Nintendo Switch – La corte federale dell’Illinois difende i Joy-Con

Scritto il 22.05.2020
da Alessandro Bozzi
Nintendo Switch – La corte federale dell'Illinois difende i Joy-Con

I controller della console driftano in direzione di una vittoria legale

Per quanto Nintendo Switch rimanga una console fenomenale (chiedetelo a PlatinumGames), non è perfetta. Le leve analogiche degli altrimenti straordinariamente versatili controller Joy-Con sono famigerate per la loro tendenza a slittare autonomamente anche tra le mani dei giocatori più premurosi. Ci sono già state di recente anche cause legali in merito.

La tendenza della Grande N di mettere avvocati di mezzo non è a senso unico, e non parliamo di querele da poco. Si parla di una causa legale collettiva che ha già garantito ai giocatori statunitensi riparazioni gratuite per i Joy-Con anche fuori garanzia. Il poco lusinghiero premio di “prodotto più fragile del 2019” è valso a Switch riparazioni gratuite anche in Francia.

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Le cose potrebbero cambiare in seguito all’accusa di un possessore di Nintendo Switch al quale, stando all’accusatore Zachary Vergara, Nintendo of america avrebbe venduto controller “difettosi”. Ora, il giudice Gary Feinerman a capo della giuria del Distretto del Nord dell’Illinois ha stabilito che il caso vada arbitrato esternamente. La decisione risale a martedì.

L’accusa di Vergara asserisce che i Joy-Con abbiano un difetto che “porta il joystick (inteso letteralmente come singola leva in questo caso, ndt) ad attivarsi o slittare in autonomia senza che l’utente lo stia manipolando”. Questo problema, citando testualmente lo stesso Vergara, “interferisce pesantemente” con il gameplay, e su questo mettiamo la mano sul fuoco.

La querela include accuse di “violazione delle leggi a tutela del consumatore, infrazione di garanzia e arricchimento illecito” e mira a un risarcimento danni comprensivo delle spese legali del caso. Questa causa, lo ricordiamo, è individuale e pertanto esula dalle vittorie a tutela del consumatore ottenute dai consumatori precedentemente con Nintendo Switch.

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Il giudice distrettuale Gary Feinerman ha dichiarato che Vergara deve chiedere a un mediatore se l’accusa vale la pena di essere discussa in un tribunale, o se è invece soggetta a una clausola di arbitraggio nell’accordo con l’utente che Vergara dovrebbe aver accettato in fase di acquisto della console. Riportiamo altresì che Feinerman ha aggiunto quanto segue:

Vergara osserva correttamente che una delle parti non deve per forza arbitrare una disputa che non ha accettato di sottoporre a un mediatore esterno. Questo principio, tuttavia, non impone che la corte, anziché l’arbitro, decida che le accuse vadano arbitrate.

Entrando in un accordo di arbitrio comprensivo delle regole AAA, le parti hanno delegato al mediatore la decisione sulla necessità di arbitrio esterno da parte delle accuse di Vergara.

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Vergara ha fatto causa a Nintendo lo scorso agosto, e un mese dopo la Grande N ha portato il caso alla corte federale. L’azienda ha dichiarato che Vergara ha consapevolmente firmato un accordo (preventivo, supponiamo) per l’utente che richiedeva a lui stesso di arbitrare ogni accusa inerente alla console Nintendo Switch e i controller ad esso correlati.

Vergara ha risposto dichiarando che il suo caso, in quanto un’eccezione, “poteva essere discusso in un tribunale regolare”. Quanto dichiarato dal giudice Feinerman significa che Nintendo ha “vinto” questo round, ma ha aggiunto che Vergara ha piena libertà di tornare se il mediatore esterno decidesse che le accuse non sono soggette al processo di arbitraggio.

Questa sentenza è similare a quella di un giudice federale risalente a marzo, anch’esso riguardante i Joy-Con difettosi. Il giudice distrettuale Thomas S. Zilly ha garantito a Nintendo la possibilità di arbitrare il caso, ma non l’ha respinto in toto per passare il testimone sull’azione collettiva di Ryan Diaz al processo di arbitraggio esterno.

L’esito di cause legali di questo tipo potrebbe avere un impatto considerevole sulla gestione della Grande N dei problemi che i clienti hanno con i suoi prodotti, partendo dallo stesso Nintendo Switch. Voi da che parte state? Ditecelo qui sotto con un commento.

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