Crash Team Racing: Nitro-Fueled – Recensione

Ecco il nostro verdetto su Crash Team Racing: Nitro-Fueled. Questo remake avrà saputo rendere onore al capitolo originale uscito su PlayStation? Scopritelo con noi nella nostra recensione.

Scritto il 21.06.2019
da Gennaro Schiavelli
Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Back in the days

Correva l’anno 1999. Sony con PlayStation viaggiava, ma viaggiava davvero forte. Consolidava il proprio hardware nel mondo proponendo software diversi e dotati anche di un certo spessore ludico. Tra questi ve n’era uno in arrivo  che avrebbe cambiato per sempre la mia vita, ma anche quella di molti altri. Un titolo che, senza nasconderlo, attingeva a piene mani da giochi come Mario Kart 64 di Nintendo e Diddy Kong Racing di Rare (entrambi usciti su Nintendo 64), ma che puntava a  proporre uno stile comunque tutto suo. Ci riferiamo ad un certo Crash Team Racing (per gli amici CTR), sviluppato da una di quelle software house che avrebbe in seguito ridefinito il proprio concetto di intendere un videogame, ovvero Naughty Dog.

L’azienda californiana, per chi ancora non lo sapesse, è colei che diede vita ad una delle mascotte più amate dai videogiocatori: Crash Bandicoot. Fino ad allora il famoso marsupiale l’avevamo imparato a conoscere ed amare grazie alle sue tre avventure differenti e dalle forti tinte platform, prima di gettarsi a capofitto nel mondo delle corse su kart. Così nacque Crash Team Racing, titolo che ancora oggi è motivo di amicizie distrutte, joypad disintegrati e scommesse perse, che grazie a Beenox e Activison possiamo oggi rivivere nella sua più moderna incarnazione.

crash team racing wallpaper

Menu à la carte

Al netto di quelli che sono gli abbellimenti grafici riservati ai menu, Crash Team Racing: Nitro-Fueled, all’occhiata rapida e fugace di chi ha voglia di lanciarsi subito in pista, appare pressappoco identico. Così come lo avevamo lasciato, ce lo ritroviamo, partendo da una schermata semplice semplice e da cui poter scegliere le modalità che verranno messe a nostra disposizione. Se ci si sofferma un attimo, però, ecco che questo appare più corposo e succulento che in passato. Oltre alla classica avventura e alle sfide in locale troveremo infatti altre due voci interessanti: una dedicata alle partite online ed un’altra chiamata Pit Stop.

La prima fa chiaro riferimento ad una delle novità più importanti (forse la più importante visto i tempi che corrono), introdotte in CTR, che ci spingerà a far conoscere il nostro talento in giro per il mondo. Non più solo malcapitati amici calpestati dalle ruote sgommanti dei nostri kart e ospitati in pochi metri quadri di spazio quindi, bensì un globo intero da fare a pezzi.

La seconda voce denominata per l’appunto Pit Stop, sta invece ad indicare nient’altro che il negozio dove poter spendere la nostra tanto faticata valuta in game appena guadagnata (altra novità introdotta). Giornalmente il gioco vi metterà di fronte a delle offerte che potrete decidere se acquistare o meno. Queste vanno da semplici set di adesivi ottenibili per il vostro bolide a veri e propri personaggi giocabili, nonché a skin diverse con cui poterlo personalizzare. Insomma, da questo punto di vista il gioco ci propone contenuti simili a quanto già visto in molte produzioni odierne ed è un bene, visto che per certi versi sarebbe stato deleterio e ci saremmo meravigliati se così poi non fosse stato.

crash team racing: nitro-fueled circuito

Adventure mode

La modalità avventura è ancora oggi (e più di ieri) bella, stimolante e propone qualche aggiunta in più che sicuramente farà la felicità di molti. Una volta che decideremo di addentrarci nei meandri di questo mondo su cui incombe la minaccia del potente Nitros Oxide, resteremo ammaliati. In primis, naturalmente, per il rinnovato aspetto grafico (su cui torneremo più tardi), e in secondo luogo per la mole di contenuti che il gioco metterà a nostra disposizione. Ma strabuzzando gli occhi, cerchiamo di fare ordine.

