Turrican: la ventata fresca che sconquassò il C64

Storia di un progetto che ha sfidato i limiti tecnici degli 8bit.

Scritto il 28.01.2021
da Francesco Stella
Apertura Turrican


Il 2020 ormai è passato e, tra un Bugo che scappa da Morgan a Sanremo e una pandemia, anche quest’anno siamo sopravvissuti.

Quelli da poco trascorsi sono stati 366 giorni critici per l’umanità: ci siamo trovati ad affrontare una pandemia globale che ancora oggi limita le nostre libertà.

È in questo scenario che Turrican, serie incredibile dei tempi che furono, ha festeggiato il trentesimo anniversario, onorato ben poco dagli appassionati troppo impegnati a sopravvivere alle sfide della vita quotidiana.

La storia della serie ha origini lontane, su uno dei computer più famosi dell’epoca. Tanto tempo fa, in un mondo videoludico ancora in divenire, c’era il Commodore 64.

Era il 1990, e il Commodore 64 era ormai una solida realtà che si era ritagliata un proprio spazio non solo in ambito lavorativo e didattico, ma anche come macchina da gioco. In quel periodo i giochi si assomigliavano tutti un po’ troppo e difficilmente riuscivano a essere soddisfacenti quanto quelli che popolavano le sale giochi.

Tuttavia, un giovanissimo Manfred Trenz, quasi neofita nel mondo dei videogiochi, pubblicò insieme alla Rainbow Arts Turrican.

Ecco la boxart della cassetta del C64. Che bella!

Un po’ di questo, un po’ di quello… Ecco Turrican!

Il gioco era un esempio unico nel suo genere: non si limitava a rientrare nei canoni di un unico paradigma, ma rubava qua e là diverse idee, componendo un prodotto fresco e innovativo.

Potremmo riassumere la struttura di gioco come un incrocio tra Metroid e altri giochi run ‘n gun che andavano molto all’epoca delle sale giochi, ma in realtà l’unica vera ispirazione ufficiale di Manfred Trenz fu quella di un misconosciuto gioco della Data-East del 1987: Psycho Nics-Oscar.

La cosa sorprendete è che Turrican è stato sviluppato in appena 9 mesi, nonostante i suoi creatori puntassero molto in alto: avevano progettato un gioco ben oltre le possibilità del Commodore 64.

Basta pensare allo scrolling ad 8 vie, difficilmente realizzabile su un pc a 8bit, che risulta migliore rispetto a quello di molte produzioni per le console di quegli anni.

A mio parere, Turrican fu il primo gioco a gestire uno scrolling di parallasse sul Commodore 64 comparabile a quello delle console dell’epoca.

Pscycho Nics Oscar è un gioco semisconosciuto di Data East. Un vero peccato, perché sembra interessante. E la locandina è decisamente evocativa!

Come faceva a girare su un computer a 8 bit?

Tecnicamente era qualcosa di unico e Trenz non si limitò soltanto a creare il gioco, a curarne il level design e a realizzare la grafica.

In realtà, sviluppò anche dei tool personali per sfruttare al meglio le caratteristiche del Commodore 64, così da piegare al proprio volere le capacità grafiche della macchina, con il difficile obiettivo di riprodurre i livelli che aveva già disegnato su carta.

Il titolo non nacque dagli sforzi di un singolo uomo, ma dall’impegno di un piccolo gruppo di persone: mentre Trenz si occupava della parte grafica e dello sviluppo generale, il resto del team di Rainbow Arts, nelle persone di Christopher Hülsbeck, Ramiro Vaca e Adam Bulka, pensò alla colonna sonora e agli effetti audio.

Tuttavia, per quasi l’intera durata del gioco, la colonna sonora non viene riprodotta.

Questo perché Trenz aveva saturato il Commodore 64 con l’incredibile grandezza di alcuni stage, con le animazioni e con grafica. Gran parte della colonna sonora a cui il gioco è spesso associato, infatti, è riconducibile alle versioni successive, o ai porting che giravano su macchine più potenti, come l’Amiga 500.

Parlando della storia, il titolo ci metteva nei panni di un cyborg guerriero che doveva affrontare nemici robotici o biomeccanici di chiara matrice fantascientifica, fino a raggiungere la fine del quinto mondo, dove si addentrava nella base dell’antagonista, Morgul, nel tentativo di fermare i suoi piani malvagi.

Turrican II portò la commistione di generi su un altro livello. Vennero infatti aggiunte anche nuove sezioni di volo molto simili a quelle di Katakis, uno shoot ‘em up per Commodore 64.

Il successo in Europa e le influenze su altri giochi

Il vero grande peccato è che Turrican riscosse molto successo solo in Europa, senza ottenere risultati analoghi nelle altre parti del mondo.

Questo perché, in primis, i pc da gioco come il Commodore 64 e altre bellissime macchine dell’epoca si sono espanse a macchia d’olio nel nostro mercato, con risultati ben più contenuti in mercati come quello americano (dove, all’epoca dell’uscita del C64, si verificò un crash videoludico spesso spacciato come una crisi globale, quando in realtà fu circoscritto al mondo delle console e al mercato statunitense).

Fortunatamente, le cose belle si diffondono spesso con il passaparola, e il titolo di Rainbow Arts si è trasformato in una preziosa influenza anche per giochi successivi appartenenti a generi molto diversi: Duke Nukem non è solo un tributo alle avventure del nostro caro cyber-soldato, ma alcuni suoi assets grafici sono stati presi di peso dalla versione Amiga di Turrican!

La leggenda dedicata a questa serie inizia sul caro vecchio “biscottone”, ma proseguendo avanti nel tempo Turrican ha fatto incursione anche su dispositivi più moderni: tra Game Boy, Pc Engine, Megadrive e Amiga, Turrican era ovunque, pronto a scolpire a suon di proiettili il suo nome nella storia del videogioco.

Se volete rigiocarli in maniera del tutto legale e senza destreggiarvi tra emulatori e pc molto vecchi, vi ricordo che il 29 gennaio uscirà la Turrican Flashback su PS4 e Nintendo Switch.

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