Riscoperti Con Game Pass – Shantae and the Pirate’s Curse

Scritto il 02.12.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca
Riscoperti Con Game Pass - Shantae and the Pirate's Curse

Un mezzo genio senza poteri

Shantae and the Pirate’s Curse è uno dei primi titoli in assoluto che ho avuto modo di giocare quando mi sono abbonato per la prima volta al servizio Game Pass di Microsoft, disponibile per Xbox One. Il primissimo, in realtà, è Mad Max che ebbi modo di provare grazie al periodo di prova gratuito di 14 giorni, ma non mi sono mai cimentato tempo dopo a portarlo a termine, ed ora non è più presente nel catalogo. Dopodiché, ci fu l’offerta ad un euro e prima di giocarmi Guacamelee! (di cui ne parlo qui) mi cimentai in Shantae and the Pirate’s Curse.

Si tratta del primo episodio di Shantae in cui l’omonima protagonista mezzo genio viene privata dei suoi poteri, i quali sono sempre stati l’elemento cardine di tutti i capitoli della rispettiva saga (ed infatti ritorneranno nel sequel). Proprio per questo motivo, riesce ad essere quasi con assoluta certezza il titolo più originale e caratteristico del brand di WayForward. Ciò è dovuto anche grazie alla qualità della produzione che risulta essere molto più profonda nella sua natura lievemente metroidvania, sviluppata in livelli non collegati tra di loro, ma raggiungibili singolarmente attraverso una semplice stage map (in quanto non si può definire propriamente world map).

Shantae and the Pirate's Curse - Screenshot 2

Shantae incontra Samus Aran

Essendo sprovvista dei suoi poteri caratteristici, Shantae avrà bisogno di gadget e accessori vari per proseguire nella sua avventura. Il male sta tornando e questa volta la nostra “genietta” ritroverà come alleata la sua arcinemica e rivale di sempre, ovvero Risky Boots. La piratessa ha infatti perso parte del suo equipaggiamento e dovremo aiutarla a recuperarlo. Proprio quell’equipaggiamento, diventerà parte integrante di Shantae and the Pirate’s Curse, in quanto tornerà indispensabile per proseguire non solo nella storia, ma anche per accedere a sezioni prima inaccessibili e per scoprire passaggi segreti ubicati in diversi punti di ogni livello.

Il gameplay richiama moltissimo la mitica saga Metroid della grande N. Infatti, molte delle abilità di cui Shantae dispone in questo episodio prendono non poco da quelle di Samus. Ciononostante, sono implementate in un modo alquanto originale e caratteristico che non fanno accusare per niente il ripescaggio dalla serie Nintendo. Senza contare che comunque altre situazioni di gioco sono originali e costruite ad hoc per la produzione di WayForward. La natura tipica da metroidvania in questo capitolo è molto più estesa che in passato (anche il sequel, Half-Genie Hero ritorna al canone più lineare). L’esplorazione gioca infatti un ruolo fondamentale nell’avventura della graziosa Shantae, sebbene non raggiunga profondità e complessità tipiche di un Hollow Knight o di un Axiom Verge, nonché dello stesso Guacamelee!.

Al contempo vanta però una fusione con lo stile tipico di un action adventure à la The Legend of Zelda, con tanto di dungeon pieni di insidie, ostacoli, trappole e nemici. L’esplorazione e la risoluzione delle varie sezioni dedite al puzzle solving ricordano sì i più celebri metroidvania, ma anche la struttura dei dungeon viste nelle avventure di Link. Il connubio tra le due formule di gioco risulta veramente di notevole livello, solido e ben cucito con il carisma, le meccaniche di gameplay e l’identità di Shantae. Il risultato è quindi un prodotto davvero ben riuscito, piacevole da giocare, che regala anche meravigliose boss battle ed una sfida nel complesso non poco marcata, la quale saprà creare qualche grattacapo. Le varie idee si fondono sapientemente con l’esperienza che WayForward voleva offrire in questo titolo, garantendo sezioni sempre ispirate, piccoli enigmi ben congegnati (soprattutto nei dungeon), un tasso di esplorazione e di interazione con i personaggi riuscito ed un platforming accattivante. Il tutto accompagnato da dialoghi spassosi e personaggi divertenti e assai carismatici.

Shantae and the Pirate's Curse - Sexy Risky Boots

Dal punto di vista tecnico, Pirate’s Curse si dimostra molto bello da vedere e richiama senza alcun dubbio la generazione 16 bit, anche se da questo punto di vista il massimo splendore è stato raggiunto proprio da Half-Genie Hero che propone uno stile grafico ed artistico molto più peculiare e ricercato, sebbene non totalmente originale. La colonna sonora svolge a dovere il suo lavoro, accompagnando il giocatore con piacevoli temi durante tutta l’avventura; la boss battle theme poi è davvero adrenalinica e di grande impatto, fondendosi perfettamente nelle varie battaglie.

Non avevo mai giocato alcun capitolo della saga Shantae, se non una sporadica prova del primo episodio uscito ormai nel lontano 2002 per Game Boy Color; mi fece pure una buona impressione, ma si trattava di un titolo come un altro. Molto carino, ma nulla più. Pirate’s Curse è invece la consacrazione del genere e della formula di Shantae e sono stato contento di aver iniziato proprio con il capitolo migliore della serie grazie al Game Pass, seppur WayForward con Half-Genie Hero è voluta tornare alle origini, semplificando non solo la formula di gioco, ma anche la sfida, rendendola di fatto molto tarata verso il basso.

Nel catalogo dell’Xbox Game Pass ora potete trovare già da un po’ di tempo oltre a Shantae and the Pirate’s Curse anche Half-Genie Hero. Quest’ultimo l’ho giocato e mi è piaciuto, nel complesso. Alcune idee risultano veramente carine, ma non mi ha entusiasmato come il suo predecessore. Magari, ne riparleremo meglio in un prossimo appuntamento di Riscoperti Con Game Pass.

E a voi quanto è piaciuto Shantae and the Pirate’s Curse?

Shantae and the Pirate's Curse - Boss

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi