Cuphead – Recensione della versione Nintendo Switch

Cuphead Recensione versione Nintendo Switch

Scritto il 15.05.2019
da Antonio Facchini

Un piccolo capolavoro nel suo genere

La storia dietro lo sviluppo di Cuphead è un po’ travagliata, ma anche particolare. Quasi un insegnamento di vita, per certi versi. Non tutti sanno infatti che i padri creativi di Cuphead sono Chad e Jared Moldenhauer, fondatori di Studio MDHR. Per continuare il progetto, i fratelli Moldenhauer hanno addirittura ipotecato le case di proprietà, facendo un vero e proprio “all-in” dei loro averi.

Un sacrificio che ha reso giustizia ai due canadesi, perché Cuphead è un titolo più che riuscito, con tutti i crismi che un run ‘n gun deve avere.

I fratelli Moldenhauer, padri di Cuphead

Cuphead: da Xbox/PC a Nintendo Switch

Ciò che colpisce di Cuphead è il suo stile visivo, rimasto intatto su Switch. Sembra più o meno mantenere la medesima (ed alta) qualità vista su Xbox One o PC, quindi il lavoro che è stato fatto per portare questa piccola perla sulla console Nintendo è perfettamente riuscito. Certo, abbiamo intravisto qualche “singhiozzo” di prestazioni  (raro per essere precisi) durante le  boss-fight, ma questo porting su Switch è un vero trionfo sotto ogni punto di vista.

Boss Fight

I boss di Cuphead sono stati creati meticolosamente. Sono splendidamente disegnati a mano e vantano animazioni davvero da capogiro, dando quasi l’impressione di avere il controllo di un cartone animato in movimento. Quando finalmente li superi, imparando i loro schemi di attacco, provi una sensazione di euforia (almeno a me succede – NdR). A volte, però, la ripetizione necessaria per sconfiggerli rende l’esperienza estremamente ardua e spesso troppo frustante. Il giocatore potrebbe essere in grado di giocare e vincere le prime due fasi di un boss (solitamente suddiviso in 3 step), ma lottare seriamente durante la terza sessione e una volta lasciatoci le penne, si ricomincia da capo (sì, inizierete con qualche parolaccia… poi tutto degenererà quanto prima). Può diventare piuttosto noioso e/o frustante, ma vi assicuro che il divertimento sotto questa chiave di lettura è proprio questo.

Cuphead su Switch

Per fortuna ci sono molte armi e abilità utili che è possibile sbloccare raccogliendo e spendendo monete. Potrebbe non essere sempre scontato, ma una certa combinazione di armi e abilità può fare la differenza tra un boss e l’altro (sono dei seri rompicoglioni).

Probabilmente, Cuphead sarebbe potuto essere un gioco “più godibile” per tutti se fosse stato un po’ più clemente con i suoi fruitori. Se invece della modalità easy mal concepita avesse offerto dei checkpoint nelle fasi delle varie boss battle per coloro che volevano un’esperienza meno frustrante, sarebbe stato forse l’ideale (ovviamente senza intaccare il perfect score per tutti quelli che ambiscono alla famigerata S). Oppure, avrebbero potuto far sì che i giocatori facessero un po’ di pratica nelle fasi separate dei combattimenti contro i boss attraverso una modalità di allenamento (forse però la modalità easy serve proprio a questo – NdR Isma92).

Così com’è, Cuphead è in grado comunque di attrarre giocatori di tutte le età e abilità grazie alla suo appeal scaturito dall’incredibile direzione artistica, ma solo una piccolissima percentuale di loro sarà davvero in grado di goderselo veramente, proprio a causa della sua “cattiveria” che può risultare spesso sia stimolante che disarmante per i giocatori.

Infatti, quasi due anni dopo il lancio del titolo, solo poco più del 7% di coloro che hanno giocato a Cuphead su Xbox One lo ha completato in condizioni normali; non va bene. Non è qualcosa da celebrare. Sicuramente sarebbe meglio se tutti i giocatori potessero vivere il viaggio di Cuphead fino alla fine e sperimentare tutte le meravigliose battaglie che il gioco ha da offrire. Ci auguriamo che Studio MDHR valuti l’idea di rendere un po’ più accessibile un eventuale sequel (ma giusto un pochino).

Boss carota di Cuphead

Naturalmente, è supportata la modalità co-op locale che può rendere il prodotto più semplice se entrambi i giocatori sono bravi a lavorare insieme. Essere in grado di rianimarsi l’un l’altro saltando sui propri rispettivi spiriti dopo la morte è un grande tocco di classe per il gameplay. Unitevi a qualcuno che non è in palla e potreste trovarvi a combattere un boss da solo (c@@i vostri).

Varietà dei livelli

C’è una certa varietà, con livelli di volo e sfide platform. In quest’ultimo, è possibile raccogliere le monete da spendere in ciondoli e armi, permettendo di variare le proprie strategie durante le fasi di scontro. 

Sono la presentazione e lo stile grafico che elevano davvero Cuphead, Traendo ispirazione dai fumetti americani degli anni ’30 come Steamboat Willie, Felix The Cat e Betty Boop, ogni personaggio e livello è disegnato a mano per rappresentare una fantasia surreale: occhi enormi, espressioni animate e altri effetti tipici dei comics donano un carattere unico al gioco; il tutto sottolineato da un ragtime giocoso e una colonna sonora altrettanto divertente e allegra, oltre che composta da tracce di prelibato spessore.

Boss Battle

Come “gira” Cuphead su Nintendo Switch?

Cuphead funziona splendidamente su Switch. I controlli  sono un po ‘angusti, ma possono essere riconfigurati in qualsiasi modo. Fluido e reattivo in modalità palmare – anche se il rischio di lanciare la console sul muro, qualora giocaste in modalità portatile, è alto. Il gioco brilla sull’ibrida console di Nintendo e Studio MDHR è riuscito ha piantarlo a 60fps con una saturazione liscia e ad una risoluzione di 720p quando viene riprodotto in modalità portatile mentre a 1080p quando si gioca con la console “ancorata” a casa.

Cuphead inizialmente è uscito per Xbox One e PC il 29 Settembre 2017 per poi approdare sulla console ibrida di Nintendo lo scorso 18 aprile.

Wallpaper

Valutazione di TopGamer
Cuphead e Nintendo Switch è un matrimonio rasente la perfezione. Possedere sulla propria Nintendo "portatile" un gioco come Cuphead è il miglior modo di trascorrere il tempo sia in versione Home che handled. Uno dei più riusciti run n' gun degli ultimi anni. Fantastico nel design (realizzato a mano), mentre difficoltà e longevità risultano i punti di forza di questa produzione. Divertirsi con Cuphead è scontato; incazzarsi altrettanto. Mai banale nei suoi numerosi livelli. Lo stile grafico è totalmente riuscito. Un gioco consigliato per chi ama il genere... ma anche a chi non lo ama affatto.
PRO
  • Design favoloso
  • Porting su Switch ottimo e il gioco è totalmente fruibile sia in portatile che in modalità TV
  • Difficoltà dei livelli...
CONTRO
  • Qualche extra era gradito
  • Mancanza di progresso dei personaggi
  • ... Anche se al contempo potrebbe portare a frustrazione
9/10
VOTAZIONE
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