loro viaggio.

Le ragazze e Partition salpano per Città della Cattedrale, sebbene One non spieghi il perché di quella destinazione. Partition tuttavia sembra conoscere l’esistenza del Cancello di Mercurio e intuisce che probabilmente è per quello che le cinque si stanno dirigendo lì. Il mago, infatti, è sì attirato dalle abilità delle ragazze, ma ha intenzione di mettere le mani sul potere del Fiore Nero.

Partition

Durante il viaggio, il mago inoltre nota che la crescita accelerata delle ragazze comporta in loro alcune peculiarità: One ha sviluppato dei sensi molto potenti e che si amplificano ogni giorno di più; Two ha una forza sovraumana che però non riesce sempre a controllare, poiché sempre maggiore; i capelli di Three crescono di continuo, a tal punto che la ragazza deve tagliarli ad ogni occasione possibile; Four si ritrova invece ad affrontare un discorso simile a Three, ma con la crescita delle unghie; Five, infine, ha una crescita del seno costante che la porta a soffrire per gli abiti sempre stretti.

Durante la traversata, la nave viene attaccata da un mostruoso calamaro gigante, che trascina via One. La ragazza riesce a sconfiggere il mostro, ma si ritrova su una riva molto distante dalla nave. Con un ultimo attacco in punto di morte, il calamaro attacca One alle spalle, ma quest’ultima viene salvata dall’intervento del drago nero Gabriela, attirata dalla presenza della Intoner (i draghi, essendo nemici naturali del fiore, riescono a percepirne la presenza), in quanto simile a quella di un’altra figura di cui percepisce la minaccia, ossia Zero.

La discussione tra le due creature viene però interrotta prima da alcuni mostri e, successivamente, da un uomo con un braccio meccanico accompagnato da una fata. Si tratta di Bartas, sopravvissuto alla catastrofe dell’anno 995 grazie ai suoi poteri rigenerativi.

Ha inizio uno scontro tra Bartas, il cui intento è catturare la ragazza, e One, che però viene sconfitta pur facendo ricorso ai propri poteri di Intoner. Gabriela interviene in difesa di One, ma anche lei sembra non poter nulla contro Bartas, che riesce persino a strapparle un artiglio. Il guerriero viene però nuovamente attaccato da One che, entrata in uno stato di berserk, ha la meglio su di lui, finendo col farlo letteralmente a pezzi, sfruttando anche l’artiglio perso da Gabriela.

One torna in sé e cade a terra stremata per aver dato fondo a tutte le sue energie, ma la battaglia non è vinta. Bartas infatti si rigenera completamente, assumendo una forma più giovane. Visto lo spaventoso potere rigenerativo dell’uomo e One ormai allo stremo, Gabriela decide di prendere la ragazza e fuggire da lì.

Ci vuole un mese perché One si riprenda e si metta in viaggio verso Città della Cattedrale, così da ritrovarsi con le sue sorelle.

Nel frattempo, in città arrivano lord Shaxor, lord Gray e lady Caerula, i signori che regnano rispettivamente sulla Terra delle Montagne, la Terra delle Foreste e la Terra dei Mari, giunti lì per approfittare della distruzione della Chiesa e impadronirsi del potere dietro al Cancello di Mercurio, così anche da evitare la stessa fine di lord Bass.

Ad aiutarli c’è il giovane Bartas, che spera così di porre fine al suo infinito compito di guardiano del Cancello di Mercurio. Quando tuttavia Bartas prova ad aprire l’ultimo sigillo, appare un ologramma di Accord che gli nega l’accesso e lo teletrasporta lontano da lì.

Il giovane Bartas insieme ai lord. In basso, da sinistra verso destra: Shaxor, Gray e Caerula

One, Gabriela, Partition e le altre Intoner si ritrovano finalmente a Città della Cattedrale, ma appena arrivati alla porta del sigillo, vengono attaccati da Shaxor, Gray e Caerula, che riescono ad uccidere Two, Three, Four e Five.

Davanti ai corpi mutilati delle sorelle, One entra nuovamente in uno stato di berserk, La potente magia scaturita dalla ragazza entra in risonanza con il Cancello di Mercurio, il quale si apre e lascia uscire una melma nera da cui fuoriescono delle braccia.

