Bladed Fury – Recensione

Indie dall’affascinante art direction orientaleggiante In questo mercato sempre più saturo di titoli indipendenti, abbiamo visto come i piccoli sviluppatori abbiano dato sfogo alla loro fantasia per catturare l’attenzione del grande pubblico sulle loro opere in miniatura, ma che per tanti aspetti riescono in qualche modo a brillare anche di fronte alle grandi produzioni. In […]

Scritto il 17.01.2019
da Sebastiano Italo Caradonna
Bladed Fury - Recensione

Indie dall’affascinante art direction orientaleggiante

In questo mercato sempre più saturo di titoli indipendenti, abbiamo visto come i piccoli sviluppatori abbiano dato sfogo alla loro fantasia per catturare l’attenzione del grande pubblico sulle loro opere in miniatura, ma che per tanti aspetti riescono in qualche modo a brillare anche di fronte alle grandi produzioni. In questi ultimi due anni ne abbiamo viste di perle: Hollow Knight, Celeste, Dead Cells, solo per citarne alcune che hanno sbancato il botteghino aggiudicandosi premi su premi, dimostrando come questo mercato scoppi di vitalità. Cosa rende speciale questo mondo e i suoi prodotti? Ci si potrebbe fare fior fiori di articoli in merito e si potrebbe discutere per ore ed ore, ma in questa sede – che non è di certo la più opportuna per fare ciò – potremmo prendere in considerazione due aspetti fondamentali della “ricetta del successo”: un design accattivante e la continua ricercatezza. Questi due elementi sono il più delle volte in perfetta sinergia e consentono di confezionare, unita ad una semplicità di base, prodotti destinati ad essere ricordati nel tempo. Un design accattivante e un’interessante ricercatezza per i suoi temi atipici è senza dubbio anche Bladed Fury, protagonista di questa recensione.

bladed fury screenshot

Un grande impatto visivo

Come già detto, in Bladed Fury la ricercatezza di stile è palpabile. L’impatto visivo sin dai primi momenti alla visione degli scenari e delle cutscene di introduzione è meraviglioso ed è contestualizzato perfettamente all’interno della cornice storica e del setting orientaleggiante. Il titolo cattura e fa sue attraverso l’art direction le pennellate che hanno reso famosa l’antica pittura cinese che ancora oggi amiamo contemplare. L’uso del pastello è un’idea che dona eleganza all’estetica e che ammorbidisce, filtrata anche attraverso lo stile fumettoso, i toni di una trama sulla carta tutt’altro che allegra. In tal senso, anche la caratterizzazione dei protagonisti, che siano boss o amici, è molto buona, presentando personaggi ben costruiti a livello estetico, ben riconoscibili e ricchi di dettagli, tutto questo senza che la loro solennità e sublimità, come nel caso dei boss e delle entità soprannaturali, venga intaccata.

 

L’eleganza nel design non è relegata semplicemente alla fruizione estetico-ambientale del titolo. Bladed Fury risulta una gioia per gli occhi, nonché per le dita, anche dal punto di vista del gameplay. Quest’ultimo risulta fluido, frenetico, semplice nell’applicazione, ma comunque profondo. La nostra aitante protagonista nell’affrontare la sua avventura potrà far affidamento a un arsenale di tutto rispetto: spiccano tra le armi bianche le doppie lame, la sua arma di base, e la Crimson Mass, spadone di grande potenza che di certo non passerà inosservato ai giocatori. Presente è anche uno scudo dalla forma di un coleottero capace di difenderci dai danni. Non mancano all’appello anche armi da fuoco (in fin dei conti ci trovano nella patria del “sale cinese”, no?) e invocazioni di spiriti che sono passati dalla nostra parte dopo essere stati sconfitti nella trama principale.

bladed fury art direction

Gameplay frenetico

 

Bladed Fury estende le meccaniche di gameplay anche con una componente ruolistica che ci consente di potenziare le nostre abilità. Attraverso l’ottenimento di “anime” (per utilizzare una nomenclatura vicina a quella dei Souls) potremo potenziare le nostre abilità di movimento, aumentare le capacità di rigenerazione e quelle difensive dello scudo. Sarà anche possibile attuare dei potenziamenti alle combo delle nostre armi per aumentarne durata e danni (strizzando un po’ l’occhio ai classici hack ‘n slash). Il gameplay in sé risulta divertente, appagante e sicuramente piacevole da vedere. Concatenare gli attacchi di Ji con qualsiasi arma è un piacere e l’estensione delle combo unito al moveset permettere di creare scontri intensi, in particolar modo contro i boss che, di fatto, risultano una sfida piuttosto ardua in qualcuno frangenti.

Proprio le boss fight non sono materia per i deboli di cuore. Sicuramente, quelle delle prime fasi di gioco non godono di una difficoltà tarata verso l’alto (a buon ragione), ma con l’incedere del gioco e della trama il livello di sfida aumenta sensibilmente, regalandoci scontri dove l’attenzione gioca un ruolo cruciale sulla riuscita: calcolare male un salto, una parata o un set di attacchi potrebbe risolversi con l’incassare un colpo di troppo che possa risultare casuale e in questo caso, a venirci in aiuto sono le cure a nostra disposizione. Il funzionamento delle stesse è interessante: è importante quando utilizzarle, in quanto saranno limitate e il loro uso ci permette di recuperare interamente la nostra salute, quindi un utilizzo attento e un buon calcolo di danni incassati (e quelli che possiamo sopportare prima di morire) risulta necessario per evitare spiacevoli sorprese e dilazionare agevolmente le nostre disponibilità curative. Peccato per alcune sbavature presenti in Bladed Fury che minano quella che altrimenti sarebbe stata un’ottima esperienza. Il sistema di personalizzazione risulta meno profondo di quanto ci si potesse aspettare, mentre l’impostazione generale dell’opera è tendente alla noia dopo alcune ore di gioco, considerando la sua naturale linearità di progressione.

 

Non abbiamo discusso della storia, però. La trama è molto più semplice di quello che si possa pensare, ma dà i giusti pretesti alla protagonista per muoversi lungo tutta la sua avventura tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Ji scapperà dal castello in quanto accusata di aver ucciso suo padre, ma scoprirà attraverso il suo viaggio di “redenzione” (non effettiva) che forze oscure agiscono nell’ombra artifici dell’inganno di cui lei è stata vittima. Il viaggio di Ji sarà necessario anche per salvare la sorella rimasta nel palazzo reale, e quindi tra le grinfie del nemico, per permettere alla protagonista di scappare. Il racconto è semplice, ma di certo non ci aspettavamo una storia particolarmente intricata e dà il giusto pretesto alle avventura della spadaccina.

bladed fury boss

Valutazione di TopGamer
Bladed Fury è un titolo interessante, un esperimento che va ad arricchire il già grandioso reparto indie. NEXT Studios confeziona un buon gioco, ricerca nell'estetica e nel setting, fluido e divertente pad alla mano. Purtroppo non mancano diverse sbavature come una linearità della progressione che potrebbe annoiare i giocatori anche nel breve termine.
PRO
  • Stile da applausi
  • Setting insolito e ispirato
  • Combattimenti frenetici e boss fight interessanti
CONTRO
  • Purtroppo potrebbe annoiare i non-fan del genere
  • Sistema di personalizzazione non così profondo
7.5/10
VOTAZIONE
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