Usciva Oggi – Spyro 2: Ripto’s Rage!: In attesa del remake

Scritto il 02.11.2018
da Ismaele "Isma92" Mosca
Spyro 2: Ripto's Rage!

Spyro arriva ad Avalar

Tra poco più di una settimana, esattamente il 13 novembre, arriva il remake di una trilogia tanto amata quanto nuovamente attesa: Spyro Reignited Trilogy, contenente al suo interno i primi tre episodi della saga di Spyro. La trilogia originale, realizzata dagli allora giovani ragazzi di Insomniac Games, che ultimamente ci ha deliziati con il loro Marvel’s Spider-Man ed ha colpito sia il pubblico che la critica (qui la nostra recensione).

Per l’occasione, dunque, ci va di celebrare e ricordare il rilascio del secondo capitolo del draghetto viola che usciva oggi per la prima memorabile PlayStation. Signore e signori, nel 1999 arrivava sugli scaffali dei negozi (quando ancora non esisteva nemmeno GameStop e tutte le compagnie che conosciamo oggi) Spyro 2: Ripto’s Rage!, il sequel del primissimo Spyro the Dragon, uscito il settembre dell’anno precedente.

Tra le varie cose, bisogna far presente che il primo capitolo della saga è il secondo gioco in assoluto realizzato dal team durante la loro ormai decennale carriera. Prima di Spyro the Dragon, infatti, nel 1996 rilasciarono Distruptor, un FPS particolare, ispirato anche un bel po’ a DOOM, ma che comunque riuscì a convincere la critica dei tempi. Spyro è quindi il loro primo personaggio di successo, ma anche la seconda opera realizzata e, nonostante tutto, già dimostrarono con essa parte del loro potenziale e bravura.

Nessuno dei tre episodi di Spyro è un capolavoro del platform, eppure si tratta di giochi dall’indiscutibile splendore, divertenti e spassosissimi, caratterizzati da personaggi veramente carismatici e memorabili. Tutti elementi che hanno segnato il successo e l’amore per il brand. Ai tempi io ho conosciuto Spyro giocando la demo presente in Crash Bandicoot 3: Warped; si poteva selezionare con una particolare combinazione di tasti nel menu principale. Non ricordo nemmeno più se questa fosse presente nel libretto di istruzioni o meno, anche perché la scoprii tramite passaparola (quando internet era ancora una rete “embrionale” e utilizzata da pochi).

Spyro 2 Screenshot 2

Una vacanza finita male

Dopo aver sconfitto Gnasty Gnorc nel primo episodio, Spyro vuole godersi il suo meritato periodo di riposo. Con un portale è intento a raggiungere le Spiagge del Drago, ma qualcosa non va come programmato: il draghetto si trova infatti ad Avalar, poiché il Professore, Hunter ed Elora richiedono il suo aiuto per fermare il malvagio Ripto che sta scombussolando il regno. Infatti, il portale doveva essere utilizzato per viaggiare nel tempo, ma qualcosa va storto nell’immissione delle coordinate e da esso fuoriescono Ripto ed i suoi scagnozzi (e poco dopo arriva Spyro).

In Spyro 2: Ripto’s Rage! fanno la loro prima apparizione tutti i personaggi menzionati, alcuni dei quali, come Ripto e Hunter, li vedremo più spesso nel corso della saga. Il più spiritoso, però, è indubbiamente Riccone (in originale Moneybags the Bear), perfido ed avaro orso a cui interessa una cosa sola: le preziosissime gemme. Spesso, per ottenerle dalle nostre tasche, ci farà richieste assurde, condite da dialoghi dilettevoli ed anche pungenti. Anch’egli è un personaggio ricorrente che rivedremo pure nel sequel.

Spyro 2 evolve la formula già vincente del primo capitolo, inserendo maggiori cose da fare, un pizzico di varietà in più, nuove mosse (apprendibili nel corso dell’avventura) ed ulteriori collezionabili. Oltre a questo, a differenza del prequel, qui Spyro può anche nuotare, aprendo così scenari inediti di gameplay e fasi esplorative più complesse. Tuttavia, il predecessore vanta alcune scelte di game design davvero ingegnose, oltre ad un tasso di sfida forse più marcato e sezioni platforming maggiormente curate. Come dimenticare poi quei maledetti ladri di uova; penso un po’ tutti abbiate bestemmiato per catturarli. E come darvi torto, in caso. Mai provato più odio per dei nemici da rincorrere. Se li chiamate bastardi, gli fate solo un complimento.

Spyro 2 Screenshot 3

Il declino della saga

Dopo Spyro 2: Ripto’s Rage! ed il suo successore, Spyro: Year of the Dragon, la serie Spyro ha purtroppo subito il medesimo destino dell’allora rivale, Crash Bandicoot di Naughty Dog. Come per il simpatico marsupiale, anche la proprietà intellettuale del draghetto viola passa in mano ad altri, in quanto Insomniac Games si concentra poi su Ratchet & Clank, una serie che oggi vanta innumerevoli capitoli, essendo una delle IP di punta del team.

Il risultato è un disastro! Il picco più basso è indubbiamente stato raggiunto da Spyro: Enter the Dragonfly. Un po’ meglio invece Spyro: A Hero’s Tail, anche se sostanzialmente si limita a potenziare leggermente quanto visto nel terzo capitolo realizzato da Insomniac, ma senza la stessa bravura del team statunitense. Un po’ come successo con il primo Crash Bandicoot della generazione 128 bit.  Tuttavia, il titolo rimane piuttosto divertente ed appagante, piacevole da giocare, mantenendo comunque lo spirito della trilogia originale. Questo almeno prima del reboot, The Legend of Spyro che con A New Beginning segna il declino della serie. Quest’ultimo è solo il primo di tre capitoli appartenenti quindi alla nuova trilogia del draghetto viola più famoso di tutti i tempi. Gli altri due sono The Eternal Night e Dawn of the Dragon. Intendiamoci, si tratta di prodotti tutto sommato anche carucci e piacevoli da giocare, ma non sono degli Spyro neanche un po’. Condividono l’iconografia del brand, ma il gameplay è totalmente differente, se non per alcune delle mosse del protagonista. Tutta la componente adventure platform dallo spirito un po’ collecthaton è sparita; caduta nell’oblio insieme a questi capitoli.

Da allora, il piccolo draghetto può contare alcune apparizioni nei vari Skylanders, ma si tratta di materiale di poco conto. Così come per Crash Bandicoot, per gioire di un’avventura che richiami un po’ il periodo aureo della serie, dobbiamo giocare con i vecchi titoli sotto una nuova luce. Aggiungeteci la nostalgia canaglia ed il gioco è fatto. Siamo più felici di rigiocare un remake anziché sperare in un nuovo capitolo che possa davvero riportare Spyro ai fasti di un tempo. Speriamo almeno che questi remake possano fungere da apripista per avventure inedite e di alto livello, perché i brand storici hanno ancora un posto e qualcosa da dire nel panorama videoludico.

Spyro 2 Screenshot

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