Top 10 Videogiochi indie usciti nel 2018

Scritto il 31.12.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca
Top 10 Indie 2018

Dopo la top e flop dei titoli tripla A, adesso tocca ai giochi indipendenti

Gli indie sono ormai una realtà del settore videoludico. Tanti sono i giochi che, nel corso dell’anno, hanno sorpreso le aspettative sia del pubblico che della critica. Quest’oggi proviamo quindi a stilare una classifica di 10 titoli indie che non per forza sta ad indicare i migliori in assoluto, poiché premierà pure l’originalità, la peculiarità delle produzioni. Ed anche perché, intendiamoci, fare una Top 10 dei migliori indie usciti nel corso dell’anno è quasi un’impresa impossibile (forse, senza il quasi), considerando che ne escono un’infinità ogni anno. Giocarli tutti diventa dunque pura utopia, pertanto potrebbero non rientrare alcuni prodotti, ma cercheremo comunque di fare del nostro meglio, basandoci su quanto abbiamo provato con mano.

Se tutto è pronto, possiamo cominciare. Diamo il via alle danze!

Dandara top 10 indie

10. Dandara

Era giusto premiare il titolo del team brasiliano, Long Hat House. Si tratta di un metroidvania atipico e molto peculiare in cui ci si sposta non camminando normalmente, ma tramite balzi su pareti e piattaforme apposite, sfruttando la gravità. Il titolo propone bellissime trovate di game design, alcuni enigmi interessanti e un tasso di esplorazione ben costruito. Peccato che per essere un metroidvania duri davvero troppo poco e nel momento in cui sembra che il suo potenziale sia finalmente esploso, finisce. In ogni caso, Dandara è sicuramente un indie molto originale, graficamente curato e con una colonna sonora di buon livello. La boss battle theme è davvero eccezionale. Per il resto, ne abbiamo parlato meglio nel nostro appuntamento di Riscoperti Con Game Pass.

 

Iris Fall Top 10 indie

9. Iris Fall

NEXT Studio ha confezionato un prodotto veramente particolare e molto interessante, il quale ci ha stupiti davvero in positivo. Il titolo in questione è un puzzle game intriso di enigmi, trabocchetti e arguti misteri. Ambientato in una struttura fatiscente, il giocatore prenderà il controllo della protagonista, Iris, una fanciulla in fuga da un destino non propriamente roseo. Saremo chiamati a risolvere enigmi mai banali e sempre vari. Ve ne parliamo meglio nella nostra recensione, a cura di Giacomo Todeschini.

 

Return of the Obra Dinn Top 10 Indie

8. Return of the Obra Dinn

L’avventura investigativa realizzata da Lucas Pop è il titolo che quest’anno ha vinto anche il premio come best art direction ai The Game Awards (maggiori dettagli nel nostro recap). Obra Dinn è il nome di un vascello abbandonato, sul quale qualcosa di atroce si è abbattuto, ma starà al giocatore scoprire cosa. Un gioco affascinante e dallo stile grafico veramente accattivante e peculiare che sembra far muovere i nostri passi in un fumetto interattivo. Il bianco e nero è infatti una scelta azzeccatissima, soprattutto per calcare maggiormente l’atmosfera investigativa del titolo. In Return of the Obra Dinn saremo chiamati a svolgere delle indagini, ma senza segnalini, icone e aiuti di vario tipo. Il giocatore dovrà quindi guardasi intorno e interagire con i vari scenari, appuntando qualsiasi cosa e il risultato è un viaggio di notevole spessore che saprà lasciare sicuramente qualcosa dentro.

 

Gris Top 10 Indie

7. Gris

Tra i titoli indie particolari rientra senza alcun dubbio anche Gris, di Nomada Studio. Si tratta di un titolo che fa della poetica il suo punto di forza, in quanto è un platform semplice nella sua offerta ludica, la quale non si limita però solo all’interazione col pad, ma anche a quella audiovisiva. Gris è un viaggio accompagnato da note strabilianti di una colonna sonora affascinante e da un comparto artistico davvero notevole. Un platform atipico e che potrebbe non piacere a tutti, vista la sua impostazione, molto più vicina a titoli come Limbo, sebbene totalmente differente per concept di gameplay. Due opere che miscelano atmosfera e interazione, ma con obiettivi ben diversi. Da tenere sicuramente d’occhio.

