La Pennsylvania sta cercando di tassare i videogiochi maturi e violenti

Scritto il 10.02.2019
da Fabio Corsini
Grand Theft Auto V La Pennsylvania

L’ESA ovviamente non è d’accordo

Apparentemente, in Pennsylvania alcuni politici stanno cercando di far approvare una legge che prevede una tassa aggiuntiva sui videogiochi classificati “M” per “Maturi” o “Solo per adulti”.

Esatto, chi vive in ​​Pennsylvania, potrebbe presto pagare di più per i giochi, se la legge verrà approvata.

L’anno scorso è stata introdotta una proposta di legge che mirava ad applicare un’imposta aggiuntiva del 10% sulle vendite di giochi per adulti venduti al dettaglio (quindi gli acquisti digitali effettuati all’interno dello Stato non sarebbero stati inclusi). In altre parole i giochi che normalmente negli Stati Uniti vengono venduti a $ 60 sarebbero costati $ 66.

La proposto di legge inizialmente ha guadagnato una certa approvazione, ma non abbastanza da essere promulgata. Tuttavia pare che ora alcuni politici la stiano riproponendo.

Gli attuali sponsor della legge includono due democratici e un repubblicano: Rep. Marguerite Quinn [R], Rep. Carol Hill-Evan [D] e Rep. Ed Neilson [D]. Il disegno di legge è in attesa di essere discusso e votato nella Commissione delle finanze della Camera della Pennsylvania.

La Pennsylvania

Se la legge passerà, i proventi della tassa verrebbero trasferiti sul Conto di protezione digitale per la sicurezza scolastica e saranno utilizzati per “migliorare le misure di sicurezza scolastica”.

Detto questo, dal momento che il disegno di legge è riemerso, l’Entertainment Software Association (ESA) ha risposto con vigore alla legislazione proposta.

“Il disegno di legge della Pennsylvania è una violazione della Costituzione degli Stati Uniti”, ha detto l’ESA in una dichiarazione fornita a GamesIndustry.biz . “La Corte Suprema degli Stati Uniti ha chiarito nella Brown v. Entertainment Merchants Association & Entertainment Software Association che i videogiochi hanno diritto alla piena protezione da parte della Costituzione e che gli sforzi, come quello della Pennsylvania, di individuare i videogiochi basati sul loro contenuto saranno respinti.”
“Numerose autorità, tra cui scienziati, professionisti medici, agenzie governative e la Corte Suprema degli Stati Uniti, hanno scoperto che i videogiochi non provocano violenza. Incoraggiamo i legislatori della Pennsylvania a collaborare con noi per aumentare la consapevolezza sui controlli dei genitori e sul sistema di classificazione dei videogiochi ESRB, che sono strumenti efficaci per garantire che i genitori mantengano il controllo sui videogiochi giocati nella loro casa “.

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