Sekiro: Shadows Die Twice – Il Director di God Of War parla di Accessibilità nei Videogiochi

Scritto il 09.04.2019
da Matteo Battista
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La mente da cui è stato sfornato l’ultimo strabiliante, maturo, encomiato God of War, Cory Barlog, ha espresso la sua visione in occasione del dibattito circa l’implementazione di una “modalità facile” in un’opera videoludica dopo il rilascio del punitivo Sekiro: Shadows Die Twice

La marea sul web, in questi ultimi giorni, si è esponenzialmente alzata a seguito di un animato un dibattito in merito all’accessibilità nei videogiochi.
Sekiro: Shadows Die Twice, l’ultima nobile produzione firmata FromSoftware, non ha di certo abbandonato per strada il suo marchio di fabbrica -la straziante difficoltà- e questa scelta ha (ri)acceso una massiccia discussione online sul fatto che, nell’ultimo decennio, sono state la maggior parte delle altre produzioni videoludiche ad essere state ridimensionate (sempre in termini di difficoltà) consentendo di raggiungere un pubblico quanto più numeroso possibile.

In particolare, Cory Barlog, il papà dell’ultimo poderoso God of War, ha indirettamente risposto a chi sostiene che non si potrebbe mai chiedere ad un artista di compromettere la propria arte per motivi di accessibilità:

“L’accessibilità non ha mai e non sarà mai un compromesso rispetto la mia visione”.

God of War ha più livelli di difficoltà, nessuno dei quali (apparentemente) è stato un impedimento -nel corso della concezione e dello sviluppo dell’opera- per l’empatico director.

Su Cory Barlog si è inevitabilmente scatenata tempesta di risposte, più o meno attaccanti, per aver preso/espresso questa posizione, ma è comunque possibile ricavare degli spunti di riflessione:

  • innanzitutto, le persone tengono a questo “problema” più di quanto non si siano rese conto.
  • In secondo luogo, nemmeno qualcuno come l’autorevole Cory Barlog può analizzare, valutare, ed esporre la sua visione su un argomento alquanto delicato (come questo) senza essere trafitto dai caratteri digitali impulsivi di chi non è d’accordo.
  • Infine, in ogni caso, è pur sempre possibile convocare l’aiuto di qualche videogiocatore benevolo e con qualche abilità in più…e non si sa ancora se questo abbia “rovinato” retroattivamente il franchise dei SoulsBorne.

Prima di chiudere, come di consueto, da qui è possibile recuperare tutte le ultime news riguardo Sekiro: Shadows Die Twice.

FONTE: COGconnected

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