 

CrossCode Top 10 Indie

6. CrossCode

Titolo passato piuttosto in sordina, CrossCode di Radical Fish Games, ma si tratta di un’esperienza davvero sorprendente. Il gioco è un classico action RPG, ma la particolarità sta nel fatto che la protagonista, Lea, altri non è che un avatar all’interno di un mondo virtuale stile MMORPG, denominato CrossWorlds. Il combat system è molto articolato e mano a mano si sviluppa sempre più. Le possibilità di gameplay incrementano via via che si prosegue nella storia e la caratteristica più interessante dell’opera sta nell’utilizzo delle armi, sia da fuoco con un bel sistema di puntamento (più comodo col mouse) che da mischia. Le varie sezioni puzzle solving sono molto originali e basano la loro risoluzione sull’equipaggiamento del nostro alter ego. Il mondo virtuale di CrossCode è davvero notevole, vario nelle ambientazioni e lo stile artistico dell’opera è di ottimo livello. Al momento è disponibile esclusivamente per PC via Steam, ma ci auguriamo vivamente che il prodotto possa arrivare anche su console, siccome merita molta più visibilità, viste le sue grandi doti e qualità. Un’esperienza assolutamente consigliata.

 

Yoku's Island Express Top 10 Indie

5. Yoku’s Island Express

In una Top 10 indie come questa, come non citare lo splendido Yoku’s Island Express? Un ibrido tra platform e pinball immerso in un contesto metroidvania, dove esplorazione e backtracking giocano un ruolo fondamentale all’interno della produzione. Il titolo targato Villa Gorilla è un’esperienza davvero peculiare e intrisa da un pizzico di originalità che non guasta mai nel panorama videoludico. Certo, all’idea di fondere platform e flipper ci era già arrivata SEGA con Sonic Spinball, ma il risultato era molto più semplice ed anche embrionale rispetto al lavoro certosino svolto per Yoku’s Island Express. Un’opera che saprà sempre sorprendervi con le sue trovate ingegnose e da sezioni pinball davvero ben curate e di gran spessore, senza tralasciare una forte esplorazione e tante cose da fare, nonché posta da consegnare. Una piccola perla del panorama indie.

 

Dead Cells Top 10 Indie

4. Dead Cells

Cominciamo ad arrivare nella zona calda della classifica e lo facciamo con Dead Cells di Motion Twin. Un’opera originale che fonde il classico metroidvania ad una struttura tipica da roguelike, creando appunto una sorta di nuova categoria definita come roguevania. La scelta del nome è azzeccata, così come l’idea alla base del concept. Dead Cells è un’esperienza quasi masochista, in quanto la morte diventa uno strumento necessario per proseguire. Come ogni roguelike o roguelite che si rispetti, ci faremo strada in mappe procedurali e la morte significherà perdere tutto l’equipaggiamento ottenuto sino a quel momento, non mancando però dei potenziamenti ed abilità permanenti che diventano poi utili anche nei primi livelli per raggiungere così zone prima irraggiungibili. Il gameplay funziona e mano a mano diventa una vera droga ed è adattissimo per una console come Switch, vista anche la sua natura da mordi e fuggi. Sbloccando poi le nuove abilità, viene arricchita sempre più l’esplorazione, permettendoci quindi di raggiungere nuovi luoghi e non annoiarsi mai; questo soprattutto grazie ad una buona varietà garantita dalle meccaniche di gioco.

 

The Messenger Top 10 Indie

3. The Messenger

Siamo giunti al podio. The Messenger è il titolo di debutto di Sabotage Studio, vincitore del medesimo premio ai The Game Awards. Inizialmente si mostra come un classico platform hack ‘n slash, veloce, divertente e intriso da ottime trovate di gameplay. Verso metà dell’avventura, però, il gioco si tramuta in una sorta di metroidvania e nonostante nelle prime battute lasci un attimo spiazzati, mano a mano il titolo si fa sempre più interessante, proponendo ulteriori livelli, tante nuove idee e persino una sezione shoot’em up. Il gioco unisce in maniera eccezionale le sue due fasi di gioco, senza mai perdere mordente e vanta anche due dimensioni parallele, graficamente caratterizzate da due stili differenti, ovvero 8 e 16 bit che per un motivo narrativo si è rivelata una scelta molto azzeccata. The Messenger è un’opera brillante che regala un’esperienza di gioco completa e variegata, nonché intrisa da un umorismo tagliante e da battute spassosissime, prendendosi quasi in giro per tutta la durata dell’avventura.