Il Fiore Nero raggiunge le Intoner morte, le ingloba riassemblandone le parti mutilate e le sfrutta per intonare una potente magia che richiama alcuni Angeli, scagliandoli contro i lord, assumendo nel frattempo la forma di un enorme fiore color pece. I signori feudali si ritrovano così ad affrontare gli Angeli, contro i quali hanno vita breve.

Zero arriva sulla scena e, per impedire l’evocazione di altri Angeli, nonché il completamento del Fiore, usa quattro colombe in cui infonde la sua magia per avvolgere le Intoner prigioniere di quella forza oscura e ne interrompe il controllo. Il canto di evocazione si placa e Zero può sfruttare il potere di Michael per distruggere il Fiore Nero.

Distrutta l’oscura entità, Zero e il suo drago si lanciano all’attacco di One e Gabriela, ma Bartas si intromette nello scontro. L’uomo, ora che il sigillo è stato aperto e il Fiore distrutto, è libero dal suo compito e può mettersi alla ricerca di qualcuno così forte da riuscire a ucciderlo.

Zero, Michael, One e Gabriela sono quindi costretti ad unire le forze contro il potente nemico, il quale però riesce a tenere testa alle Intoner e ai due draghi. Gabriela, per difendere One, decide quindi di far ricorso all’ultima risorsa dei draghi, il cosiddetto Ultimo Desiderio: in cambio di un caro prezzo (in questo caso la sua coscienza) un drago può vedere realizzato un desiderio, come quello di ricevere un incredibile aumento di potenza che la trasforma in un mostro inarrestabile.

Il potere appena acquisito garantisce la vittoria al drago, che riesce a sconfiggere Bartas, ma la perdita di lucidità inizia a farsi sentire e Gabriela attacca One. Per aiutare il drago a tornare in sé, One usa la Magia del Patto, un incantesimo che lega insieme le anime delle due parti, ma a caro prezzo. One riesce a riportare il drago alla ragione, ma l’incantesimo la riporta allo stato di bambina; inoltre, ora che le due anime sono unite, se una delle due dovesse morire, irrimediabilmente morirà anche l’altra.

Visto lo stato pietoso in cui versa dopo lo scontro con Bartas, Zero è costretta alla ritirata e vola via con Michael.

Le sorelle, ora riunite e non più minacciate dai signori feudali, iniziano un’azione di liberazione dei territori sotto il dominio dei nobili, portando pace e giustizia e diventando le signore di quelle terre. Ha inizio il regno delle Intoner, che le vede diventare anche figure divine agli occhi del popolo; ciò avviene anche grazie all’aiuto prezioso di Partition, che dopo le vicende con il Fiore Nero ha assunto un aspetto molto più anziano.

Il nuovo aspetto di Partition

One, stabilitasi a Città della Cattedrale, cosciente che Zero presto tenterà di ucciderla e che potrebbe riuscirci, esattamente come fece il fiore in origine, crea una copia di sé all’insaputa di tutti, un clone di sesso maschile. Dona al nuovo “fratello” una spada creata con l’artiglio che Bartas aveva strappato a Gabriela, così da uccidere Zero se questa dovesse abbassare la guardia dopo essere riuscita ad eliminare One. Il clone, inoltre, ha la funzione di consigliere e compagno di One, i cui sensi troppo sviluppati ormai la costringono a limitare le interazioni con gli altri, nonché quello di amante: le Intoner, infatti, crescendo sviluppano un particolare appetito sessuale dovuto ai loro poteri.

One e il suo clone/fratello/amico/amante

Proprio a tal fine, le altre quattro Intoner si fanno accompagnare ognuna da un Apostolo (Discepolo nella versione inglese), una versione umana delle colombe create da Zero e che, oltre a reprimerne i poteri e a placarne il desiderio, ne sono servitori e protettori: questi prendono il nome di Cent (Apostolo di Two), Octa (Apostolo di Three), Decadus (Apostolo di Four) e Dito (Apostolo di Five).

Da sinistra verso destra: Decadus, Dito, Cent e Octa.

Nell’anno 999, due anni dopo lo scontro con Bartas, Zero si reca a Città della Cattedrale dove si sono riunite le sorelle. Mentre Michael devasta la città, Zero trova e uccide Partition, essendo la figura più alta vicino alle Intoner.

Inizia uno scontro tre le Intoner e Zero, la quale, nel pieno delle forze, riesce a tenere testa alle sorelle. La battaglia subisce però un capovolgimento quando One evoca il drago demone Gabriel.

