GameMaker – Guida all’approccio

Scritto il 27.02.2019
da Francesco Generali
GameMaker - Guida all'approccio

Perché GameMaker?

GameMaker è un ambiente di sviluppo molto più anziano di quanto si pensi. La prima versione risale infatti al 1999. È pensato soprattutto per realizzare giochi in 2D. In molti corsi viene utilizzato come primo ambiente di sviluppo per programmatori di videogiochi e studenti di game design.
Nonostante sia ritenuto un buon approccio, non pensate di aprirlo e creare il vostro primo eseguibile in mezz’ora, obiettivo di strumenti come FPS Creator o Game Guru.

Se sapete già di volervi orientare su uno specifico genere, magari esistono ambienti di sviluppo più mirati, ad esempio: RPG Maker per i giochi di ruolo, Ren’Py per le visual novel etc.. GameMaker al contrario è piuttosto versatile, ed una volta padroneggiato vi permetterà di spaziare molto.

GameMaker screenshot
Undertale, uno dei più celebri giochi realizzati con GameMaker

Qual è il prezzo e come scaricarlo

Ovviamente per scaricare GameMaker dovrete anzitutto collegarvi al sito ufficiale. Cliccate in alto a destra su Get GameMaker.
Qua vi saranno mostrate le varie proposte, la versione gratuita è perfetta per imparare. I limiti si inizieranno a mostrare quando inizierete a padroneggiare il programma, i principali sono:

  • Non si possono creare gli eseguibili.
  • Limiti di creazione di sprite, oggetti, stanze… (approfondiamo dopo).

La licenza da 39,00€ è valida per 12 mesi ed è disponibile sia per sviluppare su Windows sia per Mac. Questa licenza rimuove i due principali limiti detti sopra. Le altre licenze non hanno senso di essere discusse in una guida all’approccio.

GameMaker Language vs Drag and Drop

Al momento in cui creerete un nuovo progetto vi sarà posta la scelta tra Drag and Drop e GameMaker Language. Il Drag and Drop è pensato per coloro che vogliono scrivere meno codice possibile. Per realizzare molti comandi basterà infatti collegare due eventi tramite delle intuitive frecce.
GameMaker Language, come avrete intuito, se volete scrivere “totalmente” il vostro codice, questa è la scelta per voi.

Anche se in un primo momento chiunque si approcci al programma riterrà il Drag and Drop la scelta migliore, personalmente consiglio di selezionare GameMaker Language per una serie di motivi:

  • Sul web si trovano molte più guide e consigli, in caso di problemi o dubbi.
  • Imparare a programmare sarà molto istruttivo e le conoscenze che apprenderete potranno essere applicate in molti altri strumenti.
  • Decisamente più versatile.

Sprites

Tre saranno le sezioni che utilizzerete maggiormente nei vostri primi progetti: Sprites, Objects e Rooms.
Vediamo di fare una panoramica di ciascuno di essi, partendo appunto dalle Sprites.

Una Sprite è un’immagine, statica o dinamica, da applicare ad un qualsiasi elemento del vostro gioco. Questa non è assolutamente una definizione ufficiale, è solo per farvi capire il concetto. Per esempio, voi volete creare un cubo rosso che si può muovere in qualsiasi direzione tramite WASD. Nel codice (ovvero su Objects, che spiegherò a breve) creerete un oggetto dove saranno descritte le regole del suo movimento, le sue collisioni etc.. In Sprites creerete un quadrato rosso delle dimensioni che preferite, che per ipotesi chiamerete “CuboRosso”. A questo punto nel codice indicherete di utilizzare appunto la Sprite “CuboRosso” per l’oggetto che avete creato. Se non capite, tranquilli, sarà più chiaro quando parleremo degli Objects.

Per concludere il capitolo su Sprites, preciso che potrete sia importare qualsiasi immagine dal PC, sia disegnare tramite l’editor interno. Se non siete dei buoni artisti dunque non preoccupatevi, perché per imparare potrete tranquillamente importare qualsiasi Sprite che troverete sul web o sui vari tutorial.

GameMaker Sprites

Objects

La sezione più complessa, ma probabilmente la più importante. Praticamente qualsiasi elemento che fa parte del vostro gioco sarà un oggetto che creerete in questa sezione.

Facciamo un esempio pratico: creiamo un cubo che appare e scompare premendo Enter (Invio). Nella sezione Objects, clicchiamo con il tasto destro e selezioniamo Create Objects. Nell’oggetto appena creato clicchiamo su Add Event -> Key Pressed -> Enter e all’interno scriviamo il seguente codice:

if (visible == true){
visible = false;
} else {
visible = true;
}
GameMaker

In questo momento, però, non abbiamo scritto da nessuna parte che questo oggetto appena creato è appunto un cubo. Per questo interviene la Sprite. Create appunto un cubo nella sezione Sprites, creando una nuova sprite e riempiendo l’editor image di un colore a vostra scelta. Una volta creata, torniamo sull’oggetto e cliccando su “no sprite” selezioniamo la sprite che abbiamo appena creato.

L’oggetto è creato, manca un ultimo passaggio: inserire l’oggetto in un qualsiasi ambiente.

Rooms

I livelli in GameMaker, sono organizzati qua. Ad esempio si potrebbe creare una room “Menu”, una room “Tutorial”, una room “Livello uno”, una “Livello Due” etc. etc.
Nella room creata di default quando creiamo un nuovo progetto, facciamo doppio click. Adesso spostiamo l’oggetto che abbiamo creato al centro del livello (A sinistra attenti che sia selezionato “Instances” e non “Background“).

È tutto pronto per il nostro primo, glorioso, gioco. Cliccate nel tasto “Run” tra i pulsanti in alto a sinistra, oppure premete “F5“. Se avete fatto tutto bene, il gioco dovrebbe partire.

Nota Bene: Quando sono presenti più rooms, il gioco si avvia partendo dalla room in cima.

GameMaker

Come imparare a realizzare giochi in GameMaker

Quello che avete letto finora voleva essere solo una panoramica del programma. Il consiglio che posso darvi, giunti a questo punto, è di apprendere alcune basi seguendo dei video-tutorial o delle guide (per esempio “come muovere un personaggio”).

Una volta imparato, ad esempio, come gestire movimenti e collisioni, non gettatevi subito ad imparare come si spara, etc. ma cercate di creare qualcosa con le conoscenze che avete appreso (potreste creare un labirinto per esempio). Una volta padroneggiate, domandatevi cosa volete aggiungere al vostro gioco, ad esempio “vorrei saltare” e cercate come poter fare.

Sconsiglio insomma di farsi la scorpacciata di video o di concetti, è importante imparare a padroneggiare gradualmente quello che si ha, per quanto ci si senta limitati.

GameMaker docs

Per concludere, vi mostro il sito dove passerete la maggior parte del vostro tempo. Ovvero la GameMaker Documentation. Ovviamente non dovrete mettervi a leggerla tutta, da pagina 1 fino alla fine. Ma inevitabilmente ci capiterete quando vorrete capire come lavorano determinate funzioni o semplicemente vi porrete una domanda sul come poter dare ai vostri oggetti una certa istruzione.

Spero che questa guida sia stata utile a molti futuri contribuenti dell’industria che tanto amiamo. Buona fortuna e buon divertimento con i vostri progetti!

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