Dissidia: Final Fantasy NT – Recensione

Final Fantasy è senza dubbio una saga leggendaria che raccoglie appassionati nel mondo dei videogiochi fin dal 1987. Chiunque si sia avvicinato ad un capitolo di questa serie di giochi di ruolo, non può non essere rimasto affascinato dalle storie raccontate e dal carisma di protagonisti e antagonisti che si sono dati battaglia fino all’ultimo […]

Scritto il 02.02.2018
da Bulfa

Final Fantasy è senza dubbio una saga
leggendaria che raccoglie appassionati nel mondo dei videogiochi fin
dal 1987. Chiunque si sia avvicinato ad un capitolo di questa serie
di giochi di ruolo, non può non essere rimasto affascinato dalle
storie raccontate e dal carisma di protagonisti e antagonisti che si
sono dati battaglia fino all’ultimo sangue
, per la salvezza o la
distruzione del mondo. La cosa particolare è che, a parte qualche
citazione, nessun capitolo è collegato agli altri, e ogni storia
raccontata è ambientata in mondi diversi tra loro rendendo, di
fatto, ogni Final Fantasy è independente e slegato dagli altri. Ma chi
non ha mai sognato di poter vedere Cloud da Final Fantasy 7 e Squall
da Final Fantasy 8 lottare insieme contro le forze del male?
Anche
Square Enix deve aver sognato una cosa del genere, e per festeggiare
il ventesimo anniversario della serie ha dato vita a Dissidia, un
progetto nato per riunire i più importanti personaggi di tutta la
saga di Final Fantasy in un picchiaduro frenetico e ricco d’azione,
il tutto ovviamente condito dalla magia che solo questa serie sa
regalare. La prima versione di Dissidia nacque nel lontano 2008 su
Sony Psp (tra l’altro lo stesso giorno in cui uscì il primo Final
Fantasy) e dopo 10 anni, anche se non lo stesso giorno, l’ultima
incarnazione di questo picchiaduro approda su Playstation 4, pronto
per essere esaminato e valutato dal sottoscritto.

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Avviando il gioco verremo presi di peso
e buttati nel mondo di Final Fantasy in un picchiaduro che tiene ben
lontano le quest e i combattimenti della saga originale regolati
dall’active time battle
. Ma definire picchiaduro questo Dissidia:
Final Fantasy NT è in effetti un po’ riduttivo, perché Square Enix
non si è limitata a creare dei personaggi che devono solo darsele di
santa ragione, ma per diversificarli ulteriormente gli uni dagli
altri, ha inserito degli interessanti elementi strategici che
contribuiranno a dare longevità a questo titolo. Concluso lo
spettacolare filmato introduttivo verremo a conoscenza del fatto che
il mondo di Dissidia è in tumulto in quanto le due divinità che lo
governano, Materia e Spiritus, hanno come unico obiettivo il
conflitto. Chiamati a combattere per il bene o per il male, eroi ed
antagonisti dei vari Final Fantasy verranno strappati dai loro mondi
per essere portati in questo “Mondo B”
, conservando i ricordi
legati alle battaglie precedenti (effettivamente questo sarebbe il
terzo capitolo della saga). Il gioco è un enorme brawler a squadre
che strizza l’occhio agli eSport, ma Square Enix si è adoperata per
creare un titolo che sia alla portata di tutti e anche a chi non
familiarizza con questo concetto, realizzando un’interfaccia che
risulta comunque confusionaria e complessa
e un gameplay con della
meccaniche relativamente macchinose.

