Unreal Engine: Tutte le tech demo a confronto

Scritto il 18.05.2020
da Francesco Generali
Unrel Engine Tech Demo

La principale notizia di questi giorni è stata certamente la Tech Demo di Unreal Engine 5. Se ve la foste persa, potete recuperarla qui.
In questo articolo vogliamo fare un excursus storico dove vi mostreremo tutte le principali tech demo pubblicate da Epic Games per mostrare le innovazioni del suo celebre motore grafico.

Unreal 1

Il debutto dell’Unreal Engine avvenne nel 1998, con l’FPS Unreal.
La prima tech demo venne rilasciata nel Dicembre del 1995. Di seguito la potete ammirare in video (da notare che Epic Games all’epoca si chiamava Epic MegaGames).

Tuttavia quest’ultima non esiste solo in formato video (a differenza delle demo future), ma è stata pubblicata anche come “giocabile”, per quanto limitata.
Tutto quel che si poteva fare era camminare e sparare degli occhi blu rimbalzanti (se per voi non è abbastanza bizzarro così, sappiate che si sparava con CTRL).
Non c’era neanche un accenno di HUD, armi o nemici.
Curiosamente il tema del livello è totalmente medievale, non era ancora presente nessun elemento futuristico.

Erano presenti 5 livelli: Eric, Cliff, John, James e Unreal.
Eric iniziava in una balconata, con lo sguardo del giocatore rivolto verso un cielo notturno. Girandoci, attraversavamo un ponte (dove era possibile cadere). Attraversato il ponte si entrava in una grande stanza. Si poteva giungere ad un secondo piano.

Non voglio dilungarmi troppo con le spiegazioni di ogni singolo livello, dunque vi linko direttamente un video dove sono stati giocati tutti.

Il formato utilizzato da questo engine, ovvero “.umr”, non sarà più reso leggibile.

Unreal Engine 2

In pochi anni, il salto fu notevole. Il filmato si focalizza sulle animazioni (in motion capture), sui dettagli dei modelli e sulla capacità di gestire grandi ambienti senza perdere dettagli (caratteristica che rese celebre il primo Unreal Engine, e qua ovviamente potenziata).
La faccia del modello che vedrete nel video conta 3700 poligoni, con circa 40 bones (non traduco “ossa” perché in ambito di modellazione non si parla mai di “ossa”). Queste quantità sono il quintuplo di quanto potesse reggere il precedente engine (ed è da precisare che questa tech demo venne rilasciata durante lo sviluppo di UE2, non ne rappresenta la versione completa).
Nel video non viene specificato ma nell’Unreal Engine 2 venne implementata la fisica ragdoll.

Questo video venne per la prima volta a porte chiuse durante l’ECTS (European Computer Trade Show) del 2000. Venne poi pubblicata a Settembre di quell’anno.
Se voleste ulteriormente approfondire vi rimando a questo articolo dell’epoca (è in inglese).

Unreal Engine 3: Samaritan

Questa Tech Demo, pubblicata nel 2011, è la prima ad avere un nome proprio: Samaritan.
Venne rilasciata diversi anni dopo l’uscita di Unreal Engine 3, che debuttò videoludicamente con Gears Of War e RoboBlitz, pubblicati contemporaneamente il 7 Novembre 2006.
I primi screenshoots dell’UE3 risalgono addirittura al 2004, periodo nel quale era già in sviluppo da 18 mesi.

Riportiamo direttamente questa dichiarazione di Tim Sweeney (fondatore di Epic Games), per introdurre le caratteristiche di UE3.
Le decisioni architetturali di base visibili ai programmatori con una progettazione orientata agli oggetti, un approccio di scripting basato sui dati e un approccio abbastanza modulare ai sottosistemi rimangono ancora (NDR: da Unreal Engine 1). Ma le parti del gioco che sono davvero visibili ai giocatori – il renderer, il sistema fisico, il sistema audio e gli strumenti – sono tutte visibilmente nuove e drasticamente più potenti“.

Una delle grandi novità risiede nella gestione di luci ed ombre, non più calcolata per vertex ma per pixel.
Questo trailer del 2010 si focalizza principalmente sulla nuova gestione delle luci.

Ma veniamo adesso alla demo più celebre, ovvero la già citata Samaritan.
Questa demo venne rilasciata principalmente per mostrare cosa fosse possibile realizzare con le nuove Direct X 11. Fu presentata per la prima volta alla GDC (Game Developers Conference) del 2011.

Dopo molte richieste di spiegazione, per capire anche se ci fosse una storia dietro etc.. la risposta venne da Cliff Bleszinski (all’epoca il più importante Game Designer della compagnia).

Non abbiamo nulla di nuovo da dire sulla demo di Samaritan. Veramente! È stata una “grezza” (ndr: il termine utilizzato originariamente è “doozy”) esperienza di apprendimento – dopo tutto, è stata la lettera d’amore autoproclamata di Epic ai produttori di hardware. Samaritan mostra cosa possono fare gli sviluppatori con il set di funzionalità DirectX 11 di Unreal Engine 3 e, in termini di ricerca e sviluppo, ci ha aiutato a realizzare nuovi modi per ottimizzare Unreal Engine 4 per lo sviluppo di giochi di nuova generazione.

Unreal Engine 4: Infiltrator

Il primo annuncio di UE4 avviene addirittura nel 2005, anche se il rilascio dell’engine avvenne solo nel 2014, tramite un abbonamento di 19$ al mese. A partire dal 2 marzo 2015, Unreal Engine 4 viene reso disponibile gratuitamente, pagando una royalty del 5% dopo i primi 3000$ per trimestre se il prodotto non verrà pubblicato sullo store di Epic. Chi pubblicherà su Epic Store dovrà riconoscere solo il 12% in tasse a Epic.

Parliamo ora della tech demo. Venne presentata alla GDC del 2013, con il nome di Infiltrator. Durante quell’evento furono presentate diverse demo, lanciate su un PC con 16GB di RAM e come GPU una NVIDIA GeForce GTX 680. Una delle principali tecnologie sfruttate fu la real-time global illumination utilizzando il voxel cone tracing, eliminando l’illuminazione pre-calcolata.
La tech-demo volle mostrare i nuovi traguardi di rendering e le capacità cinematografiche.

Segnalo infine che gli asset utilizzati vennero resi disponibili nel marketplace.

Siamo infine giunti ai tempi moderni che, come avevo segnalato ad inizio articolo, potete consultare nel seguente articolo.

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