Nintendo Switch Lite: chiarimenti e supposizioni

Switch Lite a chi è rivolto? Ha senso acquistarlo? Quali saranno le mosse di Nintendo? Proveremo a rispondere a queste domande e a fare supposizioni sul futuro di Nintendo.

Scritto il 18.07.2019
da Giovanni Arestia
Nintendo Switch Lite: chiarimenti e supposizioni

Arriva il nuovo modello e subito l’opinione si è divisa in due

Come ben sapete, da qualche giorno Nintendo ha presentato al mondo il suo nuovo Switch Lite, la versione portatile (o meglio, più portatile) della sua recente console. C’era ampiamente da aspettarselo, sia per i rumor che hanno invaso il web nelle settimane precedenti all’annuncio sia per le parole del compianto Satoru Iwata, presidente della grande N fino al 2015, che, quando ancora Nintendo Switch aveva il nome in codice NX, fece un generico paragone con Apple alludendo alla possibilità per un insieme di diversi sistemi di riprodurre lo stesso software. A tal punto aveva anche suggerito che le piattaforme, piuttosto che diminuire, sarebbero potute aumentare. Dal momento del suo annuncio, però, il nuovo Switch Lite si è circondato di domande a cui noi proveremo a dare delle risposte.

A chi è rivolto il nuovo Switch Lite?

Nintendo Switch Lite a chi è rivolto?

Questa è una delle domande più frequenti che è stata posta e in un primo momento sembrava abbastanza semplice la risposta: a coloro i quali vogliono videogiocare ovunque si trovino e spendere meno rispetto all’acquisto della console ammiraglia. Fin qui il ragionamento non era nemmeno tanto sbagliato poiché anche solo il nome “Lite” lasciava presagire ad una console meno performante della sorella e quindi più economica, un po’ come accade anche per gli smartphone delle più importanti aziende. La realtà è un tantino diversa poiché se da un lato hardware troviamo effettivamente delle evidenti differenze, ciò che più stona è proprio il prezzo.

Dal lato hardware troviamo le seguenti differenze: schermo più piccolo rispetto allo Switch; si passa da un 6,2 pollici ad un 5,5 pollici con stessa risoluzione, ma una leggera miglioria nella durata della batteria; assenza di Joy-Con, o per lo meno è possibile collegarli, ma manca lo switch nonché il simbolo del marchio; i controlli presentano una croce direzionale con un unico pezzo e stick analogici migliorati e, infine, HD Rumble e sensori IR assenti, non può essere collegata al televisore e proprio per questo motivo alcuni giochi non possono essere giocati se non acquistando separatamente dei Joy-Con. Prezzo? 219,98€ o 229,98€ per la versione Zacian & Zamazenta Edition.

Lo Switch Lite quindi potrebbe essere consigliato ad un pubblico più giovane, più propenso alle videogiocare con amici all’aria aperta e che necessita di una console davvero resistente (parliamoci chiaro, i Joy-Con removibili nello Switch non sono sinonimo di resistenza e durabilità in mano ai bambini). Potrebbe, ovviamente, interessare a coloro i quali dispongono già di uno Switch e cercano una console più portatile per se stessi o per un altro membro della famiglia. Purtroppo ci sono due grandi “ma”: uno è collegato proprio alla durata della batteria che in realtà aumenta di circa mezz’ora rispetto al classico Switch e poi per il prezzo, poiché, ora come ora (in attesa degli sconti natalizi validi per entrambe le console), con circa sessanta euro in più vi portate a casa la sorella più performante.

Ha senso acquistare Switch Lite?

Switch Lite ha senso acquistarlo?

La realizzazione di una console più portatile da parte di Nintendo era quasi scontata e necessaria. La casa di Kyoto, dopotutto, ha sempre provato dopo qualche anno di vita a dare nuove energie alle proprie piattaforme attraverso qualche modifica e/o aggiornamenti hardware: alcuni esempi sono l’Expansion Pak su Nintendo 64, la compatibilità con Game Boy Advance di GameCube, gli Amiibo di Wii U, il Motion Plus di Wii, il New Nintendo 3DS, le varie versioni delle loro console portatili e il 2DS per chi non volesse spendere molto per l’acquisto del 3DS e adesso la versione Lite di Switch.

Una versione tascabile della console di maggior successo dell’azienda nipponica era quindi assolutamente necessaria proprio per rafforzare il brand e dimostrare a tutto il mondo di non avere sostanzialmente rivali per quanto riguarda le console portatili. Commercialmente parlando, è una mossa sacrosanta. Nintendo ha sempre dominato il mercato portatile, a differenza di quello casalingo: non è un settore da lasciare sguarnito. E Switch, finora, lo copriva solo in parte: è vero che si porta in giro, ma la durata della batteria, le dimensioni, e soprattutto il prezzo, sono tre elementi importanti che hanno impedito e avrebbero impedito a questo sistema di essere l’autentico erede di 3DS. Non va nemmeno dimenticato che Pokémon Spada & Scudo e Animal Crossing di prossima uscita saranno richiestissimi da milioni di bambini (e non solo) e Nintendo non poteva permettersi di lasciare a mani vuote quella fetta di pubblico che eventualmente non aveva modo di acquistare uno Switch.

