God of War – Cory Balrog difende Alanah Pearce dopo gli insulti sessisti ricevuti

Scritto il 07.06.2021
da Andrea Iannone

Ancora una volta la community videoludica ha dimostrato la propria immaturità

Di recente, come ben sapete, Santa Monica ha annunciato di aver deciso di spostare la fenstra di pubblicazione del prossimo God of War dal 2021 al 2022, nonché confermato che il progetto sarebbe stato cross-gen e non, quindi, una esclusiva della nuova ammiraglia di casa Sony.

Ovviamente, ciò ha innescato nella community videoludica sentimenti contrastanti. Se da una parte, infatti, c’è stato chi ha compreso i motivi del rinvio e della decisione di rendere il titolo cross-gen, dall’altra la community ha dimostrato ancora una volta la propria scarsa maturità, nel modo più tossico pissibile.

Recentemente, infatti, l’ex giornalista videoludica Alanah Pearce, che è entrata a far parte nel team di Santa Monica come scrittrice, ha condiviso tramite il proprio account Twitter alcuni messaggi sessisti, in cui si augurava anche uno stupro di gruppo, speditogli da un giocatore “deluso” dal rinvio e la natura cross-generazionale del prossimo God of War.

Non è fatta però attendere la risposta di Cory Barlog, game director di God of War, che su Twitter ha difeso la collega dichiarando che “Se volete essere arrabbiati con qualcuno per un qualsiasi motivo legato a GOW – il rinvio, PS4/5, trolls, grandezza dei sottotitoli, Sigrun e altro – prendetevela con me.
Sono io che prendo queste decisioni. Io.
Non infastidite il team, sono tutte brave persone che stanno facendo un grande lavoro“.

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