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Il gameplay prevede uno scontro tra due
squadre di tre lottatori che combattono contemporaneamente in arene
piuttosto vaste
prese dai vari capitoli di Final Fantasy, arene che
presentano dislivelli e ostacoli che potremo usare a nostro vantaggio
o, nel caso peggiore, verranno usate dai nostri avversari contro di
noi. Prima e durante gli scontri prenderanno vita gli elementi
strategici che ho accennato in precedenza. I vari personaggi saranno
divisi in classi e rispettivamente: assaltatori, velocisti,
assassini, tiratori e specialisti
. Per scegliere il nostro team non
potremo affidarci solamente alla nostalgia o alla passione per un
particolare personaggio
, ma dovremo provare tantissime combinazioni
per assemblare un team vincente, capace di cavarsela in tutte le
situazioni. Tanto per fare un esempio, possiamo dire che usare subito
un assaltatore come Cloud Strife da Final Fantasy 7 potrebbe non
essere la scelta migliore, in quanto risulta essere un personaggio
piuttosto ostico da padroneggiare. Con questo non voglio dire che
sarete costretti a fare complessi calcoli matematici o scervellarvi
per riuscire a giocare a Dissidia, ma per ottenere dei risultati sarà
necessario investire molto tempo tra prove, combinazioni e ancora
prove
prima di trovare il team che più si adatta al nostro stile.

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Le modalità di gioco sono le classiche
di ogni picchiaduro che si rispetti
. Avremo le classiche battaglie in
single player, il multiplayer (che però risulta ancora piuttosto
traballante) e la campagna. In quest’ultima, tra un combattimento e
l’altro potremo godere di ottimi filmati che narreranno lo svolgersi
degli eventi. I personaggi selezionabili saranno 28, un bel numero
per un picchiaduro, e l’elevato numero di combinazioni nel formare il
nostro team e l’ottima caratterizzazione di ogni combattente capace
di renderli personaggi davvero unici, sono in grado di alzare
esponenzialmente la varietà del roster. Ma veniamo al combattimento
vero e proprio e diciamo che, una volta dato il via allo scontro, ci
troveremo in mezzo ad un discreto casino in cui, molto spesso, non
sarà molto chiaro cosa stia succedendo sullo schermo. Passata la
confusione iniziale data dal fatto di avere sei personaggi che se le
danno di santa ragione contemporaneamente, potremo contare su dei
moveset piuttosto variegati
in cui ad ogni tasto sarà assegnato
un diverso colpo che potrà anche essere caricato premendo più a
lungo il pulsante corrispondente. Potremo assegnare degli asset ai
nostri personaggi per creare un numero di combinazioni molto elevato.
Ad ogni asset corrisponderanno due mosse EX in grado di devastare
l’avversario. Durante i combattimenti e dopo aver soddisfatto
determinati requisiti, potremo contare sulle evocazioni che avranno
effetti devastanti sugli scontri. Ovviamente anche queste Summon sono
prese di peso dai vari Final Fantasy e sarà un vero spettacolo
vedere Bahamut squarciare il cielo per inondare di fiamme i nostri
avversari. Durante lo scontro potremo fare un lock sul nostro
bersaglio e, una volta raggiunto usare le nostre mosse, ma i
tempi andranno calcolati molto bene
, perché il nostro nemico dovrà
difendersi e potrebbe anticipare facilmente le nostre mosse. Inoltre
potremmo essere attaccati da uno dei suoi alleati, vanificando la
nostra strategia e mettendoci in seria difficoltà. Graficamente il
gioco e ben realizzato con personaggi ricchi di dettagli e arene
facilmente riconoscibili, ma una menzione d’onore va fatta alla
colonna sonora del gioco
che, tra vecchi brani remixati ottimamente e
new entry, riesce a immergere completamente il giocatore
nell’atmosfera del titolo.

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Dissidia: Final Fantasy NT è un titolo
interessante e che sa mixare in maniera intelligente elementi
strategici ad un picchiaduro. L’elevata competitività del titolo non
aiuta a renderlo adatto a tutti
, ma se volete cimentarvi in
un’esperienza nuova e impegnativa è sicuramente il titolo che fa per
voi. Graficamente ben fatto e dal punto di vista “musicale”
perfetto
può essere una scelta interessante anche per coloro che
vogliono semplicemente fare un tuffo nel passato di una saga
leggendaria per soddisfare il desiderio di vedere tanti personaggi,
appartenenti a mondi diversi, combattere insieme. Preparatevi
comunque a passare tanto tempo per trovare la vostra combinazione
di
lottatori e per capire e padroneggiare a fondo tutte le meccaniche
che il gioco ha da offrire.

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