Sea of Thieves – L’ultima fatica Rare subisce il giro di chiglia

Scritto il 20.04.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca

Facciamo un po’ il punto della situazione

Negli ultimi tempi, mi capita di assistere spesso a prediche, lamentele, critiche e quant’altro su buona parte dei videogiochi. Tralasciando gli ovvi casi di esaltazione, anche titoli maggiormente quotati ed apprezzati sono soggetti a questo fenomeno. Un caso potrebbe essere The Legend of Zelda: Breath of the Wild di Nintendo, vincitore di oltre centosessanta premi, tra cui quello di gioco dell’anno 2017. In quanti si sono lamentati per l’assenza dei dungeon classici? Oppure delle armi che si rompono? Giusto per fare degli esempi. Nonostante sia un capolavoro sotto tutti i punti di vista, una folta schiera di detrattori ne critica molteplici aspetti, senza aver forse colto quello che il gioco vuole realmente offrire. Non sempre ciò che non apprezziamo è dovuto alla scarsità del prodotto; non tutto rispecchia i gusti di ognuno di noi (che, ricordiamo, differiscono da persona a persona; pertanto non tutto può piacere in egual misura).

Sea of Thieves update

Il caso Sea of Thieves

Per non divagare troppo, vorrei prendere in esame uno degli ultimi casi di lamentele fin troppo esagerate ed arrivare quindi al nocciolo della questione. Si tratta di un titolo veramente massacrato da una buona fetta di utenza (basti guardare il Metascore degli utenti e i rispettivi commenti su Metacritic o quelli sulle pagine come Multiplayer.it e così via): Sea of Thieves, l’ultima fatica dello storico team britannico, Rare (autori di Banjo-KazooiePerfect DarkBattletoads e così via), di cui ne abbiamo parlato anche in un’approfondita recensione. Fin dalla closed beta di gennaio, scetticismo e preoccupazione sono stati elementi di discussione e polemica. Col lancio del titolo, avvenuto il 20 marzo scorso, il web è letteralmente esploso. Pagine e pagine di diatribe sui social, nei commenti delle più disparate testate; praticamente ovunque.

Tutti armati di forconi a criticare ogni aspetto di Sea of Thieves“povero di contenuti”“prezzo al lancio eccessivo”“ripetitivo alla lunga”. Queste sono di sicuro le critiche mosse maggiormente al prodotto di Rare. Sono veritiere? Beh, dipende un po’ anche dalla propria prospettiva. Tuttavia, chi lo giudica aspramente, davvero lo fa con senso critico ed analitico? Oppure – come succede invece nella maggior parte dei casi – semplicemente non è nelle corde di coloro che muovono polemiche? Parliamo di un titolo sul quale, sin dall’inizio, il team di sviluppo è stato molto chiaro: innanzitutto, per la natura online only del prodotto, riceverà un costante supporto post-lancio, in modo da arricchirlo sempre più, in seguito anche ai feedback della community.

“Quanto ha senso criticare un aspetto del genere, trattandosi di una precisa scelta degli sviluppatori?”

Molte critiche sono state mosse pure riguardo la mancata crescita verticale del personaggio. Anche in questo specifico caso: Rare era stata chiara fin dai primi annunci che Sea of Thieves non avrebbe avuto livelli di crescita e che quindi tutti i videogiocatori sarebbero stati uguali, con l’obiettivo di offrire un equilibrio totale (scelta indubbiamente coraggiosa). L’esperienza in mare aperto sarà l’unica crescita per il giocatore. Crescita che potremmo definire reale piuttosto che relegata a numeri e parametri. Quanto ha senso criticare un aspetto del genere, trattandosi di una precisa scelta degli sviluppatori? Se ciò non piace, basterebbe non acquistare il prodotto anziché scagliarcisi contro. Perché sindacare l’operato pure nei casi di un gioco che non rispecchia i propri gusti? Altresì sul prezzo possiamo ribadire diversi punti di vista: magari 70,00€ sono effettivamente eccessivi per Sea of Thieves, visto quello che offre oggi e potrebbe essere un investimento non per tutti.

I giochi online sono, infatti, un po’ da vedersi come un investimento in prospettiva futura per ciò che offriranno man mano col tempo, vista la loro natura. Tuttavia, Microsoft punta molto sul suo programma Game Pass e dà quindi a tutti la possibilità di provarlo per almeno 14 giorni, gratuitamente. Ricordiamo inoltre che con Game Pass si ha accesso ad una libreria di oltre cento giochi; ergo, nel periodo di prova sarà possibile provare molti dei titoli presenti all’interno del pacchetto e, perché no, portarne a termine anche qualcuno. Se dovessero risultare pochi i 14 giorni di prova, ecco che con ulteriori 10,00€ potrete usufruire di un mese di Game Pass e farvi una chiara idea su Sea of Thieves (oltre che poter giocare sempre tantissimi altri prodotti, ribadiamo). E se non dovesse convincervi ancora, potete aspettare i primi aggiornamenti sostanziosi e usufruire di nuovo del Game Pass in futuro.

sea of thieves megaslide

Riflettere prima di sentenziare

Insomma, ancor prima di puntare il dito sarebbe quantomeno doveroso riflettere un pochino: Microsoft offre la possibilità di farsi un’idea chiara sul titolo di Rare e capire se sia il gioco che fa per noi. Dopotutto, si tratta di un prodotto particolare; ovvio non sia per tutti. È un’opera che punta molto sull’esperienza ed è difficile da assimilare e comprendere, ma di sicuro fa leva anche sul fatto di essere inserito nel servizio Game PassSea of Thieves è un titolo che sto giocando sin dal lancio. Lo trovo decisamente intrigante ed unico nel suo genere; offre un tasso di divertimento genuino, se giocato in compagnia. Lungi dall’essere la perfezione videoludica (ci mancherebbe), ma neanche così pessimo. Andrebbe data anche un pizzico di fiducia al team britannico, poiché il gioco è uscito da pochissimo. A maggio dovrebbe ricevere già un primo succoso update.

“Al di là delle numerose critiche, i numeri di Sea of Thieves non sono affatto deludenti”

Vista quindi la sua natura online, aspettiamo almeno un anno prima di gridare al flop. Dopotutto, prodotti di questo tipo sempre post-lancio vengono arricchiti a dismisura (potremmo menzionare numerosi casi). Quindi, perché accanirsi così tanto? In fin dei conti, al di là delle numerose critiche, i numeri di Sea of Thieves non sono affatto deludenti. I server sono sempre pieni e la gente che gioca è tantissima; lo dimostrano anche le numerose live streaming. Questo significa che, nonostante tutto, persone a cui il titolo sta piacendo ci sono. Delle qualità e particolarità del prodotto, nonché pregi e difetti del titolo in questione ne abbiamo già parlato in sede di recensione (come ribadito sopra). Questo articolo nasce, infatti, con uno scopo riflessivo.

Voi cosa ne pensate? Vi state divertendo con Sea of Thieves? Ritenete anche voi che sia un’esperienza diversa e peculiare, oppure non vi garba troppo la tipologia di gioco e volete attendere l’arrivo delle novità annunciate? O, semplicemente, siete tra quelli che non l’hanno per nulla gradito? Fateci sapere anche la vostra, ma ricordate che è possibile provare il gioco per 14 giorni gratuiti o per un mese a 10,00€, insieme a molto altro. Tenetene sempre conto, magari, prima di ritenere il prezzo base eccessivo (seppur possa risultare comunque tale per le esigenze di molti videogiocatori, ma almeno vi è l’alternativa).

Sea of Thieves - Tramonto 2

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