Ancestors: The Humankind Odyssey – Recensione

Ecco il nostro verdetto su questa peculiare esperienza nella natura primordiale

Scritto il 31.08.2019
da Antonio Facchini

L’evoluzione antropomorfa in un videogame

Scrivere una recensione di un titolo come Ancestors: The Humankind Odyssey non è una cosa semplice. E vi spiego il perché: i presupposti per una “buona” recensione stanno nell’analizzare i punti più importanti: gameplay, narrativa, reparto sonoro, reparto grafico, endgame, tecnica, problemi di sviluppo, budget…

Sembra facile, ma personalmente trovo più complicato sviluppare la recensione quando mi trovo questi titoli, diciamo un po’ “fuori dalle righe”. Dopo questa “pippa”, voglio entrare nel merito e descrivervi come e che cosa ho trovato in Ancestors: The Humankind Odyssey.

Diciamo subito che uno dei membri del team di sviluppo Panache Digital Games è Patrice Désilets, game designer noto principalmente per il primo Assassin’s Creed e per 1666 Amsterdam. Quindi lo spessore, soprattutto da un punto di vista narrativo, ha il suo modesto spessore. Infatti Ancestors, presenta quella qualità narrativa che solo i “grandi” possono offrire, considerando un’ambientazione non facile da sviluppare in termini videoludici. Ma di che cosa si tratta?

Il racconto di Ancestors: The Humankind Odyssey

Iniziamo con il dirvi che il gioco è un vero e proprio survival. La grande missione del team di sviluppo è stata quella di interpretare la difficile comunicazione antropomorfa, sotto forma di un videogioco. Sì, perché a quel tempo non esistevano certo dialoghi, o scritture, ovviamente, ma il linguaggio del corpo, il contatto fisico, erano le uniche vie comunicative che le specie originarie dell’uomo sfruttavano per condividere un pericolo, un’emozione a livello “elementare”. La nostra “missione” sarà quella di ripercorrere le orme e la vita “organizzativa” partendo dalle scimmie antropomorfe, fino all’Homo Sapiens.

Siamo nell’Africa centrale, circa 10.000.000 di anni fa, nelle foreste pluviali, ricchi di vita, frutti, ma anche di mostruosi predatori che per la loro sopravvivenza non esiteranno un secondo a darci la caccia. Insomma uno scenario totalmente evoluzionistico, che descrive con forza la nascita e l’evoluzione della specie umana. Sarà importantissimo, a tal proposito, formare e gestire il tuo clan di primati, facendolo evolvere da tutti i punti di vista, comunicativo, esplorativo, difensivo etc. non sarà facile, ma d’altronde, la vita del primate è proprio questa.

Ancestors logo

Muovere i primi passi nel mondo di Ancestors

Il gameplay è mascherato nella continua ricerca ed esplorazione. Il concetto di base del titolo consiste nel ripercorrere le caratteristiche dei primati in tutto e per tutto. Il fattore principale che evidenzia tutto il nostro viaggio evolutivo sarà la scoperta. Apprendere, imparare, saranno la pura conseguenza. Un concetto banale, ma difficile da comprendere se ci immedesimiamo nei primati antropomorfi. Solo capire a cosa possa servire una pietra sembra scontato per il nostro istinto, ma non per i nostri antenati. Il  tutto si baserà su questo. Il survival sarà importante perché sopravvivere nella foresta primordiale, non sarà facile, perché il gioco si concentra sullo sviluppo del proprio clan, scudo fondamentale per difese contro i predatori, lo sviluppo della comunicazione tra i componenti del clan, ma soprattutto l’esplorazione, che come sostengono gli esperti “reali” è la fonte primaria istintiva intrinseca nel genere umano.

Cibo, acqua, pesca, caccia, saranno le doti che dovrà sviluppare perfettamente se vorrai arrivare “lontano”.

Possiamo permetterci di definirlo come gameplay progressivo (perdonatemi il ripetermi), ma intende perfettamente quello che sarà il vostro obiettivo:

Scoprire

Imparare

Gestire

Con l’accumularsi delle esperienze di gioco e delle scoperte, sbloccheremo capacità motorie e sensoriali migliori, che ci aiuteranno nel nostro viaggio dell’evoluzione.