La prima vera novità sta nel decidere se voler affrontare quest’avventura in modalità Classica o Nitro-Fueled. La differenza sta tutta in quest’ultima che, se scelta, ci permetterà di giocare con gli oggetti che abbiamo sbloccato sino a quel momento, cambiare e personalizzare il kart, nonché il personaggio. Nulla di particolare insomma, ma comunque una scelta apprezzabile qualora si decidesse di modificare qualcosa in corso d’opera. Sarà poi possibile scegliere la difficoltà di quest’ultima ed impostarla su: Facile, Media o Difficile.

Una volta fatto ciò verremo accolti da Aku Aku o Uka Uka (a seconda del personaggio scelto tra le fila dei buoni o dei cattivi) e teletrasportati in quello che è una sorta di hub centrale. Da qui potremo poi partecipare a tutti gli eventi che mano a mano verranno resi disponibili, affrontando gare classiche, modalità a tempo, sfide CTR e Boss di fine stage. Esattamente come in passato, quindi, con l’aggiunta di alcune gradite e simpatiche cutscene volte ad introdurre ed enfatizzare i già citati Boss. Sarà persino presente il mega schermo/computer dove poter salvare la partita (seppur questo si riveli praticamente inutile visto che il gioco può vantare su un sistema di salvataggio automatico). A conti fatti, una mole enorme di contenuti che aspetta soltanto di essere sviscerata da voi.

crash team racing: nitro fueled aku aku

Local arcade

Un altro fiore all’occhiello di Crash Team Racing: Nitro-Fueled riguarda tutte quelle sfide e competizioni che ci aspettano nella modalità Arcade Locale. Spesso questa modalità viene bistratta o non considerata affatto in fase di produzione ma, fortunatamente, il capitolo originale di CTR vantava già una solida base da cui poter attingere. Beenox ha perciò pensato bene di riprenderla mantenendo fede quanto più possibile al materiale che aveva già a disposizione. Ne viene fuori quindi un risultato simile al passato che porta l’adrenalina di alcune modalità, anche nel multiplayer.

Oltre alle classiche Prove a Tempo, Corsa delle Reliquie, Sfida CTR e Sfida dei Cristalli, troviamo infatti modalità come: Gara Singola, Gara di Coppa e Battaglia che saranno aperte al multiplayer locale (fino ad un massimo di quattro persone). Se per le prime due parliamo di gare nude e crude, è con la terza che arriva il divertimento puro, nonché la fine di molte amicizie.

Battle Mode

Battle mode

La modalità battaglia non è altro che una sfida che mette di fronte i giocatori, in una arena, pronti, grazie all’uso dei potenziamenti, a darsele di santa ragione. Tra lo sbarazzarsi dei razzi o delle bombe al vostro inseguimento, le schivate all’ultimo secondo di una cassa di Nitro/TNT dal retrogusto infame, ne vedrete sicuramente delle belle. Lo scopo è quindi quello di fare fuori più volte possibile i vostri avversari prima dello scadere del tempo o accumulando un certo numero di punti. La scelta è vostra in ogni caso; prima di ogni match potrete settare numerose opzioni che vanno dai power up al limite di tempo, e così via.

Esistono però alcune varianti interessanti in questa modalità. Ci riferiamo a: Acchiappabandiera, dove bisognerà catturare la bandiera dell’altro team e riconsegnarla al portale della vostra squadra; Caccia ai Cristalli, in cui dovremo raccogliere il maggior numero di cristalli prima dello scadere del tempo; All’ultimo Kart dove sarà necessario resistere ai colpi avversari e restare gli ultimi in pista e, per concludere, Ladri di Pancetta dove rubare una fetta di pancetta e portarla fino al proprio portale sarà all’ordine della sfida. Per restare in tema quindi, tanta, ma davvero tanta carne al fuoco, per un piatto che si presenta vario, ben condito e, soprattutto, nutriente.

