Borderlands 3 – Recensione

Borderlands 3 estende la portata di distruzione e porta la comicità su un altro pianeta. Sarà riuscito a convincere? Scopriamolo nel corso della recensione

Scritto il 21.09.2019
da Giovanni Arestia
Borderlands 3 - recensione

Adrenalina e follia

Borderlands 3 è folle, volgare, ironico ed esagerato, ma è anche molto altro poiché è un titolo che prende spunto a piene mani dalle basi del suoi predecessori e le stravolge per proporci un’avventura ancora più ricca e fuori di testa. Gearbox Software ci ha permesso di vivere ore e ore di sano divertimento collegato ad una energica difficoltà di gioco. Ha messo in mostra i muscoli dove ha le potenzialità di farlo e purtroppo anche le imperfezioni che ancora fatica a correggere. Dopo cinque anni dall’ultima avventura del loot-shooter GDR più acclamato di sempre, vediamo insieme come si comporta questo nuovo pazzo capitolo.

Jack il Bello, il carismatico capo della Hyperion che aveva ottenuto il controllo sull’intero pianeta e sul più grande mistero che esso celava, è morto, ma non è passato molto tempo da questo evento ed eccoci infatti di ritorno proprio su Pandora. Qui, però, emerge la prima particolarità: la serie, da sempre, ha dimostrato di voler fare le cose molto in grande e Pandora incomincia a essere una terra stretta e sviscerata da più fronti. Quindi per evitare una ridondanza nel mondo di gioco, ecco che Gearbox decide di condurci alla scoperta di altri pianeti, vari e ben differenziati per struttura, ma mai banali e dove il gameplay può esprimersi appieno.

Borderlands 3 presenta nuovi personaggi, non tutti carismatici

Come ormai abituati anche dai precedenti capitoli, vestiremo i panni di uno dei quattro nuovi Cacciatori della Cripta in cerca dei bramanti tesori che essa ha da offrire. Questi quattro cacciatori sono FL4K, Amara, Zane e Moze, ognuno con delle caratteristiche peculiari e dovranno combattere con i due nuovi villain Tyreen e Troy, nonché i gemelli Calypso. Quest’ultimi sono anche alla ricerca del tesoro della Cripta, con la differenza che hanno a disposizione la mappa che può condurli fino a quella che contiene realmente il tesoro più cospicuo. Sarà compito nostro e dei Crimson Raiders evitare che i gemelli mettano le mani sul tesoro, ma non sarà semplice perché i Calypso conoscono anche il potere delle Sirene che gli permette di attirare nuovi seguaci e annichilire ogni possibile resistenza. Noi quindi avremo un duplice compito: da un lato dovremo evitare che i gemelli recuperino il tesoro e dall’altro aiutare Lilith (il capo dei Crimson Raiders) a non arrendersi dinnanzi al potere dei Calypso.

Borderlands 3 ci racconta un’avvincente storia che vede come protagonisti esploratori e assassini senza scrupoli. Lo fa sfruttando a piene mani l’ormai corposa lore di Borderlands e spingendo ancora di più il piede sull’acceleratore della comicità, in barba alle polemiche passate che accusavano il brand di essere troppo sboccato e volgare. Nonostante ciò, la narrazione scorre tra alti e bassi: vi sono sostanzialmente due grossi colpi di scena, ma questi non riescono a sollevare le sorti di una trama decisamente fiacca e che riesce ad affascinare solo in pochi frangenti. La crudeltà dei fratelli Calypso va di pari passo con il loro ego, ma risulta forzato e la loro comicità, in alcuni frangenti, è a dir poco imbarazzante. È vero, non bisogna mai fare i paragoni col passato perché ogni storia ha una sua differente caratteristica, ma Handsome Jack era molte spanne al di sopra dei gemelli Calypso. In compenso, però, il cast di comprimari e comparse è stato maggiormente caratterizzato così da appassionare i videogiocatori ai nuovi arrivati e alcuni volti secondari ben noti ai fan della serie più attenti.