Gabriela, infatti, conscia dei limiti mostrati contro Bartas, aveva deciso di propria iniziativa di diventare un demone servitore di One, perdendo l’identità di Gabriela e trasformandosi in Gabriel.

Travolta da quella potenza senza eguali, essendo il potere dei draghi il più efficacie contro quello del Fiore, Zero viene sconfitta e perde un braccio. Nemmeno Michael riesce a resistere ai colpi del demone e viene ferito a morte; ormai prossimo alla fine Michael sfrutta il potere dell’Ultimo Desiderio, chiedendo di potersi rincarnare, così da poter proseguire un giorno la lotta.

In seguito alla ferita, anche Zero arriva sulla soglia della morte, ma viene repentinamente salvata dal fiore al suo interno, che la riporta in vita (seppur senza un braccio) e mette radici nel suo occhio destro; non potendo far nulla contro il demone e le sorelle, Zero fugge dalla città.

Passa un anno da allora e Zero, oltre ad essersi ripresa dallo scontro e aver rimpiazzato il braccio perso con una protesi meccanica, è riuscita a trovare la reincarnazione di Michael: il drago bianco Mikhail che, tuttavia, contrariamente alla sua vita precedente, è più simile a un bambino ingenuo e gentile che a un drago vecchio e spietato.

I due si mettono sulle tracce della prima Intoner da eliminare, Five.

Zero e Mikhail

Dopo aver sconfitto tutto ciò che la sorella gli manda contro, Zero e Mikhail riescono a battere sia la Intoner che un Angelo da questa evocato. Nonostante le gravi ferite, tuttavia, Five cerca di resistere, riceve il colpo di grazia dal suo Apostolo Dito, che mal sopportava la Intoner. Dito, ora libero, si unisce a Zero nella sua missione.

Five sfrutta Dito per ogni suo capriccio

Eliminata Five, il gruppo si avvia verso la dimora di Four.

Questa, ormai sempre più in balia del potere del Fiore, inizia a far trucidare chiunque la circonda, convinta che tutti vogliano tradirla e attentare alla sua vita. Persino il suo Apostolo, Decadus, non riesce a placare la paranoia della ragazza. Trovato il nascondiglio di Four, Zero riesce ad uccidere la Intoner; anche Decadus, come Dito, persa la sua protetta si unisce al gruppo, che ora si dirige verso la Terra delle Sabbie, in cui vive Two.

Four e il suo Apostolo masochista Decadus

Sebbene per ragioni differenti, anche Two nel frattempo ha perso la ragione, nonché la voglia di vivere. La giovane Intoner, infatti, fino a quel momento aveva governato la Terra delle Sabbie insieme all’amato Apostolo Cent, raccogliendo sotto di sé orfani e profughi. Al fine di evitarne malattie e per puro spirito di carità, la Intoner aveva innestato parte del proprio potere in loro, provocandone tuttavia una trasformazione in mostri e dovendo mettere poi fine alle loro sofferenze. Comprendendo il pericolo che lei e i poteri del Fiore rappresentano, Two, dopo aver assistito allo scontro di Zero e Mikhail contro degli Angeli evocati da Cent, si lascia colpire dal soffio infuocato del drago, non prima di aver pregato Cent di continuare a vivere.

Two perde la ragione dopo aver ucciso i suoi protetti che si sono tramutati in mostri

Il destino della follia sembra essere comune alle Intoner. Infatti, anche la mente di Three è caduta in un baratro oscuro, che porta la ragazza ad eseguire esperimenti su chiunque la circondi e a creare bambole con parti umane (quasi come avesse preso spunto dalle abitudini di lord Bass, al quale aveva sottratto dopo la morte una “bambola umana”). Non potendo più fare da amante alla Intoner, che ormai ha occhi solo per le sue creazioni, e non sopportando la sua impotenza davanti allo stato mentale della amata, Octa, l’Apostolo di Two, abbandona la ragazza al suo destino contro Zero.

Three in preda alla follia e Octa che non sopporta la vista della sua amata in quello stato

Ormai il più è fatto, quattro delle cinque sorelle sono state uccise e la fine sembra finalmente vicina. Dopo aver riportato gli Apostoli al loro aspetto originale di colombe, Zero riprende il viaggio con Mikhail, facendo promettere al drago di ucciderla dopo la sconfitta di One.

