First Playable Fund – Una piccola vittoria culturale

Scritto il 20.05.2020
da Angela Pignatiello
first playable fund

Il nuovo Decreto Legge inserisce un fondo per le aziende del settore videoludico

Per molti, il First Playable Fund è una piccola vittoria in una guerra invisibile. Ma cos’è? Prima di tutto partiamo dal dire che questo fondo è stato creato all’interno del nuovo Decreto Legge (spesso abbreviato DL) del governo Conte II, che punta al rilancio della nostra nazione, fortemente colpita dal Coronavirus.

Il testo del Decreto Legge cita:

“Al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il fondo per l’intrattenimento digitale denominato «First Playable Fund», con dotazione iniziale di 4 milioni di euro nel 2020″.

Per poi continuare:

“8. Il Fondo di cui al comma 14 è finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili, e per un importo compreso da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo.

9. I contributi erogati a valere sul Fondo di cui al al comma 14 vengono assegnati dietro presentazione di una domanda da parte delle imprese che abbiano i requisiti di ammissione di cui al successivo comma 19. I contributi potranno essere utilizzati esclusivamente al fine della realizzazione di prototipi. A tal fine si considerano come spese ammissibili:

a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa nelle attività di realizzazione di prototipi;

b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti e/o altre imprese finalizzate alla realizzazione di prototipi;

c) attrezzature tecniche (hardware) acquistate per la realizzazione dei prototipi;

d) licenze di software acquistate per la realizzazione dei prototipi.

10. In tutti i casi, il videogioco deve essere destinato alla distribuzione commerciale”.

First Playable Fund gamer

Il settore videoludico, nonostante abbia visto molte conferenze ed eventi rinviati oppure “digitalizzati”, secondo i dati di Repubblica non ha sofferto molto a causa del Covid-19, infatti, il mondo dei videogiochi ha visto in marzo il mese migliore dal punto di vista del fatturato, con un +11% rispetto allo stesso mese del 2019.

Quindi con questi dati alla mano è possibile dire che il mondo videoludico non abbia bisogno di nessun tipo di aiuto, ma quel dato si riferisce ai colossi dell’industria. E gli sviluppatori indipendenti? Sono loro coloro che hanno sofferto la mancanza degli eventi, in quanto hanno visto la tipica vetrina che di solito hanno, distrutta dal virus.

Un primo aiuto era arrivato dall’Italian Interactive Digital Entertainment Association (IIDEA), la quale ha deciso di eseguire una operazione di pubblicazione quadrimestrale per promuovere il videogioco italiano. In poche parole, una serie di eventi digitali. Ma purtroppo questo non basta, specialmente se prendiamo in considerazione che il mondo del gaming va spesso oltre oceano. Era una operazione troppo limitata. Quindi ecco qui che il governo “arriva in soccorso”, con questa manovra che permetterà a tutti i piccoli sviluppatori di sopravvivere.

Voi che ne pensate? È troppo poco? Oppure eccede nell’altro senso? Siete daccordo? Fateci sapere la vostra, nel rispetto delle idee politiche ed economiche degli altri, con un commento qui sotto!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi