Captain Tsubasa: Rise of New Champions

L'uscita di un nuovo gioco basato su Captain Tsubasa viene sempre seguito con un certo interesse e con la speranza di trovarsi fra le mani il gioco di calcio, a base di colpi speciali, definitivo. Sarà la volta buona?

Scritto il 10.09.2020
da Sergio Bulfari

Introduzione

La nascita di Captain Tsubasa risale addirittura al 1981 grazie ad un manga creato da Yōichi Takahashi. La storia parla di Tsubasa Ozora, un giovanissimo fuoriclasse del calcio giapponese e della sua ascesa alla gloria del calcio mondiale. Dal 1983 al 1986 venne prodotta una serie televisiva di ben 128 episodi che espandeva molto il mondo del manga, raccontando una storia di amicizia, conflitti e incredibili acrobazie che trascendevano le leggi della fisica. La serie arrivò da noi con il nome di “Holly e Benji – due fuoriclasse” ed ottenne un enorme successo anche grazie al fatto di avere il gioco del calcio come sfondo alle vicende narrate. La serie animata è stata rimasterizzata diverse volte nel tempo, diventando sempre più dinamica e di conseguenza più corta, ma anche più bella a livello di disegni e animazione.

Per quanto riguarda le trasposizioni videoludiche Captain Tsubasa può contare su diversi titoli, cominciando dal Nes nel 1988 ad opera di Tecmo e successivamente anche su Snes. Questi titoli lasciavano il calcio come contorno trasformando il tutto in una sorta di gioco di ruolo. Il tutto si riduceva ad una serie di scelte che, in base ad un sistema di punti, decretavano o meno la riuscita di un’azione. Nel 1995 Captain Tsubasa passa sotto etichetta Bandai e il titolo passa allo stile calcistico con azioni in tempo reale e alcuni elementi distintivi della serie animata come, ad esempio, il campo di gioco a collina. Lo sapevate che il campo a collina e dalla lunghezza chilometrica era stato studiato per nascondere gli elementi futili sullo sfondo, permettendo di far concentrare lo spettatore solo su alcuni personaggi principali? Ora lo sapete.

Sempre nel 1995 esce un episodio anche per la prima Playstation. ci troviamo di fronte ad un gioco di calcio arcade con vista laterale (in stile Pes o Fifa) e dove è possibile effettuare tutti i tiri speciali della serie utilizzando combinazioni di tasti piuttosto semplici. Nella modalità storia è possibile assistere a filmati inediti tra una partita e l’altra che rendono il tutto molto godibile. Nonostante la facilità del gioco (ricordo di aver vinto certe partite per 30 a 0), è la prima volta che la serie si avvicina ad un vero gioco di calcio. Successivamente arrivò anche un capitolo per Ps2 che mischiava lo stile rpg dei primi capitoli con il sistema arcade dell’episodio Psx.

In realtà quello che ho appena fatto è solo un riassunto piuttosto stringato sui giochi basati su Captain Tsubasa, in quanto di titoli ne sono usciti almento una ventina, tra cui un typing game, in cui si vincono le azioni scrivendo frasi su una tastiera, e un web game online, il cui supporto dovrebbe essere cessato nel 2019. Questo breve riassunto ci porta comunque al 27 e 28 agosto 2020, giorno di uscita di Captain Tsubasa: Rise of New Champions ad opera di Tamsoft e pubblicato da Namco Bandai per Ps4, Pc e Nintendo Switch.

Meccaniche e gameplay

Appena avviato il gioco ci troveremo davanti ad un breve tutorial in cui impareremo le basi del sistema di controllo. Scopriremo come effettuare dribbling per evitare gli avversari e, ovviamente, come rubare palla effettuando contrasti degni di un incontro di wrestling. Ma soprattutto ci verrà insegnato come effettuare i fantomatici tiri speciali, vero pezzo forte dell’intera offerta. Il titolo è strutturato come un gioco di calcio puramente arcade con visuale laterale che sembra prendere spunto da titoli anni ’90 come Football Champ o Super Sidekick. Ogni giocatore in campo sarà dotato di una barra della stamina che gli consentirà di effettuare tutte le azioni di gioco.

