The Last of Us: Part II – Considerazioni sull’ultimo trailer

Come tutti, ci siamo entusiasmati durante la visione dell’ultimo trailer di The Last of Us: Part II. Ecco le nostre considerazioni a caldo

Scritto il 26.09.2019
da Francesco Damiani
The Last of Us Part II - L'alba di un nuovo mondo - Joel

Un trailer ricco di emozioni

Nelle ultime settimane erano trapelate in rete delle voci di corridoio riguardo la presenza di The Last of Us: Part II durante la trasmissione dello State of Play di Sony, l’evento ormai casalingo che da un po’ di tempo ha preso appuntamento fisso con l’utenza (in maniera analoga al Nintendo Direct).

Il progetto della software house mancava dalla scena da parecchio tempo, all’incirca dal 2018, dopo essere apparso nuovamente con uno strabiliante video gameplay all’E3 sul palco di Sony che aveva lasciato tutti a bocca aperta, fino a sparire nuovamente dalla scena lasciando neanche una traccia riguardo il suo processo creativo. Questo fino a qualche giorno fa, quando Naughty Dog, attraverso i suoi profili social, ha stuzzicato l’attenzione dell’utenza pubblicando delle immagini raffiguranti degli oggetti appartenenti ai corrispettivi personaggi, come ad esempio il braccialetto di Dina, il coltello di Ellie e l’orologio di Joel, rimasto nell’ignoto fino all’altra sera.

Dopo svariati mesi di attesa, al termine dello State of Play, The Last of Us: Part II si è mostrato al pubblico con un nuovo spettacolare trailer; ad osservarlo con attenzione sembra essere un misto tra video e gameplay. Un filmato che fa luce su molteplici aspetti del titolo; tra questi raffigura proprio il mondo di gioco e alcune macro-aree apparentemente del tutto esplorabili. Un ritorno al passato, ma anche verso nuovi orizzonti, che porterà a consolidare quella che sarà la componente narrativa del titolo.

The Last of Us Part II in-game

The Last of Us Part II: l’alba di un nuovo mondo

Andando ad analizzare a mente fredda il filmato di The Last of Us: Part II presentato dalla software house di Santa Monica, nella prima scena di apertura troviamo la giovane, ormai cresciuta, Ellie, insieme alla sua compagna Dina; le due ragazze dialogano e Dina menziona il momento del loro bacio datosi durante il ballo; subito dopo, la seconda scena si apre su una città situata nel centro della montagna che ci potrà vedere coinvolti a prendere parte a delle probabili quest secondarie per aiutare le persone del posto che conducono la loro vita in tutta pace e serenità. La telecamera si sposta ritornando su Ellie che decide di prendere parte ad una spedizione insieme a Dina e al suo gruppo per andare alla ricerca di materiali o animali da caccia; questa sequenza potrebbe essere collocata nelle prime fasi di gioco dove prenderemo dimestichezza con il nostro personaggio.

The Last of Us Part II Dina

Prima di partire, uno dei ragazzi avverte Ellie dei pericoli che potrebbero incontrare lungo il loro cammino ed è proprio lì che la scena si sposta sulla nostra protagonista all’interno di un abitazione insieme alla sua amica (o amata?), dove durante il loro sopralluogo la protagonista precipita sotto lo strato di pavimento, ritrovandosi in uno scantinato buio in cui si può udire un verso del tutto famigliare e caratteristico: il Clicker che spunta sul flash di Dina, prima di venire colpito.

A questo proposito vediamo poi Ellie insieme ai due cavalli tornare indietro alla ricerca della sua ragazza. Qui riesce a raggiungere una baita di montagna ben tenuta e illuminata in cui trova delle tracce di sangue; colpita da un’uomo, viene gettata a terra e tenuta sotto mira; pochi attimi dopo viene costretta ad assistere ad un omicidio che molto probabilmente potrebbe avere coinvolto la sua compagna Dina o qualcun’altra del gruppo a lei caro.