Non manca ovviamente il sempre irriverente e fastidioso (in senso buono) Claptrap, la geniale follia di Tannisc, la raffinatezza ironica di Sir Hammerlock e gli instancabili Vaughn, Rhys e Tiny Tina. Con loro si sono aggiunti altri personaggi come Randy Pitchford e Lilith e tutti insieme regalano alcune perle di comicità impareggiabili. La verve beffarda e scanzonata di Borderlands è sempre stata prepotente, ma questa volta Gearbox si è decisamente superata anche con alcuni easter egg davvero esemplari: provate ad esempio a fare 69 di danno, sentirete una risatina maliziosa da parte del personaggio (non è difficile capire il perché).

Borderlands 3

Le basi sono le stesse, la struttura è completamente cambiata

Dal punto di vista del gameplay, Borderlands 3 riprende l’ormai consolidata e tradizionale formula di gioco che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. La protagonista è l’azione adrenalinica in prima persona che, però, si unisce al concetto classico dei giochi di ruolo in un mix davvero riuscito. Borderlands è da sempre stato un ibrido coraggioso che ha insegnato molto ai recenti titoli più popolari e col il terzo capitolo ha seguito la sua naturale evoluzione grazie ad alcune novità più o meno percettibili.

Il più evidente è senza dubbio il gunplay, decisamente più moderno, fresco e dinamico grazie ad un sistema di movimento migliorato. I giocatori adesso possono scivolare durante le sparatorie, arrampicarsi per raggiungere delle alture e schiantarsi al suolo dall’alto con un attacco in picchiata tanto divertente quanto funzionale. Tutto questo permette di avere un’azione molto più trascinante e coinvolgente rispetto al passato e non fa altro che decollare grazie alle numerosissime armi presenti e le abilità sbloccabili dei Vault Hunter. Se poi aggiungiamo le abilità speciali dei quattro protagonisti, si capisce bene che il lavoro svolto in questo ambito è davvero notevole. Abbiamo infatti l’erculea Sirena Amara che sfrutta i poteri mentali, l’enigmatico FL4K che si avvale dei suoi compagni animali, Moze che ricorre alle sue abilità da cecchino e Zane che è l’informatico del gruppo. La vostra scelta, comunque, non cambierà il risultato finale perché tutti e quattro vi regaleranno un puro e coinvolgente caos dal primo all’ultimo istante della campagna.

Le differenti classi e abilità dei personaggi sono uno degli aspetti ruolistici di Borderlands 3. Ognuno di loro ha delle specifiche abilità raccolte nell’apposito skill tree in cui ritroveremo i valori numerici che stratificano ulteriormente il gameplay, ma anche delle inedite combinazioni tra le varie skill. Oltre ai soliti perk passivi che aumentano semplicemente l’attacco o la difesa, ad esempio, i tre alberi conterranno molte Abilità d’azione, ovvero gadget o poteri che identificano il nostro Cacciatore che poi potremo usare attivamente in battaglia e potenziare a nostro piacimento. Ogni elemento giocherà a favore di una componente strategica forte, che spingerà i giocatori a prediligere differenti stili di combattimento con approcci più o meno aggressivi e relative armi e item consoni alle proprie scelte.

La strategia va curata nel tempo, ma l’aggressività verso i nemici sarà importante fin dai primi minuti di gioco. Già dal tutorial saremo attaccati da orde di fanatici rabbiosi, mercenari armati di tutto punto e fortissimi antichi guerrieri eridiani che ci daranno la caccia con differenti pattern d’attacco e stili di difesa. Dovremo quindi sfruttare al meglio il nostro quasi infinito arsenale, utilizzando armi dotate di effetti utili per indebolire scudi e corazze e trarre più vantaggi possibili dai perk sbloccati. Qualora sbagliaste a scegliere qualche abilità c’è sempre il Respec delle stesse ad un piccolo costo.

Siamo dinnanzi ad uno dei giochi con più quantità e varietà di armi mai viste prima. Durante le nostre adrenaliniche sparatorie raccoglieremo decine di migliaia di fucili d’assalto, SMG, shotgun, lanciarazzi e tante armi stranissime con un significativo passo avanti sia dal punto di vista della fantasia, che della potenza di fuoco. Inoltre, molte armi hanno anche una modalità di fuoco secondaria che ci permetterà di sfruttare delle inedite combinazioni di attacco. Ad esempio la primissima pistola che raccoglieremo ha poi come modalità secondaria quella di diventare un lanciagranate.