Zero e il suo drago raggiungono infine One a Città della Cattedrale, dando il via alla battaglia finale. One si rivela essere di gran lunga più forte rispetto alle sorelle e mette a dura prova le capacità di Zero, che ormai sta raggiungendo il limite nella lotta personale contro il Fiore che è dentro di lei.

Dopo aver sconfitto il primo Angelo evocato da One, i presenti restano intossicati dal veleno del secondo Angelo, che con il passare del tempo indebolisce tutti quanti. One convoca così Gabriel, che inizia uno scontro contro Mikhail, mentre lei lotta a suon di spada contro Zero.

I due draghi terminano il loro scontro in parità, riportando entrmbi ferite mortali, mentre la battaglia tra le due ultime Intoner raggiunge il culmine tra incantesimi e affondi. Alla fine, però, Zero riesce ad avere la meglio e sconfigge l’ultima sorella rimasta.

La gioia di Zero dura poco, quando questa si accorge che il suo fedele amico Mikhil è prossimo alla morte; dando fondo alle sue ultime energie, Zero evoca la Magia del Patto e, esattamente come One e Gabriela, lega la sua anima a quella del drago. Questa decisione le costa però molto caro.

Approfittando del fatto che Zero è concentrata su Mikhail, il clone di One sorprende la ragazza alle spalle trafiggendola con la sua spada di drago, che, per sua natura, riesce ad uccidere la ragazza e il fiore dentro di lei, facendo morire, di conseguenza, anche Mikhail.

Nonostante il Fiore sia riuscito a sopravvivere grazie al clone di One, Zero esala l’ultimo respiro con un pizzico di gioia, essendo comunque riuscita, seppure in parte, nel suo intento.

Il clone di One dopo aver trafitto a morte Zero

Intermezzo: Da Drakengard 3 a Drakengard

Con la morte di Zero e la sopravvivenza del nuovo One si conclude Drakengard 3. Sebbene sia il finale A a ricollegarsi più direttamente al primo Drakengard, il legame tra i due titoli avviene tramite il romanzo di Drakengard 3 scritto da Jun Eishima, che fonde il finale A con il finale B, così da includere il patto tra Zero e Mikhail. Ciò avviene anche alla luce del fatto che le vicende successive al solo finale A vengono esplorate nel manga che vede protagonista il clone di One, intitolato Drag-On Dragoon Shi ni Itaru Aka (conosciuto anche come Drakengard: The Red Unto DeathDrakengard: Fatal Crimson), che a sua volta porta agli eventi di Drakenagard 1.3, una raccolta di storie che prendono spunto dal primo titolo della serie ma ne modificano la storia.

Il Culto degli Angeli e i Semi della Distruzione

Sopravvissuto alla missione omicida di Zero, il clone di One decide di prendere il posto della sorella a guida della società umana, sostituendosi ad ella e prendendo il nome di One. Per portare avanti gli ideali di giustizia e di protezione degli uomini verso le mostruosità portate dalla Grande Calamità su cui le Intoner avevano fondato il proprio regno, nonché per onorare la memoria della amata sorella, il ragazzo fonda un nuovo culto religioso sulla base di quello delle Intoner: il Culto degli Angeli, il cui simbolo riporta i volti dei due gemelli che si fondono in una figura a tre occhi.

La scomparsa delle Intoner si fa però presto sentire e nei dieci anni successivi il mondo inizia a popolarsi di mostri di varia natura. Proprio facendo ricerche sulla diffusione di tale fenomeno, gli studiosi del Culto degli Angeli scoprono che la sua fonte sono i Semi della Distruzione, degli artefatti non appartenenti a quel mondo (e si presume legati al fiore, anche se non viene specificato) capaci di trasformare chiunque ne entri in contatto in una creatura mostruosa bramosa di distruzione.

Per contrastare la sempre crescente ondata di distruzione, il Culto approfondisce le ricerche portate avanti dall’Organizzazione Pitagora sulla Magia dei Sigilli e crea il Seal System, che limita il potere dei Semi con quattro sigilli: uno nella Terra dei Mari, uno nella Terra delle Foreste e uno nella Terra delle Sabbie. Il quarto e ultimo sigillo viene apposto invece su una ragazza sul cui corpo appare un marchio di natura magica, che si trasmette automaticamente alla successiva se questa dovesse morire.