La sequenza che ci appare dopo sembra essere ambientata a distanza di tempo dai fatti narrati nella prima parte: Ellie siede sul letto della sua stanza che sembra ricordare vagamente la stessa in cui era stata vista la prima volta suonare la chitarra. La ragazza appare però segnata da lividi e ferite, traumi legati al suo passato o causati dall’infezione; poco dopo una vecchia conoscenza, Tommy (apparso già nel prequel), bussa alla sua porta con in mano una vaschetta di cibo. I due parlano e in quel momento Ellie gli racconta di voler finire ciò che aveva iniziato, al ché Tommy si siede sul divano confessandogli di essere un’assurdità e di non sapere con che cosa abbia a che fare o di quanti gruppi siano; lei gli risponde dicendo di non importarle e che tutto questo non potrà essere fermato, ma che vale la pena fare qualcosa.

L’istinto di Ellie si basa sul concetto dell’odio; un odio che la porterà a cercare vendetta e ad uccidere chiunque si troverà dinanzi al suo cammino. In qualche modo, se nella prima parte l’infezione e i Clicker erano i veri nemici della storia, in questa seconda potrebbero esserli gli umani e gli ideali che avranno. Questo è un dettaglio che balza all’occhio e che molto probabilmente riguarderà da vicino ed emotivamente la nostra Ellie che spinta da un senso di vendetta scaturito dall’accaduto a cui è stata costretta ad assistere da parte della organizzazione che le dava la caccia. Subito dopo, vengono mostrate delle scene di combattimento che vedono la protagonista alla prese con varie armi: dal coltello al fucile passando per l’accetta, sino ad assistere ad una scena dolorosa dove cerca di togliersi una freccia conficcata nella spalla.

Una considerazione che mi viene da esporvi è che le scene a cui abbiamo assistito in questo filmato sembrano andare a stabilire un filo conduttore con la sessione di gioco mostrata nel 2018. Tutto è collegato e delinea l’arco narrativo su cui si baseranno le vicende di The Last of Us: Part II.

Tutto questo, per portarci all’ultima scena del trailer, dove Ellie, nascosta dietro un’angolo, viene bloccata da una mano silenziosa che la zittisce; riconoscendo la presa si volta, lo guarda e con tono sorpreso gli dice: “cosa diavolo ci fai qui?”

L’inquadratura si centra su Joel ormai con i segni della vecchia in viso che le risponde: “ti aspettavi che ti avrei fatto fare tutto da sola.”

Una scena che potrebbe valere l’intero trailer in sé, ma che fa sorgere un importante dubbio sulla presenza di Joel e sul ruolo che avrà all’interno del gioco, soprattutto dopo il finale del primo capitolo. Quale sarà la vera motivazione che lo spingerà a tornare da Ellie e come mai decide di voler intervenire in quel preciso istante ?

Ellie e Joel

Pochi attimi dopo segue la scritta The Last of Us: Part II accompagnata da dei numeri che indicano il 21 febbraio 2020, la data di uscita del titolo targato Naughy Dog.

Un trailer che mette al centro dell’attenzione il grande lavoro svolto da parte della software house, sia sul comparto grafico che sul concept di gioco.

L’impressionante espressività dei personaggi e sul come siamo molto più fotorealistici rispetto al primo, animazioni curate nel dettaglio, una fluidità notevole quanto sulla gestione delle luci e della profondità negli spazi bui, per non parlare dei dettagli maniacali sui vestiti e sul personaggio stesso.

Una componente artistica di grande effetto

Sembra che The Last of Us: Part II non si limiterà a raccontare una storia comune come le altre, ma permetterà di far vivere un’esperienza ambiziosa e memorabile. La struttura di gioco diviene la punta di diamante del team di sviluppo e ciò consiste nel fatto di poter concedere al giocatore un senso di libertà totale sul mondo che avrà davanti a sé, con ambientazioni che varieranno da paesaggi desolati ma ricchi di vegetazione ad aree innevate e spazi bui e nascosti che fondendosi replicano una i resti di una civiltà che ormai non ce più e l’altra l’istinto di sopravvivenza oramai all’ordine del giorno. Tutto è cambiato, soprattutto dopo l’Outbreak Day.

The Last of Us Part II

Non ci resta che attendere il 21 febbraio 2020 quando The Last of Us: Part II sarà finalmente disponibile così da poterci mettere finalmente le mani sopra e scoprire come andrà a concludersi la vicenda dell’ormai adulta Ellie e di Joel, compagno di avventure, ma anche una sorta di figura paterna della ragazzina che abbiamo visto crescere nel primo capitolo.

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