Il gameplay

Il gameplay di Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Venendo invece a quello che è il gameplay puro di Crash Team Racing: Nitro Fueled c’è da segnalare una piccola differenza rispetto all’episodio originale: parliamo delle derapate, da sempre fulcro centrale del sistema di gioco di questo kart game. Nel suddetto remake hanno infatti subito una lieve modifica volta a renderle chiaramente più scivolose. Effettivamente, se andiamo a confrontare le due versioni, si nota di come nel capitolo per PlayStation queste avessero uno spazio di manovra ridotto, restando con le ruote più aderenti all’asfalto. Per certi versi (e con le dovute differenze di generi), ci ha ricordato quanto fatto con la Crash Bandicoot N. Sane Trilogy che andava ad applicare ai salti del marsupiale un effetto scivoloso più marcato che in passato (forse dovuto ai modelli 3D utilizzati che presentavano piedi dalle forme simili a delle pillole).

Ad un giocatore avvezzo questo aspetto salta subito in evidenza, spingendolo a rivedere le strategie sinora adottate. Ripetiamo, è una lieve e impercettibile modifica, ma c’è ed è lì presente. Bastano comunque un paio di gare per tornare a padroneggiare al meglio un sistema di guida che ancora una volta, si rivelerà vincente. Quando sarete in derapata, infatti, se non volete affidarvi all’apposito indicatore, potrete notare del fumo nero fuoriuscire dalle vostre marmitte. Sarà in quel preciso istante che dovrete premere il tasto dorsale opposto a quello che state utilizzando per sgommare, per innescare una sana dose di turbo (massimo tre volte consecutive). Anche in prossimità di rampe o sporgenze, avrete il vostro da fare: sfruttarle premendo il dorsale del salto vi regalerà turbo extra una volta atterrati.

crash team racing: nitro fueled coco

Power up sì, power up no

Al netto di potenziamenti da raccogliere per far capitolare i nemici e dei frutti Wumpa che vi garantiranno maggiore velocità (raccogliendone dieci), il vero leitmotiv delle vostre sfide sarà spesso la vostra bravura. A differenza di un Mario Kart 8 Deluxe che fa dei potenziamenti un punto cardine, su Crash Team Racing: Nitro-Fueled questo non avviene. Capiamoci. Sono ugualmente utili e importanti, sia per sbaragliare nemici e all’occorrenza farvi recuperare terreno, sia per aprire passaggi segreti altrimenti nascosti. Quello che intendiamo, però, è che rispetto a quanto proposto dalla concorrenza, l’accento in questo caso è stato posto altrove, come detto poc’anzi.

Non stiamo dicendo nemmeno che uno sia migliore dell’altro, ma semplicemente che per quanto possano essere due titoli della stessa tipologia, restano diametralmente opposti. Quantomeno per quanto concerne le gare. Avremo comunque un vasto arsenale a nostra disposizione che va dalle semplici bombe fino ad arrivare ai razzi, passando per casse di TNT, nitroglicerina e molto, molto altro. I comandi, di default, sono quelli già conosciuti nella sua prima versione. Vi è comunque un’opzione per modificarli e renderli più appetibili anche per quelle che sono le generazioni attuali di videogiocatori. Non c’è molto altro da aggiungere in tal senso, se non che il lavoro di rifinitura e ri-ammodernamento è stato benefico, specie per il feedback che viene restituito al giocatore, intento a sudare, come mai prima d’ora, le proverbiali sette camice.

Cortex Vs Coco

Bellezza audiovisiva in Crash Team Racing: Nitro-Fueled

Dalle notizie emerse nei mesi precedenti alla release si è discusso molto di questi fantomatici trenta fotogrammi al secondo. Lasciatevelo dire. Mai discussione con annessa protesta fu più inutile. Il gioco, seppur alla velocità di 30fps, viaggia che è una bellezza, forte di un comparto artistico vario, colorato e con piste che ne esaltano le peculiarità del gameplay rendendolo veloce ed adrenalinico. Mai un calo nel framerate, mai un episodio di tearing; niente di niente. Ultimamente è raro vedere giochi appena immessi sul mercato con questa qualità e rifinitura in termini tecnici.

I modelli poligonali dei piloti sono fantastici, arricchiti con espressioni facciali che ne esaltano il carisma e i momenti topici della gara che si sta svolgendo. Le texture sono ben definite e, seppur in lontananza per alcuni elementi di sfondo sia apparso un leggero pop-up, nel suo insieme non si può che rimanere affascinati dalla ricchezza di dettagli che ogni tracciato punta a sfoggiare. Stessa cosa può dirsi del comparto audio. Un buon doppiaggio italiano (seppure l’originale, forse per abitudine, sembrava più azzeccato) accompagnato da quelle musiche ormai note, conferiscono al titolo quella marcia in più capace di ricreare la giusta atmosfera.

Nitro-Fueled

Garanzia di divertimento da vent’anni

Diciamocelo, l’originale Crash Team Racing uscito per PlayStation è ancora oggi uno dei titoli più giocati. Basta fare un giro sui social o dovunque si voglia in rete, per capirlo. La sua formula è stata sin da subito vincente; ha diviso schiere di appassionati che gli preferivano magari titoli similari, ma è durato e sopravvissuto nel tempo (maledetta canaglia). Non molti giochi possono vantare una longevità simile, ma CTR ci è riuscito. E il suo remake? Vi starete chiedendo. Il suo remake a conti fatti è tutto ciò che di bello avete trovato nella sua prima incarnazione, con l’aggiunta di tredici tracciati presi direttamente dal suo successore (Nitro Kart), e che li porta così ad un totale di trentuno.

Senza ovviamente contare le arene, che di base erano sette, ma che con l’aggiunta delle ulteriori cinque provenienti sempre dal seguito, arrivano così ad un totale di dodici. Metteteci poi la presenza di venticinque personaggi giocabili e di una modalità multiplayer online che a breve analizzeremo, la personalizzazione del kart, delle skin, delle modifiche presenti per ogni personaggio più tutte quelle modalità sopracitate, ed ecco che vi ritroverete tra le mani un titolo pressoché immortale. Finché noia non prevarrà, naturalmente. Ma ne dubitiamo. Perché? Ma è chiaro il perché. È notizia di qualche giorno fa infatti, l’arrivo di numerosi DLC post-lancio gratuiti. Insomma, viene del tutto naturale dormire sonni più che tranquilli visto il futuro roseo e promettente che ci aspetta.

crash team racing online

Multiplayer online

E veniamo infine alla componete maggiormente attesa da tutti, ovvero l’online. Con questa aggiunta, Crash Team Racing: Nitro-Fueled raggiunge nuove vette facendo quello step evolutivo che mancava nell’originale (per ovvie ragioni), cavalcando anch’egli la moda del momento. A voler dire la verità non propone praticamente nulla di rivoluzionario, limitandosi ad eseguire il classico compitino. Sarà possibile quindi creare una Partita Privata in cui invitare gli amici presenti nella Lobby (decidendo di conseguenza le regole), o gettarsi a capofitto nell’online selezionando il Matchmaking.

Un Matchmaking che funziona perfettamente e che fa il suo dovere in modo impeccabile, trovando rapidamente le lobby a cui partecipare e proiettandoci in poco meno di un minuto sull’asfalto rovente che, da lì a poco, ci vedrà protagonisti. Peccato solo non poter scegliere il tracciato da proporre all’utenza, limitandosi quindi al solo poter votare quello che la CPU ci metterà a disposizione. Si potrà decidere soltanto se partecipare a delle gare classiche o alle battaglie, modificare il proprio personaggio da utilizzare e poco altro.