Borderlands 3 screenshot

“Da qui su c’è una vista fantastica!”

La parola d’ordine di Borderlands 3 è la varietà, praticamente su tutto. Anche per quanto riguarda la storia in sé, le quest secondarie ci racconteranno delle vicende inedite e curiose di alcuni personaggio totalmente fuori di testa e, paradossalmente, finiranno per divenire le figure più carismatiche di Pandora e dintorni, anche più degli stessi boss. Gran parte delle sidequest regala esperienze coinvolgenti e momenti di puro divertimento che vanno ben oltre la semplice consegna del pacchetto o della taglia da riscattare. Dovremo salvare personaggi sconosciuti, raccogliere oggetti incredibili e seguire vere e proprie storie parallele intriganti e interessanti. Ognuna di queste storie avrà riferimenti alla pop culture e continui rimandi agli altri episodi del franchise e i più valorosi riceveranno ricche ricompense e un pretesto per esplorare ogni angolo della galassia di Borderlands.

Varietà anche per quanto riguarda le mappe che sono tra le più ricche e varie che la serie abbia mai mostrato. Potremo continuare ad esplorare il bellissimo mondo di Pandora, ma la ricerca delle Cripte ci porterà anche tra i grandissimi grattacieli di Promethea, tra i maliosi templi di Athenas e nella suggestiva Eden-6. È molto semplice, basta impostare la rotta dalla sala di comanda della Sanctuary-III, la nave dei Crimson Raider e hub centrale della campagna, e saremo liberi di andare ovunque vogliamo. Il mondo di gioco è inoltre suddiviso in macro-aree collegate tra loro tramite varchi e stazioni che permettono il viaggio rapido. Questa volta è stata inoltre aggiunta la verticalità delle ambientazioni che ci permetterà di scoprire posti inediti e sfruttare la nuova scalata.

Non mancano poi i veicoli pilotabili presenti in ogni pianeta nelle stazioni Catch-A-Ride. Tra questi sono presenti le classiche camionette corazzate e i runner, ma sono stati aggiunti anche i Cyclone che sono dei veicoli velocissimi, ma instabili. Il loro utilizzo diventa quasi obbligatorio se decidiamo di raccogliere quanti più oggetti collezionabili possibili: tra questi troviamo i diari di Typhon DeLeon, il primo Cacciatore della Cripta, o dei nuovi componenti per i bolidi di Ellie. Tra i contenuti nascosti sono presenti alcune sfide esclusive come le taglie di Zero in cui dovremo assassinare il criminale di turno, o le cacce di Sir Hammerlock con creature esotiche da uccidere e analizzare. Tornando al discorso veicoli, però, bisogna segnalare un quasi pessimo feeling con la guida. Gearbox ha pensato bene di mantenere il sistema di guida classico con le levette analogiche, ma non ha fatto caso alla differenza di velocità dei veicoli e del terreno in cui si muovono. I movimenti, quindi, risultano spesso macchinosi ed estremamente difficoltosi anche a causa di un leggero, ma vistoso input lag.

Skill Tree

Siete pronti per la Mayhem Mode?

L’impressionante mole di contenuti non fa altro che aumentare notevolmente la già corposa longevità di Borderlands 3. Ci permetterà di avere almeno una decina di ore aggiuntive che sfrutteremo per esplorare i mondi e per perfezionare la propria build. Le oltre 40 ore utili per l’avventura raddoppiano grazie all’endgame. Infatti al termine della campagna potremo continuare a giocare o continuando ad esplorare le aree di gioco o ricominciando da capo, ma dal livello con cui lo abbiamo concluso. Ecco che giunge un’altra novità, ovvero la Mayhem Mode o Modalità Caos. Questa permette di droppare i pezzi di loot più rari e di ottenere percentuali bonus sull’esperienza, denaro ed Eridium. Bisogna però sottostare al compromesso dell’aumento dell’energia e della corazza dei nemici, oltre a diverse mod che potenzieranno ulteriormente i nemici con resistenze ai proiettili, ai danni elementali e quant’altro. Ancora più caos, ancora più complicato. A seguito c’è la Modalità Vero Cacciatore della Cripta che permette di ottenere ricompense più interessanti, ma di combattere con criminali più tosti. Entrambe le modalità, però, vi riporteranno su Pandora per rivivere da capo la storia di Borderlands 3.