Il Culto assume così il compito di trovare le ragazze su cui compare il marchio e usare su di esse il sigillo. Queste divengono il nuovo simbolo del Culto stesso, le cosiddette Dee del Sigillo, al costo però di dover tagliare ogni legame con le persone care e la proibizione ad intraprendere qualsivoglia relazione sentimentale. Come se ciò non bastasse, il sigillo dei semi ha un effetto dannoso sulle ragazze, un dolore crescente e infinito, capace di distruggere corpo e mente.

Anni dopo, quando viene scelta come seconda Dea del Sigillo una donna molto vicina a One, alcuni alti prelati del Culto scoprono l’inganno di One (che si è sostituito alla sorella) e lo allontanano dall’organizzazione che egli stesso aveva creato.

Durante il suo esilio, One incontra una donna di nome Rosa, della quale si innamora e da cui ha due figli: Gruen e Grenat, i quali daranno vita a due linee di sangue distinte e separate.

Mentre la stirpe di Grenat prosegue una vita comune, quella di Gruen rientra nel Culto, occupando posizioni prestigiose. Tale linea di sangue viene però cancellata per mano dello stesso One, resosi conto del pericolo rappresentato dal potere del fiore dentro di sé e dei suoi eredi.

Durante quegli anni, infatti, una strana malattia, denominata Sindrome degli Occhi Rossi, inizia a dilagare per il mondo, portando chi la contrae ad uno stato di incontrollabile furia selvaggia. One apprende che tale male è riconducibile alla magia del Fiore e delle Intoner e per questo si mette alla ricerca dei propri familiari, come fatto in passato da Zero. Giunto alla fine del suo viaggio, One, per porre definitivamente fine alla Sindrome degli Occhi Rossi, si lascerà uccidere da Nero, colui che l’ha affiancato nella sua personale crociata.

Per porre fine alla dilagante Sindrome degli Occhi Rossi, One chiede a Nero di ucciderlo

Con la comparsa della Sindrome degli Occhi Rossi, il mondo viene gettato nel caos, ma il Culto riesce ad addensare sotto di sé un sempre crescente numero di persone, che si rivolgono ad esso per sentirsi al sicuro; l’organizzazione fonda l’Impero, una nuova forma di governo dei territori della penisola iberica dall’aperto stampo militare.

Per rafforzare il proprio potere contro i territori che in quello stato di insicurezza sono insorti contro il Culto, l’Impero riesce ad impiegare soldati affetti dalla Sindrome degli Occhi Rossi, i quali risultano manipolabili dagli utilizzatori di magia. Nonostante i numeri degli altri territori siano nettamente maggiori, l’Impero riesce a sconfiggerli grazie alla potenza superiore e ai poteri sovrannaturali dei propri soldati.

Nel frattempo, la stirpe di Grenat raggiunge la generazione di Seere e Manah, due giovani gemelli dai tratti molto simili a quelli dei due One.

Mentre Seere mostra fin da subito una spiccata abilità nell’uso della magia, lo stesso non si può dire di Manah che, proprio per questo, riceve dalla madre solo maltrattamenti e mai un segno d’affetto. Tali soprusi fanno presto cedere la mente di Manah, la quale diventa facile preda dell’influenza del potere del fiore dentro di lei e degli Angeli.

Ancor prima di aver compiuto sei anni, il Culto trova Manah in una foresta, ove era stata abbandonata dalla madre, e, appartenendo alla linea di sangue di One, ne fa la sua Alta Sacerdotessa. Dalla sua posizione, tuttavia, essendo ormai divenuta uno strumento nelle mani del fiore e degli Angeli, Manah trasforma il Culto. La ragazza instaura nei credenti la nuova convinzione secondo cui solo distruggendo i sigilli dei semi ed eliminando la Dea del Sigillo, il mondo potrà essere salvo grazie all’avvento Angeli.

Nell’anno 1099, l’Unione trova la ragazza destinata a diventare la tredicesima Dea del Sigillo, Furiae (la principessa di un regno ormai caduto), e la affida alle cure di Verdelet, un mago dell’Unione dei Regni che aveva già in passato servito altre Dee del Sigillo, mosso più dal tornaconto personale che dalla fede verso le Dee.

Dovendo ricoprire tale ruolo, Furiae deve dire addio al suo promesso sposo Inuart, ma soprattutto al fratello Caim, per cui nutre un amore che va ben oltre quello provato da una sorella.