Correndo consumeremo la stamina, passando la palla consumeremo la stamina, facendo contrasti e passaggi consumeremo la stamina e tirando consumeremo la stamina. In poche parole ogni azione ci costerà una porzione di stamina, e starà a noi gestire al meglio i giocatori della nostra squadra per arrivare con abbastanza stamina al momento del tiro per scatenare tiri della tigre, del falcone e via dicendo. Il ritmo di gioco sarà sempre altissimo per tutta la partita, rendendo il tutto molto frenetico e costringendo l’utente a tenere sempre alta la concentrazione.

La storia che ritorna

La modalità principale del gioco è il viaggio, una sorta di story mode che sarà a sua volta divisa in due parti. Nella prima parte seguiremo la squadra della Nankatsu (New Team) capitanata da Tsubasa Ozora (Holiver Hutton) durante il campionato delle scuole medie, fino ad arrivare allo scontro con Kojiro Hyuga (Mark Lenders). Durante questa modalità la narrazione sarà strutturata con immagini statiche come in una visual novel e, in alcuni casi, potremo fare scelte che modificheranno leggermente la storia. A volte capiterà anche di assistere a spezzoni animati presi direttamente dall’anime, che poi potremo rivedere nell’apposito menù.

Arriverà quindi il momento di giocare e ci verrà data la possibilità di eseguire ulteriori tutorial per approfondire tutte le tecniche che il gioco ha da offrire. Durante le partite potremo anche attivare eventi speciali che faranno partire scene dell’anime originale realizzate con il motore del gioco. Motore che prevede un abbondante uso del cell shading, ovvero una tecnica in cui i modelli poligonali vengono resi come se ci trovassimo proprio in un anime (come già visto in titoli come Dragon Ball Fighterz).

Rise of New Champion

Nella seconda parte del viaggio dovremo invece creare da zero il nostro eroe per portarlo a giocare nella nazionale giapponese. All’inizio dovremo scegliere con quale squadra iniziare scegliendo da 3 team della serie originale. successivamente potremo scegliere l’aspetto del nostro calciatore e il ruolo in cui lo vorremo far giocare per poi buttarci nella mischia. Ad ogni partita il nostro eroe guadagnerà esperienza migliorando le proprie caratteristiche (e all’inizio ne avrà molto bisogno).

In questa modalità rimarrà la narrazione in stile visual novel ma potremo fare molte più scelte che ci faranno vedere più determinati o arroganti agli occhi dei compagni di squadra. Le partite di allenamento saranno giocate in un solo tempo mentre nel torneo in cui parteciperemo dovremo affrontare partite complete. In entrambi i casi riceveremo punti esperienza in base a come vinceremo. In pratica, più umilieremo la squadra avversaria a suon di goal e più otterremo esperienza. Come già detto, l’obiettivo sarà quello di vincere il torneo per far entrare il nostro giocatore nella nazionale giapponese.

E poi?

Oltre alla modalità principale del viaggio potremo anche creare tornei personalizzati per giocare da soli o con gli amici. In questi tornei potremo decidere quante e quali squadre parteciperanno e se fare un torneo ad eliminazione o un campionato. Non manca la modalità multiplayer dove partecipare con squadre personalizzate con i nostri beniamini e partecipare a partite 1 vs 1 o 2 vs 2. In base alle partite vinte il matchmaking deciderà l’accoppiamento degli avversari. Naturalmente sarà possibile creare stanze private dove giocare online contro gli amici.