L’endgame si basa anche su un nuovo sistema di rank, ovvero quello del Guardiano. Stiamo parlando di uno skill tree aggiuntivo suddiviso in tre diverse specializzazioni (Incursore, Superstite e Cacciatore), contenenti nuovi e potenti perk passivi, così come una serie di statistiche bonus che andranno a migliorare i danni inflitti, le capacità di rigenerazione e la probabilità di droppare oggetti rari. Il sistema di progressione non è legato al singolo personaggio, bensì all’intero account, permettendoci di guadagnare nuovi gradi utilizzando anche altri Cacciatori. Un’aggiunta molto interessante, soprattutto agli occhi di chi macina numeri per scovare le migliori combinazioni per la propria build. Grazie a questi bonus ottenuti, i giocatori più interessati alla sfida potranno mettersi alla prova in Circle of Slaughter, la modalità orda ideata da Torgue, o nei Terreni di Prova. La prima non è altro che un piacevole passatempo preferibilmente da svolgere in co-op, mentre le seconde richiederanno grande concentrazione ed è quasi obbligatorio l’aiuto di un amico per sconfiggere le numerose orde nemiche con tanto di boss finale.

Non pochi problemi tecnici in Borderlands 3, ma che doppiaggio!

Dal punto di vista tecnico possiamo dire che siamo dinanzi ad un comparto artistico meraviglioso, rovinato purtroppo da qualche problema tecnico di troppo. Lo stile cartoonesco è sempre presente, ma più definito e corposo. Però, soprattutto su Playstation 4 e Xbox One, vi sono evidenti problemi di frame rate presenti anche su Playstation 4 Pro e Xbox One X nonostante la possibilità di scegliere tra due modalità grafiche quali Prestazioni e Risoluzione. Su Playstation 4 Pro, console su cui abbiamo testato il gioco, anche scegliendo la modalità Prestazioni ci sono momenti in cui non vengono rispettati i 60fps scendendo addirittura a 40 in alcuni frangenti.

Problemi anche con le texture sgranate e con i fastidiosi pop-up che rovinano il bellissimo colpo d’occhio offerto dagli sconfinati scenari di Borderlands 3. Netto miglioramento, però, per le animazioni. Nulla da dire, invece, per il comparto sonoro che nonostante presenti una colonna sonora facilmente dimenticabile, regala uno dei doppiaggi più belli che si possano trovare in un videogioco. In questo frangente abbiamo notato un grave bug: alla prima installazione non era presente il doppiaggio italiano, poi comparso dopo aver disinstallato e reinstallato il gioco. È proprio il doppiaggio in italiano a regalare al titolo una verve totalmente diversa, con una scelta delle voci davvero azzeccata. Applausi quindi sia per l’ottimo lavoro di adattamento che per il doppiaggio in sé.

Valutazione di TopGamer
Borderlands 3 è il fiore all'occhiello della serie di Gearbox Software. È uno dei loot-shooting GDR migliori in commercio e fa splendidamente suoi tutti i canovacci dei generi e del brand in generale. Gli amanti della serie lo adoreranno, nonostante due boss poco incisivi e qualche sbavatura di troppo nella narrazione. Migliorati poi il gameplay e il gunplay e potenziata la componente strategica. Potrebbe essere tutto perfetto se non ci fossero degli errori tecnici di troppo, che però vengono coperti da un grandioso comparto sonoro.
PRO
  • Il Sistema di crescita dei personaggi è più dettagliato e strategico
  • Gunplay totalmente rivisto e adesso ha raggiunto una delle vette più alte del panorama videoludico
  • Doppiaggio italiano meraviglioso
  • È Borderlands, ma migliorato sotto ogni aspetto...
CONTRO
  • Comparto tecnico da migliorare, soprattutto su console
  • Poca varietà di nemici
  • ... tranne nella storia e nella caratterizzazione dei villain principali
8.5/10
VOTAZIONE
Valutazione lettori
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