Yooka-Laylee and the Impossible Lair – Il provato dalla Gamescom

Alla Gamescom abbiamo avuto modo di provare Yooka-Laylee and the Impossible Lair che ci ha fatto una buonissima impressione e sembra avere tutte le carte in regola per far meglio del suo prequel

Scritto il 03.09.2019
da Ismaele "Isma92" Mosca
Yooka-Laylee and the Impossible Lair - trailer d'annuncio

Un grande passo in avanti per Playtonic Games? probabilmente sì

Scaduto l’embargo, finalmente possiamo parlarvene. Come vi accennavo nel nostro video-diario della Gamescom (se ve lo siete persi, eccolo qui), Yooka-Laylee and the Impossible Lair è davvero formidabile, ma non potevo sbilanciarmi ancora perché non potevo rivelare nulla del gioco. Vi avevo quindi solo detto che c’erano le premesse per qualcosa di grandioso e non solo ora ve lo posso confermare, ma vi dico che ci sono anche tutte le carte in regola per fare meglio del predecessore. Il passaggio dal 3D al 2D ci aveva lasciati tutti un po’ straniti all’annuncio, ma trailer dopo trailer, e soprattutto dopo averlo provato all’area Team 17 della Gamescom, possiamo affermare che sia stata una scelta azzeccatissima.

L’opera ha acquisito maggior prestigio e il team ha dato vita ad una serie di situazioni di gioco e mirabolanti trovate di gameplay che ci fanno ricordare davvero la Rare dei bei tempi che fu, confermando la bontà di uno studio nato dagli ex-membri del celebre team britannico. Durante la prova ho potuto anche parlare con uno degli sviluppatori e alla domanda sul come mai sia stato adottato un cambiamento così radicale il designer mi ha risposto proprio come immaginavo: il team, nel pieno della scuola Rare, si pone innanzitutto l’obiettivo di sorprendere e valutare nuove strade, nuovi orizzonti (senza contare che comunque non sia un vero e proprio sequel diretto). E questo non può che far piacere, poiché pensiamo (o almeno lo penso io in particolare – NdR) che sia la filosofia giusta da perseguire.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair - Super Sonic

Yooka-Laylee più in forma che mai

Una volta preso il pad e avviato quello che è molto probabilmente il primo livello del gioco, è stato subito un tuffo nel passato: Yooka-Laylee and the Impossible Lair strizza l’occhio ai classici Donkey Kong Country (quelli di Rare, non l’accoppiata Retro Studios), ma al contempo fa valere comunque tutta la sua essenza, dimostrando quanto sia molto di più che una mera operazione nostalgia (come poteva in parte essere quella del primo capitolo). Il sistema di controllo è delizioso ed è caratterizzato da un feeling nei movimenti notevole. Come da tradizione, bisognerà tenere d’occhio ogni meandro dei livelli, poiché vi sono nascosti svariati passaggi segreti in cui scovare alcuni dei collezionabili di questo titolo (ritroviamo pure cinque gettoni/monete in ogni area). La direzione artistica, i colori, le musiche… tutto ci è parso particolarmente ispirato e al posto giusto, ma non poteva essere altrimenti quando a ricreare l’atmosfera ci sono le note straordinarie di David Wise e Grant Kirkhope che hanno anche affiancato i compositori di Playtonic Games.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair permette inoltre tanti tipi di approcci, da quello più lento e ragionato ai ritmi forsennati e frenetici, potendo eseguire azioni rocambolesche e in estrema velocità. Le abilità dei due protagonisti torneranno utili per affrontare i nemici e raggiungere piattaforme lontane, quindi è importante non subire colpi poiché, similmente invece ai Donkey Kong Country di Retro Studios, resteremo solamente con Yooka in tal caso. Il platforming ci è parso notevole garantendo un’azione sapientemente ritmata e mai piatta o monotona; non mancano tantissime situazioni di gameplay originali, garantite soprattutto dalle variazioni dei livelli. Vi ricordiamo infatti che in Yooka-Laylee and the Impossible Lair vi sono 20 stage, ma ognuno di questi ha una variante e per quello che abbiamo potuto vedere sono talmente ben fatte e ideate che sembrano quasi dei livelli a sé. Nel caso siano tutte davvero così ben fatte e diverse dalle versioni original potrebbero persino risultare come altri 20 livelli. Non vediamo quindi l’ora di mettere le mani sul gioco completo per vedere in azione ogni variazione.

Yooka-Laylee and the Impossible Lair Game Boy NES Style

World map e tonici

Se nei livelli il gioco si mostra nelle sue vesti di puro platform 2D a scorrimento, nella world map la situazione cambia vertiginosamente. Qui ci sposteremo in un mondo caratterizzato dalla visuale a volo d’uccello, rimembrando per struttura un po’ la serie di The Legend of Zelda. Infatti quando ho consegnato il pad in mano allo sviluppatore che ha selezionato la mappa egli stesso ha ribadito che una delle fonti di ispirazione sia proprio A Link to the Past (infatti lo stile lo ricorda molto). Qui il giocatore è chiamato in causa ad esplorare, risolvere piccoli puzzle e quant’altro per raggiungere le nuove aree. Stesso dicasi per sbloccare le variazioni dei livelli, dovremo infatti trovare il modo per farlo e a detta dello sviluppatore saranno sempre ricreate situazioni diverse ed originali. Un ibrido veramente funzionale che aggiunge pepe alla produzione e garantisce una forte varietà nel gameplay, alternando il tutto da platform a fasi simil action adventure, per certi versi.

Quando poi il nostro amico ha mostrato i tonici, lì sono rimasto davvero meravigliato per ciò che stavo vedendo su schermo. Un’evoluzione mastodontica di quelli visti nel prequel che si limitavano ad aggiungere alcune piccolezze, ma nulla di che. In Yooka-Laylee and the Impossible Lair invece assumono un’importanza non da poco. Sì, sono sempre facoltativi e vanno ritrovati durante l’avventura, ma spronano veramente al loro utilizzo, soprattutto perché potrete combinarne sino a tre e quindi mischiare stili ed elementi grafici per ricreare robe incredibili. I tonici ci permettono anche di impostare quelli che potrebbero essere a conti fatti dei filtri. Possiamo selezionare lo stile grafico NES, Game Boy, il bianco e nero, ambientare tutti i livelli al buio, cambiare la velocità e molto, ma molto altro ancora e tutto questo si può combinare in qualsiasi modo. La varietà dei tonici e delle possibili combinazioni permette di affrontare il gioco con approcci sempre diversi e unici, dando maggior linfa al gameplay e al puro piacere personale.

Screenshot

Tirando le somme

Yooka-Laylee and the Impossible Lair ci ha fatto davvero una buonissima impressione e si è dimostrato ancor più bello di quanto immaginassimo. non vediamo davvero l’ora di parlarvene in maniera approfondita in sede di recensione. Le premesse ci son tutte e abbiamo ritrovato in questo sequel tutto quello che nel primo mancava, nonché molta più ispirazione ed estro creativo. Stavolta potrebbe proprio essere la volta buona che Playtonic Games abbia fatto centro. Noi ce lo auguriamo.

Vi ricordiamo infine che il gioco è previsto per l’8 ottobre ed uscirà su tutte le piattaforme sia in formato fisico che digitale. Se il titolo rispetta le aspettative ricreate è candidato tra i migliori indie dell’anno.

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