Il problema, però, è che il nuovo Switch Lite non è uno Switch, ma non è nemmeno un 3DS. Non ha le feature dello Switch, ma non ha nemmeno la totale portabilità del 3DS. Nintendo Switch Lite è largo 20,8 centimetri, alto 9,14 centimetri e profondo 1,4 centimetri, per un peso pari a 277 grammi; mentre l’originale Nintendo Switch vanta lo stesso spessore ma larghezza, altezza e peso pari rispettivamente a 23,9 centimetri, 10,16 centimetri e 399 grammi. Tutti i confronti con le altre console portatili vedono Nintendo Switch Lite superare anche in maniera evidente le console portatili lanciate negli ultimi anni: dal recente New Nintendo 2DS XL al New Nintendo 3DS, passando per 2DS, PlayStation Vita e finanche PSP. Dalla sua non ha nemmeno la durata della batteria che, per quanto sia maggiore del modello standard di Switch, aumenta solo di mezz’ora a discapito di uno schermo più piccolo. Inoltre, notizia di qualche minuto (17/07/2019 ore 15:43) Nintendo ha deciso di revisionare tutti gli Switch in commercio sostituendoli con dei nuovi modelli con una batteria più performante in grado di aumentare la durata dalle 2-6 ore di adesso alle 4-9 ore.

Ha senso chiamarlo Switch?

Ha senso chiamarlo Switch

Nintendo Switch Lite arriverà in tre colorazioni diverse: turchese, gialla e grigia, coi pulsanti bianchi, in opposizione a quelli della versione principale o, se preferite, ibrida. Uscirà anche un’edizione speciale perlacea, assieme a Pokémon Spada & Scudo, che esibirà dei tasti ciano e magenta. La console sarà leggermente più piccola del sistema attuale, non potrà in alcun modo essere collegata al televisore e visto che i Joy-Con non potranno essere staccati (anzi, visto che i Joy-Con non ci saranno proprio), vanterà una nostalgica, e amabilissima, croce direzionale. Ha l’aspetto molto più baloccante della versione originale di Nintendo Switch: è una tradizionale console portatile, molto più compatta, molto meno stravagante. Tutto questo l’avevamo già accennato poco sopra.

Risulta, tuttavia, impossibile non notare delle incoerenze col concept alla base del sistema ibrido. Il semplice fatto di non poter passare dalla portabilità al televisore rende Lite qualcosa di molto diverso, che ha poco a che vedere con l’idea che – teoricamente – ha portato alla creazione di Nintendo Switch. Non si può utilizzare in modalità da tavolo, non è possibile, soprattutto, condividere i Joy-Con per giocare in multiplayer. Tutte caratteristiche importanti, che sono state – forse anche sorprendentemente – apprezzate dagli acquirenti. Sono anche quelle caratteristiche che valgono quei “pochi” euro in più. In parole povere non è uno Switch, anche perché lo switch manca, ma è una semplice e funzionale scelta commerciale che a Nintendo potrebbe giovare non poco, soprattutto per non creare confusione, come successo più volte in passato con Wii e Wii U o 3DS e 2DS.

Quali potrebbero essere le mosse di Nintendo?

Nintendo logo

Non è ben chiaro cosa possa fare Nintendo in futuro, ma una cosa è certa: cercherà di spingere al massimo il neonato Switch Lite e lo farà nel classico stile Nintendo. Ipotizziamo possano uscire personalizzazioni uniche per Switch Lite quali case o colorazioni con un’ampia gamma di gadget che tanto interessano al pubblico. Sicuramente realizzerà anche dei bundle imperdibili a costi decisamente vantaggiosi, ma a sua volta renderà il suo ecosistema ancora più chiuso come ha già fatto con Switch. Il succo, però, sta soprattutto nei giochi. Si dovrà capire se verranno realizzati giochi unicamente per Switch Lite (molto improbabile) o che abbiano feature improntate unicamente nella portabilità. In poche parole bisognerà capire se Switch Lite sarà solo una versione castrata di Switch o l’ammiraglia delle console portatili. A tal punto bisognerà anche capire se Nintendo per adesso si fermerà qui o presenterà la tanto rumoreggiata Switch Pro. Al netto delle migliorie hardware, si dovrà tener conto di cosa potrà offrire la nuova console e quanto essa influirà nell’ecosistema Nintendo.

Il verdetto

Il nuovo Switch Lite ha potenzialmente le carte in tavola per divenire la principale console portatile del mercato, ma purtroppo ha alle spalle una sorella molto più performante e dal costo non molto distante che è nata proprio con l’idea di fondere una console casalinga con una console portatile. Dopotutto Switch Lite non è nemmeno tanto più piccola della sorella maggiore, necessita sempre di uno zaino o simili per essere trasportata. Il pubblico a cui è rivolta è, quindi, principalmente giovanile che cerca un prodotto comunque valido, resistente e ha il piacere di risparmiare qualcosina. Poniamo comunque dei dubbi sul fatto che anche i più piccoli preferiscano giocare con Switch Lite piuttosto che con i Joy-Con staccabili e inseribili in ecosistemi al pari di Nintendo Labo. Il successo, in ogni caso, sarà garantito ed è comprovato dalle prenotazioni in tutto il mondo. Vedremo cosa avverrà dal 20 settembre in poi e vedremo soprattutto se Nintendo avrà intenzione di presentare anche un modello PRO che potenzialmente potrebbe davvero creare un divario concreto tra i vari modelli.

Per info e dettagli, visitate il sito ufficiale.

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