Peccato. Speriamo in futuro possano essere inserite altre opzioni, in modo da rendere le partite in questione quanto più possibile personalizzabili. Fortunatamente non siamo mai incappati in problemi tecnici di sorta quali espulsione dal match, caduta dei server o altro ed anzi, si nota ancora una volta come i trenta fotogrammi al secondo risultino oltremodo granitici ed una scelta (anche in quest’ottica), saggia e vincente. Piccole sbavature sono comunque presenti, ma sono limitate ad una lieve latenza riscontrata nei refresh d’immagine, inerenti agli altri piloti. Nulla di preoccupante o che una patch del day one non possa comunque risolvere, quindi.

crash team racing

In conclusione

Quanto fatto da Beenox e Activision con Crash Team Racing: Nitro-Fueled è ciò che di più vicino e fedele ci potesse essere alla sua controparte originale. Al netto di qualche aggiunta meramente estetica o volta ad aumentarne varietà e longevità, vi ritroverete per le mani un gioco migliorato sotto ogni aspetto; dalla grafica fino ad arrivare al gameplay, passando dall’aggiunta dell’online e chiudendo il cerchio con l’ottimo sonoro. Tutto sembra funzionare alla perfezione. Forse, gli unici aspetti un po sottotono sono alcuni tracciati presi da Nitro Kart che non vantano – giocoforza – la stessa cura riposta nel level design del titolo sviluppato da Naughty Dog, la durata di alcuni caricamenti e la componente online che, al momento, non osa qualcosa in più.

Nulla che vada ad intaccare l’eccellente lavoro svolto dagli sviluppatori, comunque. Possiamo quindi tranquillamente affermare che l’esperimento risulta pienamente riuscito. Crash Team Racing è tornato più in forma che mai e si appresta a fare il suo esordio su tutte le console casalinghe accogliendo, tra le altre cose, numerosi extra che faranno sicuramente felici i fan di vecchia data. Per tutti coloro i quali invece non hanno mai giocato al titolo originale, quale opportunità migliore di questa? Il prezzo budget a cui viene venduto è un ulteriore incentivo ad acquistarlo, per una perla ludica che oggi ritorna in splendida forma, finalmente, su tutti i nostri schermi.

 

Valutazione di TopGamer
Crash Team Racing: Nitro-Fueled è il remake che molti di noi stavano aspettando e che sognavano da tempo. Tutto ciò che di buono era stato fatto con il capitolo originale viene oggi riproposto in chiave moderna con l'aggiunta di numerosi extra. Questo sta ad indicare un comparto grafico aggiornato, una modalità multiplayer online e l'entrata in gioco di una valuta che serve per acquistare skin, kart e personaggi. Aggiunge inoltre, al già ottimo gameplay, piccole rifiniture capaci di restituire al giocatore un feedback pregevole, anche più che in passato. Una riproposizione chiaramente riuscita e che venduta a prezzo budget farà felici i fan di vecchia data e che siamo sicuri, saprà attirare a sé nuove leve, pronte a darsi battaglia nell'immaginario che vede protagonisti Crash Bandicoot e soci.
PRO
  • Sistema di guida rifinito
  • Ottimo comparto tecnico
  • 30fps stabili (anche online)
  • Numerosi extra a disposizione
  • Previsto un piano DLC gratuito
  • Prezzo budget
  • Aggiunti alcuni tracciati di Nitro Kart...
  • Online solido e granitico...
CONTRO
  • Potrebbe spiazzare alcuni fan in un primo momento
  • Alcuni caricamenti un po lunghi
  • ... che però non vantano la stessa cura dei circuiti realizzati da Naughty Dog
  • ... ma che non osa più del necessario
9/10
VOTAZIONE
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