Riot Games e Bungie fanno causa a un creatore di hack di Destiny 2 e Valorant

Scritto il 12.01.2021
da Antonio Facchini

La causa riguarda il sito GatorCheats e il suo manager, Cameron Santos, accusati di aver venduto software illegale a fini finanziari

I cheat sembrano essere all’ordine del giorno in tutti i grandi videogiochi online e, nonostante i sistemi anti-cheat che includono videogiochi come Valorant o Destiny 2, ci sono ancora giocatori che usano gli hack. Ora Bungie e Riot Games hanno voluto affrontare il problema alla radice e hanno firmato una causa comune contro l’azienda che vende questi hack a privati ​​e contro il creatore di essi.

Come riportato da GamesIndustry, Riot Games e Bungie hanno citato in giudizio GatorCheats, la società che vende hack per Destiny 2 e Valorant, così come il suo creatore, Cameron Santos. È accusato di vendere illegalmente software che consente di barare in Destiny 2 e Valorant e che i sistemi anti-cheat di questi videogiochi non sono in grado di rilevare.

La causa rileva che Bungie ha già inviato un avviso a GatorCheats a novembre per cessare la sua attività illegale, ma le vendite sono continuate a porte chiuse. Cameron Santos sarebbe anche responsabile di altri siti Web che forniscono hack come Honeyhacks e Voidcheater.

La causa intentata da Bungie e Riot include altre tre persone che, presumibilmente, avrebbero svolto attività di supporto all’interno delle attività illecite di Cameron Santos. In tal modo, le società affermano di “cercare di porre fine alla distribuzione illegale ed economica di software dannoso progettato per consentire ai membri del pubblico di ottenere vantaggi competitivi sleali”.

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