Usciva Oggi – Resident Evil 2: Terrore a Raccoon City

Scritto il 21.01.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Resident Evil 2 - Usciva Oggi

la prima odissea nell’orrore di Leon e Claire

Ormai è sulla bocca di tutti. Il remake di Resident Evil 2 sarà presto disponibile, precisamente il 25 di questo mese (quindi, tra pochi giorni). Abbiamo anche avuto modo di provarlo per una mezz’oretta scarsa, volata in un attimo, attraverso la 1-Shot Demo (provato a cura di Patrizio Coccia). Nemmeno il tempo di provare sotto una nuova luce le sensazioni dei bei tempi che furono e il tempo è bello che scaduto. Curioso notare l’uscita a distanza di così pochi giorni dalla release originale sulla prima gloriosa PlayStation; tanto che Capcom avrebbe potuto rilasciarlo nello stesso identico giorno, celebrando così l’anniversario.

Tuttavia, così non è stato; dunque, vi riportiamo noi alla mente una data rimasta ormai nella storia: 21 gennaio 1998. Usciva oggi, Resident Evil 2; Biohazard 2, in Giappone. Uno dei capitoli più amati dai fan del brand e non solo. Opera diretta da Hideki Kamiya (sotto la supervisione del creatore della serie, Shinji Mikami), il quale diventerà in seguito celebre per aver ideato Devil May Cry e poi Bayonetta, senza però dimenticare il miracoloso, Okami.

Questo vuole essere un Usciva Oggi diverso dagli altri, anche perché presto avremo modo di parlare a dovere dell’opera attraverso il remake, sebbene abbia le sue molteplici differenze, nonché un’impostazione totalmente nuova che muta di fatto l’esperienza di gioco. Ed proprio su questo che ci concentreremo oggi. L’essenza del gameplay ed il fascino scaturito dagli escamotage tecnici dell’epoca.

Resident Evil 2 - Leon & Claire

Il fascino delle inquadrature fisse…

Pur considerando il lavoro di svecchiamento attuato da mamma Capcom, molti estimatori del brand Resident Evil ancora rimpiangono la vecchia impostazione fatta di inquadrature fisse e gameplay farraginoso. Effettivamente, si tratta di un’impostazione con un bel po’ di anni sul groppone, forse antiquata oggi, nata in particolar modo per limiti tecnici dell’epoca (come sottolinea anche il nostro Alessandro Gregori in un suo articolo dedicato alle meraviglie PlayStation). Telecamera fissa e fondali pre-renderizzati. Questo perché non vi erano le tecnologie per ricreare quelle ambientazioni completamente in 3D, con quel livello di dettaglio.

Tuttavia, ci piace pensare che sia possibile svecchiare quell’impianto ludico e renderlo attuale ai tempi e ai videogiocatori odierni. Eppure, sembrerebbe che un po’ tutti l’abbiano ormai dimenticato, a favore del progresso. Attualmente, possiamo contare sulla remastered di Onimusha: Warlords (recensito da Simone Marcocchi) per rivivere un’avventura di questo tipo. Una sorte simile è toccata anche ai J-RPG e ai suoi classici combattimenti a turni, con la differenza che non sono ancora del tutto spariti; basti pensare a Octopath Traveler e Dragon Quest XI, tanto per citare i più recenti (senza scomodare i due Bravely, Default e Second). E come si è trovata una soluzione per i succitati titoli, lo stesso si potrebbe attuare per le inquadrature fisse, con un giusto lavoro di ammodernamento.

Precisiamo, siamo a favore del remake di Resident Evil 2 realizzato in questa maniera. Si tratta di un modo per rivivere le gioie di 21 anni fa attraverso un’esperienza completamente nuova (che speriamo mantenga intatte le sensazioni di angoscia e pericolo dell’originale; dalle prime impressioni sembra possiamo dormire sonni tranquilli). Questa disamina nasce solo per sottolineare il fascino delle inquadrature fisse nel genere survival horror. Gli escamotage come questo o del caricamento mascherato con l’animazione della porta che si apre lentamente, sono elementi che hanno reso celebre il brand di Resident Evil. Questo perché riuscivano a trasmettere una dose di tensione incredibile, non del tutto replicabile con la visuale alle spalle (che di conseguenza può garantire comunque altre sensazioni, impensabili con le inquadrature fisse). Qualcuno, infatti, ha persino provato a vedere come fosse il remake di Resident Evil 2 con la vecchia telecamera.

Resident Evil 2 - screenshot

L’evoluzione di Resident Evil

La paura, in fin dei conti, è troppo soggettiva. C’è chi si spaventa con una soffiata, mentre altri non temono nulla, poiché consapevoli di ritrovarsi dinanzi ad un’opera di fantasia, surreale. Ciononostante, trasmettere la tensione è invece compito dei game designer ed è qui che la vecchia struttura di Resident Evil riusciva con eleganza nell’intento, proprio grazie a quell’impostazione oggi ritenuta obsoleta. Il ritrovarsi costantemente senza munizioni, la paura di sbagliare a causa di un sistema shooting volutamente macchinoso (e non solo per limiti tecnici), la visuale che si prende gioco di noi. Tutto non replicabile con la telecamera posta alle spalle del giocatore. Il prototipo di Resident Evil 3.5 era probabilmente il giusto compromesso per rendere più moderna questa struttura ludica.

Shinji Mikami, però, decise di cambiare totalmente rotta. Tutto sommato è meglio che sia andata così (tralasciando gli oltraggiosi Resident Evil 5 e 6), poiché con Resident Evil 4 c’è stata un’evoluzione del gaming oltre che del brand stesso. Dobbiamo molto a quel capolavoro. Indubbiamente rivoluzionario.

Tutta questa pappardella per dire cosa, alla fine? Semplicemente che Resident Evil 2 (l’originale) rimane ancora oggi un grande classico. Un capolavoro. Uno dei migliori capitoli della saga (non per altro è anche quello più amato dai videogiocatori). L’epopea horror di Leon e Claire, nelle loro due campagne collegate, è incredibile. Per cui capiamo lo scetticismo dei fan nostalgici nei confronti del remake, ma d’altro canto c’è da ribadire che una reinterpretazione serve anche a questo (dopotutto, non è una remastered). Per rivivere la vecchia esperienza, possiamo anche accontentarci dello splendido Resident Evil 2 originale, ma benvengano sempre operazioni di questo tipo. Infatti, non vediamo l’ora di parlarvene in maniera approfondita. Aspettatevi dunque a breve la nostra recensione.

Che sia con l’originale o con il remake in dirittura d’arrivo, Resident Evil 2 va giocato. Vissuto. Il viaggio di Leon e Claire nella fatiscente Raccoon City rimarrà impresso nella storia dei videogiochi e nelle nostre memorie, per sempre.

Resident Evil 2 - screenshot 2

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