Baldur’s Gate I & II Enhanched Edition – Recensione

I due Baldur's Gate sono dei classici immortali di BioWare. Ecco il nostro verdetto su queste riproposizioni console

Scritto il 19.10.2019
da Enrico Vanni
Baldur's Gate I & II - Recensione

I ragazzi di Beamdog sono riusciti a portare la serie di Baldur’s Gate sull’attuale generazione con la versione Enhanched Edition del celebre gioco di ruolo. Il titolo, rilasciato in origine da BioWare per PC nel lontano 1998, è forte di una veste grafica che mantiene l’originalità dell’epoca, abbellendolo con texture in alta risoluzione, modelli rifiniti e il nuovo rapporto video che supporta gli schermi 16:9.

La presenza dei due titoli di Baldur’s Gate più tutte le espansioni fa di questo pacchetto un must have per tutti gli appassionati della serie e di chi magari non ha vissuto l’epoca d’oro dei giochi di ruolo occidentali. La nostra prova è stata eseguita sulla versione per PlayStation 4 che presenta fin da subito un feeling con i controlli non proprio immediato, considerando che il gioco è stato pensato per essere usufruito con il mouse, mentre noi dovremo usare il DualShock 4. Un po’ come è successo in passato con la versione console di Pillars of Eternity.

Baldur

Due Baldur’s Gate, doppio coinvolgimento

Entrambi i capitoli sono ambientati nel Faerum, o Forgotten Realms, un mondo fantastico per il gioco Dungeons & Dragons creato negli anni ottanta dal canadese Ed Greenwood.  Nel primo capitolo impersoneremo un orfano allevato a Candlekeep, un’antica biblioteca fortificata a sud di Baldur’s Gate, sotto la protezione di Gorion. Dopo una breve serie di missioni che fungeranno da tutorial alle nostre avventure, saremo costretti ad abbandonare la struttura per avventurarci nel mondo aperto. Già dai primi momenti di gioco possiamo notare come tutto lo schema di gameplay ruoti intorno ai dialoghi e ai combattimenti basati sulla seconda edizione di D&D.

Al di là dei duelli, gran parte dell’esperienza si basa sull’esplorazione e sui dialoghi che saranno cruciali; i nostri personaggi formano un party composto da un massimo di 6 elementi, reagiranno alle nostre azioni e alle risposte che daremo. È importante far notare che anche la presenza di alcuni personaggi nel party può determinare l’abbandono da parte di altri.

Un fattore importante di Baldur’s Gate è la creazione del personaggio che si basa sulla seconda edizione di D&D, con la scelta del nome, classe, allineamento, razza, etc. A differenza dell’originale vi è la particolare presenza di tutti gli avatar, nuove classi e sottoclassi come lo stregone o il monaco, originariamente non presenti nel primo, bensì nel secondo capitolo. Come ogni creazione, i tiri virtuali dei D20 vengono fatti anche per le caratteristiche come la forza, destrezza, costituzione, intelligenza, saggezza e carisma del personaggio. Questi elementi sono quelli che andranno a modificare i lanci per colpire i nemici, la classe armatura, la volontà, la resistenza, etc. Ovviamente vanno fatti diversi tiri in base alla classe e alla razza scelte.

Baldur's Gate screenshot

Maggior fruibilità

Un vantaggio aggiunto nel lancio dei tiri per le statistiche del personaggio è la possibilità di memorizzarne una serie, richiamarla in seguito ed usarla come definitiva. Inoltre è stata aggiunta la possibilità di cambiare il livello di difficoltà che nell’originale si basava sull’esperienza reale di D&D, quindi qui suddiviso in Facile, Normale, Reale, Difficile, Molto Difficile ed Estrema. Per i giocatori che invece vogliono giocare in tutto relax, è stata aggiunta la difficoltà Storia, la quale impedisce al giocatore di morire e rende semplici tutti i combattimenti, oltre a massimizzare il peso portabile e gli slot a disposizione nell’inventario del personaggio.

Il motore grafico è rimasto pressoché invariato con l’implemento di texture HD, nuovi modelli per i personaggi ed il supporto alla risoluzione in 16:9. Il comparto audio è invece rimasto invariato come l’originale del 1998. Un altro cambiamento sono i filmati d’intermezzo, vedendo i classici video in CGI sostituiti da intermezzi creati da immagini in movimento, come se fosse un video fumetto.

Baldur’s Gate Enhanched Edition è l’occasione per tutti di riscoprire i grandi classico del gioco di ruolo occidentale, e immergersi nella magia di D&D anche ai neofiti del genere, adesso usufruibile finalmente su console.

Valutazione di TopGamer
Baldur's Gate I & II Enhanched Edition per console è l'occasione per chi non possiede un PC di poter scoprire due dei titoli più massicci ed importanti fra i giochi di ruolo occidentali.
PRO
  • Veste grafica migliorata per il Full HD senza snaturare l'originale
  • Comparto sonoro sempre attuale
  • Presenza di più classi e sottoclassi
CONTRO
  • Comandi col gamepad non immediati
8/10
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