Caim decide però di diviene la spada di Furiae e si dedica alla sua protezione, un compito per il quale viene messo a dura prova quando i guerrieri dagli Occhi Rossi dell’Impero attaccano il castello e lo feriscono gravemente. Ormai allo stremo, Caim incontra un drago che era stato segregato nel castello e anch’esso ferito, il drago rosso Angelus. Caim usa con Angelus la Magia del Patto, rinunciando alla propria voce, riuscendo così a sopravvivere e a sconfiggere i soldati dell’Impero.

Caim e Angelus nella cover di Drakengard

Per portare al sicuro la ragazza, Verdelet, Caim e Inuart partono per il villaggio degli elfi, che nel frattempo è stato però preso d’assedio dall’Impero.

Combattuti e sconfitti i soldati, Caim incontra Leonard, un uomo che come lui ha stretto un patto con una creatura magica, in questo caso una fata, e che lo ha privato della vista. Leonard decide di unirsi a Caim nella sua missione per espiare le sue colpe: l’uomo, infatti, non solo sente la colpa di non essere riuscito a proteggere i suoi tre fratellini dall’Impero (colpa per cui ha tentato di togliersi la vita, senza però trovare il coraggio), ma anche perché al momento della loro morte si era nascosto nei boschi per darsi piacere con pensieri pedofili.

Leonard e la fata che lo accompagna

Quanto avvenuto al villaggio degli elfi ha però diviso il gruppo. Mentre Caim si mette alla ricerca dei suoi compagni, Inuart e Furiae si separano dal fratello di quest’ultima, venendo però attaccati dai soldati imperiali, che riescono a catturare Inuart; un destino non molto diverso tocca a Verdelet, anch’egli finito in catene.

Riunita con Caim, Furiae gli racconta del destino dei due compagni di avventure e si mettono all’opera per salvare Verdelet. Tratto in salvo il mago, il gruppo cerca di impedire all’Impero di distruggere il sigillo nella Terra delle Sabbie, ma fallisce.

Non tutto il male viene per nuocere, però. Il gruppo infatti si è ingrandito con l’aggiunta dell’elfa Arioch, la quale ha stretto un patto con due spiriti elementari e che cova rancore contro quell’Impero che le ha portato via il figlio e il marito. Tale perdita ha tuttavia reso Arioch folle, al punto da essersi convinta che l’unico modo per salvare i bambini dagli orrori della guerra, sia quello di portarli dentro di sé mangiandoli.

Arioch e i due spiriti elementari

Durante il peregrinaggio, il gruppo si trova davanti a Inuart, il quale, però, invece di riunirsi ai compagni li attacca insieme a Legna, un drago nero con cui ha stretto un patto.

Durante la sua detenzione, l’Impero è riuscito a portare Inuart dalla propria parte, convincendolo che in questo modo potrà salvare Furiae dall’annoso compito di Dea del Sigillo e averla tutta per sé. Il ragazzo, resosi da tempo conto dei sentimenti di Furiae verso Caim, ha dunque ceduto al lavaggio del cervello dell’Impero e ha contratto la Sindrome degli Occhi Rossi, che gli ha dato un grande potere a discapito dell’essere diventato anch’egli una marionetta degli Angeli.

Inuart cede al controllo degli Angeli e contrae la Sindrome degli Occhi Rossi

Inuart e Lagna riescono facilmente a sconfiggere Caim e Angelus, portando via Furiae verso la Fortezza del Cielo, una inespugnabile fortezza voltante sorretta dai poteri magici dell’Alta Sacerdotessa Manah.

Dopo essersi ripreso dallo scontro, Caim si avvia con i propri compagni verso l’Impero per salvare la ragazza. In quel frangente, il destino fa incrociare la strada di Caim e di Seere (ricordiamo, il gemello di Manah), anch’egli come il ragazzo alla ricerca di un modo per salvare sua sorella e legato ad una creatura magica (un golem di pietra).

Nel frattempo, l’Impero porta avanti il suo intento e riesce a distrugge i sigilli nella Terra dei Mari e nella Terra delle Foreste, anche grazie all’utilizzo della Fortezza del Cielo, con cui afferma la propria superiorità contro le truppe dell’Unione. Pur essendo già in possesso dell’ultimo sigillo rimasto, quello di Furiae, l’Impero è però al momento impossibilitato a distruggerlo, poiché a sua difesa si erge Inuart.

Il gruppo di Caim sembra ormai essere arrivato ad un punto morto, non riuscendo a trovare traccia della ragazza, quando durante l’esplorazione di una base dell’Impero trovano un teletrasporto magico che conduce direttamente alla Fortezza del Cielo.

Giunti sul posto, Seere ritrova Manah; il ragazzo prova a far tornare in sé la sorella, ma constatando come ormai non fosse più la bambina che conosceva e fosse ormai sotto la completa influenza degli Angeli, è costretto ad ucciderla.

Manah è ormai irrecuperabile, divenuta una marionetta nelle mani degli Angeli

La perdita della propria fonte di energia, causa il crollo della fortezza. Caim e i suoi compagni riescono a fuggire, ma non Inuart e Furiae, che muoiono schiacciati dalle macerie.

Con Furiae, se ne va anche l’ultimo sigillo.

Gli Angeli sono dunque liberi di discendere sul mondo umano e, sotto forma di enormi bambini, iniziano a distruggere e divorare qualunque cosa si trovi sulla loro strada. Nonostante ciò, Caim e Angelu non si arrendono alla fine del mondo e provano a fermare l’avanzata degli Angeli. distruggono innumerevoli creature.

Verdelet, invece, crolla davanti a quell’orrore e perde la ragione; Arioch dà sfogo alla sua ossessione per i bambini e inizia a divorare gli Angeli uccisi da Caim e Angelus, finendo tuttavia divorata a sua volta dalle immonde creature.

La situazione precipita ulteriormente quando, al seguito degli Angeli, appare la Regina Bestia, una sorta di “madre” di quei bambini mostruosi e che sembra guidarli nella loro missione di distruzione (si ipotizza che la Regina Bestia sia una Zero appartenente ad un’altra linea temporale che ha finito col cedere all’influenza del Fiore).

Per dare una possibilità ai compagni di attaccare la Regina Bestia, Leonard decide di sacrificare la propria vita e quella della fata che lo accompagna, dando vita ad un’enorme esplosione che spazza via moltissimi Angeli.

I restanti membri del gruppo elaborano un piano: non essendo sicuri di poterla sconfiggere, decidono di sfruttare le capacità magiche di Seere per sigillare la Regina Bestia in uno spazio in cui il tempo è congelato. Ciò da tuttavia vita ad uno squarcio tra le dimensioni che risucchia la Regina Bestia, Caim e Angelus

Questo è il finale D di Drakengard, che porta direttamente agli avvenimenti che andranno ad originare le vicende di NieR Replicant.

Due mondi collidono: la strada verso NieR

Con il finale D di Drakengard, la scena si sposta nel nostro mondo.

Anno 2003, Tokyo.

Sopra il distretto di Shinjuku compare un portale di luce da cui fuoriesce prima un’enorme figura femminile che si schianta al suolo e, successivamente, un drago rosso cavalcato da un umano.

Caim e Angelus proseguono lo scontro con la Regina Bestia nella nostra dimensione, riuscendo definitivamente a sconfiggerla grazie al potere del drago e vedendola sgretolarsi in una sorta di polvere simile al sale.

I due però hanno appena il tempo di tirare un sospiro di sollievo, quando due missili, lanciati da degli arei delle forze di autodifesa giapponesi, si abbattono su di loro, uccidendoli e facendo precipitare il corpo del drago, che viene successivamente recuperato dal governo giapponese per essere studiato.

Alcuni mesi dopo l’incidente, una malattia sconosciuta inizia a diffondersi in tutta Shinjuku, causata dalle particelle di magia rilasciate dalla Regina Bestia nell’aria della zona, a cui i ricercatori danno il nome di particelle Maso.

La malattia, di origine magica, costringe chi la contrae a scegliere se stipulare un patto con un’entità divina: in caso di accettazione, l’umano diviene una creatura priva di ragione al suo servizio, mentre rifiutarlo vuol dire essere condannati a trasformarsi in una statua di sale. Proprio per questo, il morbo prende il nome di Sindrome della Clorurazione Bianca.

Conclusione / to be continued

La strada che conduce verso il prologo di NieR, a dire il vero, si completa di altri avvenimenti, che tuttavia non riportiamo qui per evitare eventuali spoiler su Replicant e che saranno oggetto di un ulteriore articolo.

Speriamo che questo approfondimento vi sia stato d’aiuto per comprendere meglio la lore dietro le serie di Drakengard, NieR e il mondo narrativo imbastito da quel folle genio di Yoko Taro.

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