 

Celeste Top 10 Indie

2. Celeste

“In seconda posizione il titolo che ha vinto il premio come best indie? Ma tu sei pazzo!”. Bisogna ammettere che è stata una scelta molto difficile, ma capirete leggendo la prossima posizione il motivo per il quale a Celeste sia toccato “solo” il secondo posto in classifica. Detto questo, l’opera targata Matt Makes Games di base è un platform hardcore, ma al suo interno si cela molto più di un semplice videogioco a piattaforme. Celeste è un’esperienza coinvolgente; un viaggio nel proprio io (o meglio, in quello della protagonista, Madeline) e che tocca con profondità molti aspetti della depressione e di varie difficoltà patologiche da non prendere sottogamba. In più, sottolinea anche svariate tematiche della società odierna. Il tutto in maniera mai banale e sempre con intensità. Come se non bastasse, quello che all’apparenza sembra un classico platform hardcore con un level design cucito su misura per il trial and error è in realtà molto di più anche dal punto di vista del gameplay. Ritroviamo infatti tante citazioni, segreti, passaggi nascosti ed elementi utili per livelli svolti in precedenza. Un vero gioiello.

 

Monster Boy Top 10 Indie

1. Monster Boy and the Cursed Kingdom

Ci siamo. In prima posizione troviamo l’opera di Game Atelier e Ryuichi Nishizawa, l’autore originale di Wonder Boy. Sì, perché Monster Boy and the Cursed Kingdom è un nuovo capitolo di Wonder Boy a tutti gli effetti. Intitolato diversamente solo per una semplice questione di copyright. Tralasciando il titolo in copertina, Monster Boy è un vero capolavoro del panorama indie. Uno di quei titoli da avere e giocare assolutamente. La cura per ogni piccolo dettaglio è maniacale, la varietà di situazioni impressionante e, ciliegina sulla torta, le trasformazioni non sono mai poco sfruttate e nessuna lascia spazio all’altra. Tutte hanno la loro importanza, dall’inizio alla fine. Ognuna torna utile per scoprire segreti, passaggi nascosti e quant’altro. Dal punto di vista del gameplay il gioco fa il suo dovere e regala una delle avventure più belle del panorama indie degli ultimi tempi. Monster Boy è pieno zeppo di idee strabilianti, situazioni di gioco eccezionali e dungeon fantastici e variegati. La struttura è anche molto metroidvania, sebbene non complessa e criptica come altri titoli più puri appartenenti a questo genere. Non presente ai The Game Awards per una semplice questione di tempo: è uscito infatti il 4 dicembre. Probabilmente, avrebbe vinto comunque Celeste (e non per demeriti), ma noi vogliamo premiare il capolavoro di Game Atelier; un’avventura mirabolante e di gran spessore che al più presto recensiremo nel dettaglio.

 

Hollow Knight Top 10 Indie

Si conclude quindi la nostra Top 10 dedicata agli indie. Certo, mancano sicuramente moltissimi titoli ed altri che rientreranno nelle vostre preferenze. Eppure, bisognava fare delle scelte e non è stato per niente facile lasciar fuori giochi come TimeSpinner, Guacamelee! 2, Iconoclasts, Owl Boy e chi più ne ha più ne metta. Prima di salutarvi, però, ci teniamo a segnalare cinque titoli che non sono rientrati in questa classifica poiché arrivati sì su alcune piattaforme o per la prima volta su console quest’anno, ma usciti comunque già in precedenza. Sono i seguenti:

  • Gekido: Kintaro’s Revenge – il notevole rifacimento del capitolo uscito originariamente nel 2002 su Game Boy Advance e sviluppato dallo studio Italiano, NAPS Team (qui la nostra recensione);
  • Guacamelee! Super Turbo Championship Edition – il peculiare metroidvania di Drinkbox Studio (qui il nostro Riscoperti Con Game Pass);
  • Super Meat Boy – il sensazionale platform masocore di Edmund McMillen, arrivato quest’anno su Nintendo Switch;
  • Hyper Light Drifter – l’action adventure di Heart Machine;
  • Hollow Knight – gioiello targato Moon Cherry.

Ci sembrava quindi interessante stilare anche una classifica alternativa, comprendendo questi titoli:

  1. Monster Boy and the Cursed Kingdom
  2. Celeste
  3. The Messenger
  4. Hollow Knight
  5. Dead Cells
  6. Hyper Light Drifter
  7. Super Meat Boy
  8. Yoku’s Island Express
  9. CrossCode
  10. Gris
  11. Guacamelee! Super Turbo Championship Edition
  12. Return of the Obra Dinn
  13. Gekido: Kintaro’s Revenge
  14. Iris Fall
  15. Dandara

E con questo, è proprio tutto. Vi auguriamo buona fine e buon principio per un 2019 carico di novità e sorprese. A presto!

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