Il pensiero dell’autore: Sergio

Sono sempre stato un grande appassionato delle avventure di Holly e Benji sin da bambino. Dopotutto ho sempre nutrito una grande passione per il Giappone e al tempo anche per il calcio, quindi come serie sembrava fatta apposta per me. Negli anni ho provato diversi giochi sulla serie di Tsubasa ma, alla fine, l’unico titolo che mi è davvero piaciuto è stato quello uscito su Psx. Nonostante la sua facilità, era l’unico titolo che si avvicinava di più ad un gioco calcistico. Questo Captain Tsubasa: Rise of New Champions però mi ha sorpreso in positivo, anche per il rispetto mostrato per il materiale originale.

Una volta cominciata una partita ci si sente catapultati in quel mondo, e l’unica cosa che manca è il campo sferico lungo chilometri. Lo stile di gioco è assolutamente arcade, riportando in vita un genere che sembrava morto e sepolto da anni, lasciando il campo a titoli più simulativi come Fifa e Pes (praticamente negli anni sono sopravvissuti solo questi). Le partite sono caratterizzate da continui e velocissimi cambi di fronte al limite dell’effetto flipper.

I giocatori sono ottimamente realizzati e anche azioni più banali come un dribbling vengono sottolineate da cinematiche spettacolari. Figuratevi quanto possono essere enfatizzati i tiri speciali. Un’esplosione di luci e animazioni che sembrerà quasi di stare in un picchiaduro come il già citato Dragon Ball Figtherz. Lo spirito della serie è assolutamente vivo in questo titolo. La possibilità poi di poter sbloccare e rivedere filmati presi dall’anime originale, oltre ai brani di una colonna sonora originale e assolutamente epica, rende l’offerta molto allettante.

Purtroppo sono presenti anche degli aspetti che non convincono e che non permettono al titolo di essere quel capolavoro che avrebbe potuto. Iniziamo dalla narrazione nella modalità viaggio che rallenta tantissimo il ritmo di gioco. Lo stile a immagini statiche porta a dialoghi troppo lunghi e ,alla lunga, sono noiosi. Se poi conoscete bene la serie, dopo poco comincerete a saltarli in maniera selvaggia. Purtroppo anche durante le partite vere e proprie c’è qualcosa che non va. Apprendere correttamente tecniche e tempistiche con cui effettuarle richiede tempo. Va da sé che per un po’ risulterà spesso frustrante perdere la palla per una frazione di secondo, senza contare che è presente qualche piccolo bug che, in alcuni casi, allungherà o accorcerà il tempo con cui effettuare certe mosse.

Per intenderci vi dirò che a volte, per dribblare un avversario, premerete il tasto designato molto in anticipo ma il dribbling verrà comunque eseguito dopo qualche secondo. Allo stesso modo potrebbe invece capitare di premere al momento giusto ma di perdere comunque la palla per un ritardo di una frazione di secondo. In ultimo diciamo che la longevità non è altissima. Una volta finita la modalità principale (comunque una ventina di ore ci vogliono) e sbloccato tutto lo sbloccabile potreste perdere lo stimolo di continuare a creare tornei. Quindi, a meno di non avere molti amici da sfidare o di vivere nella modalità online, potreste abbandonare il titolo troppo presto pur essendo un gioco di calcio.

Nonostante questi difetti, Captain Tsubasa: Rise of New Champions si può considerare un titolo completo a livello di contenuti della serie originale. Se siete appassionati di questi giocatori giapponesi dovreste comprarlo a mani basse perché potrebbe darvi molte soddisfazioni. Se invece non siete interessati al titolo ma siete comunque arrivati a leggere fino a qui… Beh, magari una partita potreste anche farcela, anche solo per scoprire il gusto dei titoli calcistici arcade di una volta.

Valutazione di TopGamer
Captain Tsubasa riesce a riportare in vita un genere che sembrava morto, il calcio arcade. Al netto di alcuni difetti abbiamo tra le mani un titolo valido ma che rischia di essere abbandonato troppo presto.
PRO
  • Graficamente bellissimo
  • Colonna sonora epica
  • il ritorno del calcio arcade
  • Tanto materiale tra cui spulciare
CONTRO
  • Narrazione a tratti noiosa
  • Longevità limitata per un gioco di calcio
  • A tratti frustrante
7.5/10
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