Comparto tecnico

Graficamente Ancestors è assolutamente notevole. Una sorta di mondo “open world” che termina sulla linea dell’orizzonte. Ma attenzione, è lontano dall’essere un’open world nel senso stretto del termine, ma il raggio d’azione del nostro personaggio risulterà comunque soddisfacente in termini d’ampiezza.

La foresta è ben fatta e ben “organizzata”. Il concetto rupestre salta subito all’occhio. Ruscelli, alberi giganti, o l’intera vegetazione di contorno al paesaggio risulta di valido spesso, ma assolutamente vuota in termini d’interazione, o almeno con l’eventualità delle tante occasioni che potrebbero portare una foresta pluviale. In questo senso, la foresta, in termini di interattività, risulterà ai sensi del giocatore, vuota.

Come già detto, il combat system è totalmente limitato; le funzioni importanti che andremo a fare sono la ricerca di materiale in giro per la foresta, di cibo, il saper ricordare dove si trova una determinato frutto o luogo; anche questo sembra banale, ma non nelle ere primordiali.

Partiremo “impossessando” un clan scimmiesco e, con il trascorrere del tempo (15 anni), potremo aumentare lo stato da adulto, vecchio fino alla morte, contemplando il ciclo di vita. Non voglio spoilerare la versione “umana”, ma il contesto del gameplay non cambierà di molto; il sistema ci condurrà sempre nel cercare risorse, difendere la propria “tribù” e imparare dall’esperienza.

Cosa poco gradita, almeno per quello che ho potuto giocare, un sistema di comandi non sempre intuitivo, almeno nelle battute iniziali, ma si spinge anche oltre, e la mancanza di un “apprendimento” delle situazioni già percorse precedentemente. Per capirci, quando usciremo dalle ere “scimmiesche antropomorfe”, la memoria sulle cose scoperte non apparirà così scontata e nel complesso potrebbe creare un po’ di frustrazione. Diciamo che il gioco è assolutamente eccitante nelle sue battute iniziali, quando soprattutto senza nessun tipo di indicatore, ma solo con i tre sensi a disposizione: vista, udito e olfatto scopriremo piante, cibo e luoghi di pesca. Oltre a formare quel clan che ci porterà a vivere nella foresta. Purtroppo questa “estasi” iniziale si confonderà molto con una possibile stabilizzazione e qualche volta noiosa situazione con il prosieguo del gioco.

Gameplay Ancestors

Il suono della foresta

 

Per concludere il reparto sonoro è una componente che ho apprezzato molto. Consiglio spassionato e di giocarlo con le cuffie (anche se ve lo consiglio con tutti i giochi – NdR) perché l’immersione della foresta sarà potente e avvolgente. I rumori della natura sono ben fatti, il cinguettio degli uccelli e il fruscio del ruscello, per esempio, ti coinvolgono emotivamente e avrai sempre in sottofondo, il respiro della nostra scimmia protagonista.

Insomma un lavoro ben fatto.

 

Seguici sui nostri canali video

social

Valutazione di TopGamer
Ancestors: Humankind Odyssey è un survival che per narrativa, esce fuori dai canoni dei giochi frenetici e futuristici, che tra non molto investiranno prepotentemente le nostre console. Si tratta di un viaggio; lento, ordinato in un ambiente poco incline alla sopravvivenza. Si tratta di un esperimento riuscito, per chi vuole un survival con una buona base narrativa. Astenersi per chi vuole un'esperienza adrenalinica o per chi vuole i "classici" combat system. Non farà per voi. Problema grosso sono i comandi un po' legnosi e la telecamera risulterà difficile almeno alle prime battute. Il prezzo 39,99€ non è male. Longevo al punto giusto. Siamo intorno alle 20 ore o poco meno. Un viaggio che nonostante qualche difetto ci fa vivere un'esperienza davvero caratteristica e, per certi versi, sensoriale.
PRO
  • Narrativa ed esplorazione
  • Il concetto dell'evoluzione in quanto tale è impeccabile
  • Graficamente appaga
CONTRO
  • Comandi legnosi
  • Potrebbe risultare ripetitivo
  • Telecamera a volte frustante
7.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
4,00/5
1 voti
Vota tu
1 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 51 vote, average: 4,00 out of 5
Loading...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi